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mercoledì 18 marzo 2026

Porta aperta, luci accese e nessuno dentro: serve più attenzione nei luoghi pubblici


Questa notte, intorno a mezzanotte e mezza, prima di iniziare a lavorare, sono andato al mio negozio per prendere alcuni ingredienti. Al ritorno, mentre percorrevo via XXV Aprile, ho notato qualcosa che mi ha subito fatto pensare: la porta d’ingresso dell’ex Municipio era aperta e le luci erano accese.

Un dettaglio che, a quell’ora, non può essere considerato normale.

Ho deciso di fare un giro con l’auto attorno all’edificio per verificare la presenza di qualcuno o di eventuali veicoli parcheggiati. Nulla. Nessuna traccia di presenza. Eppure, solo poche ore prima – dalle 16:00 alle 17:30 – si era svolto il consiglio comunale proprio in quella struttura.


A quel punto ho scelto di fermarmi, scendere dall’auto ed entrare. Ho chiamato ad alta voce per capire se ci fosse qualcuno all’interno. Nessuna risposta. Affacciandomi nella sala del consiglio ho trovato le luci accese e l’impianto dei microfoni ancora attivo.

Una situazione che lasciava pochi dubbi: qualcosa non era stato chiuso o spento come avrebbe dovuto.

Sono uscito e, dopo qualche momento di indecisione vista l’ora ormai tarda – era circa l’una di notte – ho deciso di contattare i Carabinieri, che sono intervenuti tempestivamente. Ho atteso in macchina mentre effettuavano il sopralluogo. Da quanto emerso, pare che non ci fossero anomalie o intrusioni.

Resta però una considerazione che non può passare inosservata.

Non è la prima volta che noto situazioni simili: in precedenza mi era già capitato di vedere, sempre di notte, una finestra lasciata aperta. Stavolta si trattava addirittura della porta d’ingresso spalancata.

Parliamo di una struttura che ospita non solo il consiglio comunale, ma anche uffici dell’Agenzia delle Entrate e la sede del Banco Alimentare. Luoghi sensibili, che richiedono attenzione, responsabilità e una gestione rigorosa.

Ho fornito tutte le mie generalità ai Carabinieri, che certamente faranno le dovute verifiche e raccomandazioni. Ma ritengo doveroso lanciare un appello a chi di competenza: serve maggiore cura, maggiore controllo, meno superficialità.

Anche perché, a quanto pare, le chiavi di questa struttura sono in possesso di più persone. E proprio per questo, la responsabilità deve essere ancora più condivisa e sentita.

La sicurezza dei luoghi pubblici non è un dettaglio. È una responsabilità collettiva che non può essere sottovalutata.

lunedì 16 marzo 2026

Successo e Passione: Il Centro di Aggregazione di Roccella Jonica Brilla al "Free Dance"

Il gruppo di ballo guidato dalla maestra Martina Zanone conquista il secondo posto nella categoria Balli Sociali durante la terza edizione della manifestazione a Siderno.



Una giornata all'insegna del ritmo, della socialità e del talento quella vissuta domenica 15 marzo presso il Palazzetto dello Sport "Eunice Kennedy Shriver" di Siderno

In occasione della terza edizione del concorso di danza "Free Dance", promosso e organizzato dall'ASD Free Life sotto la direzione di Rosella Barillaro di Gioiosa Jonica , il Centro di Aggregazione Sociale per anziani di Roccella Jonica ha lasciato il segno.

Il gruppo di ballo roccellese si è distinto in una competizione agguerrita che ha visto alternarsi sul palco ben 78 esibizioni di diverse categorie e stili

Sulle note coinvolgenti di "Serenata" di Serena Brancale , i ballerini roccellesi hanno interpretato una coreografia curata con dedizione dall'insegnante Martina Zanone.



L' energia e la coordinazione mostrate in pista hanno permesso al gruppo di ottenere un prestigioso secondo piazzamento nella categoria "Balli Sociali". Un risultato che premia non solo l'impegno tecnico, ma soprattutto lo spirito di unione che caratterizza il centro di Roccella Jonica presieduto da Felice Lia.

I protagonisti di questo successo, che hanno portato in alto i colori del centro aggregazione, sono: Giuseppe, Tina, Enza, Mirella, Valentina, Anna, Giovanna e Pina, accompagnati con orgoglio dalla loro maestra Martina.



