Celebrata da don Angelo Festa, con il fattivo contributo logistico de "I ragazzi della Dogana", questo pomeriggio in piazza Dogana (piazza della Pace) si terrà la 38° Messa della Pace.
Tantissimi auguri di pace a tutti i roccellesi.
Celebrata da don Angelo Festa, con il fattivo contributo logistico de "I ragazzi della Dogana", questo pomeriggio in piazza Dogana (piazza della Pace) si terrà la 38° Messa della Pace.
Tantissimi auguri di pace a tutti i roccellesi.
Apprendo dalla testata giornalistica di Telemia del gravissimo attentato subito questa notte con l'incendio - si scrive doloso - avvenuto nell'isola ecologica di Roccellla Jonica, che ha causato la distruzione di alcuni mezzi comunali utilizzati per la raccolta differenziata.
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| Foto sito Telemia. |
Ancora una volta le Istituzioni di Roccella e la nostra Comunità sono colpiti con atti criminali e vigliacchi.
Un fatto simile era successo anche nel marzo del 2019.
E comunque, in questi ultimi anni, abbiamo vissuto una esclation delinquenziale mai avuta in tutta la storia di questo paese.
Nel condannare fermamente questo nuovo atto criminale verificatosi a qualche ora dall'inizio del nuovo anno, mi auguro che le indagini possano arrivare ai colpevoli e capire le ragioni per cui questo grave fatto è stato commesso.
Ci risiamo.
Dopo i gravissimi disagi di quest'estate e la mancanza dell'acqua del mese scorso, ecco che i rubinetti delle famiglie in contrada Maria tornano ad essere asciutti!!!
È davvero un martirio per queste famiglie che hanno vissuto una seconda metà di quest'anno davvero travagliato e, dal 20 Dicembre, non hanno di nuovo l'acqua corrente nelle loro case.
Cittadini ai quali, invece del Natale, ricomincia la Via Crucis: contattare i responsabili della Multiservizi che fanno a scaricabarile: nessuno sa niente, nessuno sa dare una spiegazione, nessuno sa cosa fare. Anzi le risposte sono categoriche: siamo sotto le feste, non c'è personale, non possiamo neanche andare a verificare se ci sono altre rotture di condotte...
Una situazione davvero assurda e inverosimile, di fronte a un bene di prima necessità qual è l'acqua e di fronte a famiglie con al loro interno persone anziane e bambini piccoli!
Dopo i viaggi di qualche mese fa quindi è dovuta risalire l'autobotte per riempire i serbatoi di queste famiglie con acqua da utilizzare "solo per i servizi igienici".
Per il resto, anche per lavare la frutta e verdura, bisogna utilizzare l'acqua minerale!
E nasce anche il giallo autobotte!
Gia perché pare che il prezzo pattuito con la ditta che fornisce il servizio (che pare sia l'unica nella zona) sia stato pattuito per una cifra, disattesa poi al momento dei pagamenti con il titolare dell'autobotte che ha minacciato di non fornire più l'acqua.
Eppure proprio qualche giorno fa in Consiglio Comunale si è appurato di un contributo della Regione Calabria di quasi diecimila euro per il servizio con autobotte per alleviare il problema siccità.
Perché allora far stringere la cinghia a un lavoratore (pare davvero che volevano corrispondergli una cifra misera a viaggio!) e rischiare che i cittadini rimanessero completamente senza acqua, quando la Regione Calabria ha stanziato una congrua cifra inserita in una variazione di bilancio fra le spese del 2024?
Siamo al limite della sopportazione: fra le famiglie c'è amarezza e scoramento perché oltre al disservizio c'è l'assoluto menefreghismo, l'assenza da parte delle istituzioni lontane dal problema e incapaci di dare informazioni utili, un sollievo o un supporto morale.
Ci auguriamo che l'amministrazione comunale si metta una mano sulla coscienza e concentri ogni suo sforzo per risolvere al più presto questa gravissima emergenza.
In queste foto la variazione di bilancio in entrata e in uscita del contributo per la fornitura dell'acqua con autobotte che la Regione Calabria ha stanziato ai Comuni calabresi per alleviare il problema siccità di quest'estate!
