Dal 22 al 26 giugno, il borgo calabrese diventa capitale internazionale della gestione culturale. Al centro dei lavori la nascita della "Carta di Gerace", con l'autorevole partecipazione del professore roccellese Francesco Vigliarolo, titolare della Cattedra UNESCO in "Sistemi Economici e Diritti Umani" presso l'Università Nazionale La Plata.
Gerace si prepara a diventare il fulcro di un dibattito internazionale di altissimo profilo sulla tutela del patrimonio culturale, la rigenerazione dei piccoli borghi e lo sviluppo sostenibile delle aree interne. Da lunedì 22 a venerdì 26 giugno 2026, l'inaugurazione del "Gerace Heritage Lab 2026" richiamerà nel cuore della Locride rappresentanti istituzionali di primo piano, esperti dell'UNESCO, accademici e reti di comunità da tutta Europa e dall'America Latina.
L'evento si configura come un vero e proprio laboratorio operativo finalizzato a tracciare linee guida concrete per il futuro dei piccoli centri storici.
Il fine ultimo dei cinque giorni di tavole rotonde e dibattiti sarà infatti la stesura e la presentazione della "Carta di Gerace per lo sviluppo sostenibile dei borghi", un documento programmatico contenente raccomandazioni operative per l'integrazione tra la salvaguardia delle identità locali e la valorizzazione turistica ed economica.
La sessione inaugurale di lunedì 22 giugno, introdotta dal Sindaco di Gerace Rudi Lizzi, vedrà l'avvio ufficiale dei lavori sotto una guida d'eccellenza: la responsabilità e il coordinamento tecnico-scientifico dell'intero progetto sono infatti affidati alla Professoressa Patrizia Nardi, stimata storica ed esperta internazionale delle Convenzioni UNESCO, anch'essa calabrese di origine. La direzione scientifica della Prof.ssa Nardi rappresenta una garanzia assoluta per lo spessore dei contenuti che verranno trattati e rimarca la capacità della Calabria di esprimere professionalità autorevoli nel panorama culturale mondiale.
All'inaugurazione prenderà parte una fitta rete di figure chiave della politica europea, nazionale e regionale. Tra gli interventi attesi spiccano quelli di Antonella Sberna (Vicepresidente del Parlamento Europeo), Maria Tripodi (Sottosegretario agli Affari Esteri), del Presidente della Regione Calabria Roberto Occhiuto, degli assessori regionali Eulalia Micheli (Istruzione) e Giovanni Calabrese (Turismo), e del Presidente della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro.
La forte presenza istituzionale testimonia la rilevanza strategica che la rigenerazione dei borghi attraverso i fondi PNRR assume oggi nel contesto della coesione territoriale.
Uno dei punti di forza di questo Heritage Lab è la fitta rete di scambi internazionali e l'apporto di accademici di grande spessore scientifico.
Tra le presenze più attese e di maggior orgoglio per il nostro comprensorio spicca quella del professore roccellese Francesco Vigliarolo.
Docente di chiara fama e titolare della prestigiosa Cattedra UNESCO in "Sistemi Economici e Diritti Umani" presso l'Università Nazionale La Plata (Argentina), il Professor Vigliarolo porterà al centro della discussione la necessità di coniugare i modelli di economia territoriale con la tutela dei diritti fondamentali e l'identità dei luoghi.
Il suo contributo sarà centrale in diverse fasi del Lab: lunedì 22 giugno interverrà come relatore principale (Keynote) nel secondo panel della giornata per discutere lo sviluppo dei piccoli centri; mercoledì 24 siederà al tavolo di presidenza in qualità di Chair per coordinare il delicato dibattito sul rapporto tra patrimonio e turismo sostenibile, mentre venerdì 26 parteciperà attivamente alla sessione plenaria conclusiva per la stesura e la sintesi dei punti programmatici della "Carta di Gerace".
Accanto a lui si confronteranno esperti del calibro di Francisco Javier Lopez Morales (già direttore del Patrimonio Mondiale UNESCO del Messico) e Marcelino Sanchez Ruiz (esperto di tutela dei piccoli centri andalusi), analizzando itinerari storici transatlantici come il Camino Real de Tierra Adentro (Messico-USA), il Cammino di Santiago de Compostela, le Vie Francigene e la rete europea Iter Vitis.
Un focus specifico sarà dedicato anche alle città patrimonio UNESCO di Guimarães ed Évora (Capitale Europea della Cultura 2027).
La partecipazione di esperti di finanza pubblica, urbanisti (come Alberto Ziparo dell'Università di Firenze) ed economisti territoriali del calibro del nostro conterraneo Francesco Vigliarolo rimarca un concetto essenziale: la cultura, l'economia etica e la trasparenza amministrativa nella gestione dei beni pubblici sono facce della stessa medaglia.
Seguiremo con profonda attenzione lo sviluppo dei lavori del Lab, in particolare la nascita della Carta di Gerace, per capire come questi modelli di gestione integrata possano trovare applicazione pratica e virtuosa anche nelle altre realtà municipali del nostro litorale e delle nostre aree interne, dove la tutela delle risorse e l'efficacia della spesa pubblica rimangono le vere sfide per il futuro delle nostre comunità.

