Questa partecipazione conferma l'importanza del ballo come strumento di vitalità e condivisione, capace di trasformare la passione in traguardi concreti e momenti indimenticabili per l'intera comunità di Roccella Jonica.



Il sorriso che illumina la notte: Liliana Logozzo, esempio di dedizione e dignità del lavoro

 Ogni notte, mentre la città dorme, c’è chi lavora in silenzio per il bene della comunità. Tra queste persone c’è Liliana Logozzo, una giovane mamma e lavoratrice che con impegno, passione e un sorriso costante rappresenta un piccolo ma grande esempio di amore per il proprio lavoro.



Ci sono storie che meritano di essere raccontate perché parlano di dignità, sacrificio e senso del dovere. Storie semplici, ma proprio per questo autentiche. Tra queste c’è quella di Liliana Logozzo, una ragazza che ogni giorno – o meglio ogni notte – svolge con grande serietà e dedizione il suo lavoro nel servizio di raccolta differenziata del nostro Comune.

Il suo non è un lavoro facile. Non ha nemmeno la sicurezza di un contratto stabile. Eppure, nonostante questo, Liliana non fa mai mancare il suo impegno. Ogni notte si alza, affronta il freddo, il vento, la pioggia e le temperature imprevedibili di questa stagione altalenante, e lo fa con un senso di responsabilità che merita rispetto e riconoscenza.

Come tutti gli altri operatori del servizio, Liliana è stata presente anche nelle notti più difficili. Durante il passaggio del ciclone Henry, nelle ore segnate da vento e temporali, era lì insieme alle squadre di lavoro, a svolgere il proprio compito con la stessa determinazione di sempre. Senza lamentele, senza esitazioni.

Anzi, chi la incontra racconta sempre la stessa cosa: Liliana affronta il lavoro con il sorriso sulle labbra. Un sorriso autentico, che accompagna il suo impegno e che riesce a trasmettere entusiasmo e serenità anche nelle ore più faticose della notte.

Ma Liliana non è soltanto una lavoratrice instancabile. Nella vita è soprattutto una mamma meravigliosa di Ilaria, Marco e della piccola Noemi, ai quali dedica amore e attenzione. 

E da tanti anni fa parte con grande devozione dell’Arciconfraternita di San Giuseppe, segno di un forte legame con i valori della comunità e della tradizione.

Questo breve elogio non vuole togliere nulla a tutte le altre lavoratrici e ai tanti lavoratori comunali che ogni giorno garantiscono servizi fondamentali per la nostra comunità con grande professionalità e spirito di appartenenza. A loro va il nostro sincero ringraziamento.

Ma proprio in rappresentanza di tutti loro, oggi ho voluto dedicare un pensiero speciale a Liliana: una ragazza, una mamma e una lavoratrice modello che, nonostante i sacrifici quotidiani, continua ad affrontare la vita e il lavoro con il sorriso.

Un sorriso che racconta molto più di tante parole.

Grazie, Liliana. 

domenica 15 marzo 2026

L’Arciconfraternita di San Giuseppe alla Giornata di Spiritualità Regionale di Gerace

Oggi, domenica 15 marzo, l’Arciconfraternita di San Giuseppe di Roccella Jonica ha preso parte a un importante momento di fede e comunione: la Giornata di Spiritualità regionale dedicata alle Confraternite della Calabria.


Nella splendida cornice di Gerace, il Priore Cosimo Maiolo e una valida rappresentanza dell'Arciconfraternita di San Giuseppe si sono uniti ai rappresentanti delle altre Confraternite provenienti da tutte le diocesi calabresi.

L’incontro, promosso dalla Confederazione delle Confraternite d’Italia e dalla CEC, si è sviluppato attorno al tema evangelico “Passiamo all’altra riva”

Un’occasione preziosa di ritiro e

riflessione, arricchita dalla meditazione di Padre Mario Chiarello, per rinnovare quei carismi di servizio e carità che da secoli animano l' Arciconfraternita all'interno della comunità di Roccella.
Essere presenti a Gerace oggi ha significato confermare  l'impegno in un cammino di sinodalità e crescita spirituale, portando l’identità di Roccella Jonica nel cuore della vita confraternale regionale.

sabato 14 marzo 2026

Solennità di San Giuseppe a Roccella Ionica: Il 19 Marzo la Comunità si Ritrova

 



Si avvicina una delle ricorrenze più care al cuore della nostra Roccella: la Solennità di San Giuseppe. 

L'invito è quello di unirsi in preghiera presso la Chiesa di San Giuseppe giovedì 19 marzo 2026.