In attesa della Messa della Pace che si terrà, come ogni anno, il Primo Gennaio alle ore 18,00, nella piazza Dogana sono stati collocati dei pannelli che riportano notizie ed immagini di tutte le guerre "dimenticate" nel mondo".
È il frutto dell'immensa sensibilità de "I ragazzi della Dogana" , che, dopo aver collocato "l'albero del cuore" (https://roccellasiamonoi.blogspot.com/2024/12/lalbero-del-cuore-posto-in-piazza-dogana.html?m=1), manifestano così il loro grande impegno sociale con l'intento di far riflettere e aprire le coscienze verso i veri valori dell'umanità, ossia la pace dei popoli e la solidarietà verso i più deboli.
Ancora grazie a questo fantastico e storico gruppo per le idee e gli esempi che mettono in atto in Piazza Dogana.
Come di consueto si ripara il guasto e si lascia la buca senza riasfaltarla.
Ormai è la gravissima abitudine dei lavori effettuati in questo paese.
Questa volta siamo nella salita/discesa di via Serrone. È già un oltre un mese che è stato riparato un guasto ed il fossato è stato lasciato con la sabbia, che con la pioggia è stata portata via lasciando una voragine di oltre un metro quadrato ( come da foto).
E senza nessun cartello di avvertimento del pericolo!
Per la buona pace delle autovetture che non possono deviare la buca ne a destra che a sinistra.
Invitiamo la Multiservizi ad intervenire subito per ripristinare il manto stradale e poter rendere quella strada di nuovo regolarmente percorribile.
Esprimiamo le nostre più sentite condoglianze al caro amico Giuseppe Nunziato Belcastro, consigliere comunale di Marina di Gioiosa nonché attivista del Movimento 5 stelle, per la scomparsa della sua cara mamma, la signora Maria Maddalena Zavaglia.
Un abbraccio sentito di affetto e vicinanza in questo doloroso momento.
Vincenzo Ursino e Nicola Iervasi, Movimento 5 stelle Roccella Jonica.
Consiglio comunale del 27 dicembre 2024. Punto 2 all'ordine del giorno: Ratifica variazione al bilancio di previsione 2024/2026 adottata in via d'urgenza con deliberazione della Giunta n. 155 del 24.10.2024.
IL MIO INTERVENTO:
Permettetemi di formulare a tutto il Consiglio Comunale l’augurio di buone feste, per il Natale appena trascorso e per il nuovo anno che arriva. Che sia per tutti foriero di buona salute e pace, e per la nostra cittadina un po’ più prospero e con una minore pressione fiscale. Speriamo bene di cavarcela tutti!
Ricapitolando:
variazione del bilancio di previsione 2024/2026 in funzione a due finanziamenti legati alla realizzazione di interventi per mitigare lo stato di emergenza deficit idrico che ha interessato il nostro Comune, e per variazioni necessarie ad adeguare gli stanziamenti presenti sui capitoli di spesa e di entrata del bilancio. Totale della portata della variazione 230mila 171 euro per il 2024 e 60 mila 788 euro per il 2025.
Un primo contributo di 9 mila 922 euro pare sia per la distribuzione dell’acqua con autobotte distribuita….in varie località meno che in quella giusta. Avete scritto tutte le contrade meno che quella in cui è stata distribuita l’acqua, cioè in contrada Maria. Importante o no questa precisazione serve a sottolineare la vostra superficialità di operare.
Il servizio di fornitura con l’autobotte è stato effettuato a casaccio, solo dietro sollecitazione ed insistenze dei cittadini, e senza alcuna risposta quando le famiglie in difficoltà per l’acqua hanno chiesto informazioni al sindaco. Qui oltre alla superficialità c’è anche il menefreghismo.
L’operatore che ha fornito l’acqua nelle contrade arrivava a destinazione molto arrabbiato per dover percorrere tutta la strada dissestata, lamentandosi con i residenti che non sarebbe più tornato per la fornitura perché rischiava, con la strada piena di voragini, di rompere l’autobotte. E qui siamo alla sordità, perché siete capaci di sperperare fondi per rompere cose non indispensabili per rifarle (vedi lungomare, vedi lastricato del porto, vedi pessima scalinata di san Giuseppe, ecc.), invece di concentrare le risorse per rifare il manto stradale cittadino e delle frazioni, cosi come i marciapiedi di tutte le vie principali del paese, cosi come gli impianti di illuminazione di molte vie abitate da cittadini mai ascoltati nelle loro legittime richieste di poter avere servizi uguali agli altri.
E comunque la distribuzione dell’acqua con autobotte nella località Maria non è stata effettuata in estate quando si è verificata davvero l’emergenza siccità da noi come in molte altre località calabresi. Il contributo della Regione è stato elargito per contrastare il fenomeno della siccità di quest’estate, invece quest’estate nelle contrade non avete mandato autobotti ma avete razionalizzato l’acqua fornendola alle famiglie residenti un giorno si e un giorno no!
Avete fornito l’acqua con autobotte a fine ottobre quando è avvenuto l’ennesimo guasto della condotta della sorgente Finocchio. Ma qui siamo di fronte non a problemi di siccità ma a problemi di una condotta molto fragile, che si rompe in continuazione, anche il zone difficilmente raggiungibili, causando per questo la dispersione dell’acqua lungo il percorso.
Il secondo contributo regionale pare che sia per la realizzazione di un nuovo pozzo a servizio del serbatoio comunale San Giuseppe Lardea.
Vogliamo capire meglio cosa comporta la realizzazione di questo nuovo pozzo. Si vuole abbandonare la sorgente Finocchio? Altrimenti perché non concentrarsi sulla sostituzione di tutta la condotta dalla sorgente Finocchio ai serbatoi?
Siamo nel 2024 e credo siamo fra i pochissimi comuni d’Italia che hanno l’acqua contaminata all’arsenico, problema che dal 2012 non siete mai riuscito a risolverlo.
Ma da qualche anno avete acquistato un dearsenificatore costato un milione di euro di soldi pubblici, finanziato si dalla Regione, ma sempre soldi pubblici sono. E che oggi è li, al Bosco Catalano, ad arrugginire. Ma forse no, mi sono perso qualcosa. Vi chiedo: l’avete messo in funzione? Perché altrimenti siamo di fronte ad una grave e indebita percezione di erogazioni pubbliche.
Faremo per questa nuova cattedrale nel deserto una interrogazione sperando che il sindaco non si stanchi tanto a rispondere, visto che per ricevere delle risposte assolutamente insoddisfacenti, abbiamo dovuto aspettare mesi, beccandomi pure la ramanzina che non debbo chiedere al sindaco ma agli uffici. Egregio signor sindaco, una volta per tutti, il sottoscritto sa chiaramente cosa chiedere agli uffici e cosa chiedere al sindaco o agli assessori. Se non vuole rispondere, perché è lei che è ossessionato da Iervasi, lo dica chiaramente, che stappo una bottiglia.
Continuiamo con un contributo ai comuni per rimborso aumento di indennità amministratori per 6 mila e 600 euro.
Chiediamo come verranno distribuite queste somme in più agli amministratori comunali.
Anche perché vediamo che per il 2025 oltre agli 85 mila euro previsti per le indennità degli amministratori c’è un ulteriore contributo di ben 36 mila 634 euro. Da distribuire come ?
Vi facciamo presente che l’art.77 del TUEL riferisce che per amministratori s’intendono i sindaci, il presidente del consiglio comunale, gli assessori delle giunte comunali e tutti i consiglieri comunali, anche quelli di minoranza. Quindi come minimo abbiamo diritto di sapere a chi verranno destinate queste somme.
E poi ci sono 3000 euro di spesa per indennità di missioni e rimborso spese di viaggio.
Crediamo si tratti della missione di Roma e particolarmente quella di Torino della partecipazione all’assemblea ANCI del sindaco e del presidente del consiglio comunale, con l’utilizzo anche di somme dell’economato come anticipazione. Nel vedere queste determinazioni di impegno di spesa effettuate cosi celermente mi è venuto spontaneo pensare che quando si tratta di rimborsi per il sindaco e il presidente del consiglio si effettuano rapidamente o addirittura si anticipano, quando si tratta di rimborsi o pagamenti ad associazioni o aziende passano mesi o addirittura anni!!!
Infine chiediamo lumi in merito al contributo dello stato per accoglienza profughi che in entrata è di 14mila 646 euro ed in uscita solo mille 958 euro. Ci auguriamo che i 12 mila e rotti euro di differenza vengano spesi effettivamente per l’accoglienza dei migranti.
Ribadiamo per l’ennesima volta, i bilanci cosi come le variazioni che ci presentate di volta in volta, troppo sistematicamente, non ci appartengono, sono il frutto di una vostra politica dell’apparenza e di poca sostanza, che purtroppo non fa sviluppare il paese e non dà opportunità di crescita ai cittadini. Sono frutto del vostro sistema di rompere e ricostruire cose non essenziali, come lo dimostra anche l’ecomostro nel cortile della scuola elementare, e di non realizzare le cose indispensabili quali strade cittadine, marciapiedi, condotte idriche che ancora per molti tratti cittadini sono in cemento amianto, oltre naturalmente ad essere completamente assenti nei servizi sociali per gli anziani e alle famiglie indigenti.
Il nostro voto sarà contrario.
Un'iniziativa molto generosa è stata pensata e realizzata dal Comitato de "I ragazzi della Dogana. Nella Piazza della Pace è stato collocato "l'albero del cuore", una scaffalatura a forma appunto di albero di Natale ricca di prodotti alimentari.
L'idea è quella sintetizzata nella frase: se vuoi prendi, se puoi metti.
I prodotti alimentari possono essere posti su "l'albero del cuore" da chi può, mentre chi ne ha bisogno li può prendere.
Complimenti vivissimi al Comitato che ha posto in essere questa bella iniziativa.
Questo fine settimana, sabato 28 e Domenica 29, il Rione Sant'Antonio ripropone la festa natalizia con diverse ottime iniziative: animazione per bambini, mercatini di Natale, gastronomia. E poi due straordinari concerti, stasera l'orchestra itinerante dei Tillband con musica dal vivo capace di coinvolgere il pubblico con allegria, e domani il concerto di musica popolare dei Gioia Popolare che non hanno bisogno di presentazioni.
Innanzitutto
ringrazio la dott.ssa Misiti per la convocazione della Commissione sviluppo
tenutasi ieri, con il consigliere Certomà e la presenza del dr.Domenico
Sansotta, responsabile dell’area finanza del Comune e l’assessore al bilancio Francesco
Scali. Avrei voluto ringraziare anche il sindaco, titolare della delega delle
società partecipate per cui è stata convocata la commissione, ma non lo posso
fare perché era assente.
Il consiglio
comunale di oggi è chiamato a confermare il mantenimento delle quote nelle
società partecipate della Jonica Multiservizi, società in house del Comune al
100% e della Porto delle Grazie con partecipazione al 71%.
Innanzitutto
una considerazione formale:
Per
l’ennesima volta ci trasmettete la delibera di consiglio bella e pronta dove
mancano soltanto i numeri della votazione; un sistema questo antidemocratico da
voi adottato che sembra dire: “il
passaggio in Consiglio Comunale è soltanto un pro forma, superfluo, che lo si
fa perchè è stabilito dalla legge, ma noi ce ne freghiamo della legge perché
stabiliamo tutto a monte e siamo sicuri che il Consiglio lo approverà perché i
nostri consiglieri sono fedeli. Invito tutti i consiglieri di maggioranza prima
di votare di dare una motivazione e giustificazione palese del proprio voto.
Un cenno
alla Multiservizi che in molti chiamano “Multidisservizi” perché lavorano sempre in emergenza, ossia con interventi
effettuati quando i cittadini vanno a segnalare i guasti; si lavora con molta
approssimazione, e non certo per mancanza di professionalità o laboriosità dei
dipendenti ma per una questione di pessima organizzazione, per cui vediamo
riparazioni nelle strade che rimangono dei cantieri aperti per settimane... e una
volta riparato il guasto passano mesi per tornare a riasfaltare. Ma agli
amministratori la Multiservizi interessa solo per gestire lavoratori stagionali
e assunzioni a tempo indeterminato con il sistema clientelare.
E veniamo
alla Porto delle Grazie.
L’acquisizione
del 71% della quote è passato attraverso una situazione al limite della
legalità, anzi meglio dire nella violazione di diverse norme di legge;
Avete agito
in sfregio all’art. 3 comma 27 della Legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge di
stabilità anno 2008) che dispone che gli Enti Locali non possono costituire
società aventi per oggetto attività di produzioni di beni e di servizi non
strettamente necessarie per il perseguimento delle proprie finalità
istituzionali, ne assumere o mantenere direttamente partecipazioni, anche di
minoranza, in tali società.
E poi della
legge 190/2014 (legge di stabilità 2015)
che prevede all’art 1, comma 611, l’obbligo di ridurre o contenere le quote in
società partecipate la cui attività non risulta strettamente necessaria al perseguimento
delle finalità istituzionali.
Oggi il
Porto è utilizzato soltanto come un mezzo per poter sperperare il più possibile
soldi pubblici, con una cattiva gestione culminata con la nomina di un anonimo
amministratore scelto dal sindaco per favorire o disobbligarsi con qualcuno. Una
persona inconcludente, senza titoli, capace di scontentare tutti i diportisti e
di disfare, in un anno e mezzo, tutto quello che aveva costruito il precedente
amministratore.
Dopo un anno
e mezzo chiediamo quali benefici ha avuto la società Porto delle Grazie con
questo nuovo manager. Un amministratore pagato 120 mila euro l’anno. Dopo un
anno e mezzo ha battuto la fiacca. Che facciamo fra un anno e mezzo? Gli
rinnoviamo il contratto?
Un
amministratore capace di dire al comitato dei diportisti “Se non siete contenti,
ve ne andate!” solo perchè si sono permessi di lamentarsi di non poter accedere
al porto con l’auto per poter arrivare alla barca per il carico/scarico delle
attrezzature.
Già perché laddove
c’erano dei mattoni di elevato spessore, resistenti perché di cemento e di
altissimo costo, sono stati completamente rimossi per mettere delle piastrelle “che
non vanno sporcate” dal passaggio delle macchine. Perché le aree di utilizzo
per carico e scarico servono da oggi per le passeggiate e i selfie delle
persone che non sanno cosa fare la domenica e non per garantire i servizi ai
diportisti.
Un porto
insicuro dove ogni giorno ci sono episodi di vandalismo e si riscontrano
continui accessi sulle barche, soprattutto di notte, sulle quali estranei vanno
a bivaccare o fare altro…
Improvvisamente
sono stati chiusi i bagni e le docce dei diportisti per la buona pace di
diverse persone che hanno pagato per l’inverno e non hanno come lavarsi o
andare in un bagno decente
Per non
parlare delle tariffe annuali per i posti barca, ogni anno sempre più alti,
togliendo dal contratto anche i servizi di varo e alaggio che prima erano
compresi.
E l’ultima novità, la fantomatica offerta bluff per il rinnovo del contratto di ormeggio diversi mesi prima della scadenza. Una vera e propria minaccia per i diportisti: “rinnovate e pagate entro il 15 dicembre perchè poi non si sa se ci saranno degli aumenti”. E’ evidente che si tratta di un’operazione per rimpinguare le casse rimaste all’asciutto. Già perché mentre il precedente amministratore aveva lasciato i bilanci in attivo, oggi evidentemente siamo a rosso profondo!!!
E vogliamo parlare delle nuove delle assunzioni? Senza nessun bando pubblicato nel sito del Porto, senza nessuna trasparenza, senza nessuna graduatoria in riferimento al merito e ai titoli. Assunzioni assolutamente clientelari voluti dal sindaco con la complicità di un amministratore servile e accondiscendente. Modalità queste delle assunzioni cosi come per il bando farlocco del ristorante di cui il precedente amministratore sarebbe stato contrario ed è per questo che il sindaco ha pensato di liquidarlo e mettere al suo posto una persona disposta ad eseguire i suggerimenti.
La società
non ha effettuato nessun investimento. Non è stato fatto un piano degli
ormeggi, non esiste pubblicato in nessun sito. Occorreva investire
nell’incremento nei posti barca di elevata dimensione. Gli investimenti riguardano
solo lavori per finanziamenti ottenuti dal Comune dal Ministero dei Trasporti. Lavori molti dei
quali, come dicevamo prima, non hanno ne senso ne logica: rompere il
vecchio per ricostruire il nuovo con l’obiettivo di sperperare il denaro
pubblico, senza considerare che quel che viene realizzato peggiora invece che
migliorare i servizi.