Sarà una giornata dedicata alla devozione e alla fraternità, scandita dai seguenti appuntamenti:

Mattina:

* ✨ Ore 8.00: Santo Rosario

* ✨ Ore 8.30: Santa Messa

Pomeriggio:

* ✨ Ore 17.30: Santo Rosario

* ✨ Ore 18.00: Santa Messa Solenne

Al termine della celebrazione serale, si vivrà un momento di gioiosa condivisione con l'agape fraterna offerta dall'Arciconfraternita di San Giuseppe. Come da tradizione, si potrà gustare insieme la classica pasta e ceci, simbolo di umiltà e spirito comunitario. 

La devozione non si ferma qui! L'Arciconfraternita, insieme ai Parroci e in collaborazione con l'Amministrazione Comunale, è già al lavoro per programmare i solenni festeggiamenti civili e religiosi in onore di San Giuseppe Lavoratore.

Per l' 1, 2 e 3 Maggio si sta preparando un programma ricco di eventi per tutta la cittadinanza.

Presto saranno comunicati tutti i dettagli. Nel frattempo, vi aspettiamo numerosi il 19 marzo nel Rione Croce nella bellissima Chiesa di San Giuseppe e nello storico porticato del Chiostro dei monaci francescani.

Via XXV Aprile: Cantiere a rilento e sicurezza notturna a rischio

Oggi è stata installata la recinzione nel tratto iniziale di via XXV Aprile, dove da settembre proseguono — con estrema lentezza — i lavori di rifacimento dei marciapiedi dell'intera via, arteria principale del nostro paese.



Si tratta di un intervento che ha già sollevato diverse perplessità: le precedenti mattonelle non apparivano affatto vecchie o malmesse, specialmente se confrontate con molte altre zone del paese dove i marciapiedi sono ridotti a vere e proprie "tagliole", con mattoni lacerati e buche pericolose che meriterebbero ben altra priorità.
Questi lavori hanno già causato disagi ad alcune attività commerciali e alla circolazione stradale. Ora, in quest'ultimo tratto, le difficoltà si sposteranno su altri esercizi di vicinato. L'auspicio è che, almeno in questa fase finale, i lavori siano rapidi e senza le interruzioni a cui purtroppo abbiamo assistito più volte nei mesi scorsi.
Oltre ai tempi lunghi, emerge oggi una questione di sicurezza immediata che intendo segnalare formalmente ai Vigili Urbani e all'Ufficio Tecnico. Come si evince dalla recinzione appena posizionata, l'interdizione parziale della carreggiata, nonostante l'illuminazione pubblica, non è adeguatamente segnalata per le ore notturne.
In base all'Articolo 21 del Codice della Strada, ogni cantiere che occupi la sede stradale deve essere integrato, dal tramonto all'alba, con:
  • Luci gialle lampeggianti o luci rosse fisse per garantire la visibilità a distanza.
Trattandosi di un'arteria principale, la mancanza di dispositivi luminosi rappresenta un pericolo concreto per gli automobilisti e una potenziale fonte di responsabilità per l'ente. La sicurezza dei cittadini e la tutela di chi lavora non possono passare in secondo piano rispetto a una gestione del cantiere che finora ha lasciato molto a desiderare.
Come Consigliere Comunale, vigilerò affinché la segnaletica venga messa a norma il prima possibile e i tempi di esecuzione siano rispettati, per limitare i danni a commercianti e residenti.

Un secolo di mare, lavoro e saggezza: Roccella festeggia i 100 anni di Francesco Lombardo

 

Nato e cresciuto nel quartiere marinaro, figlio di pescatori, ha dedicato tutta la vita al mare e alla famiglia. Domenica una grande festa in suo onore al ristorante “Alla Salute”, nel luogo dove tutto è cominciato.



Cento anni di vita non sono soltanto un traguardo anagrafico: sono un patrimonio di memoria, esperienza e umanità che appartiene a un’intera comunità. 

Ed è proprio questo il sentimento con cui Roccella Jonica si prepara a festeggiare Francesco Lombardo che si accinge a spegnere le sue cento candeline.

Francesco Lombardo nasce a Roccella Jonica il 15 marzo 1926, figlio di Domenico Lombardo e Maria Teresa Ursino, in una famiglia profondamente legata al mare. 

Cresce nel vicolo vicino alla chiesetta di Sant’Antonio, nel cuore del quartiere marinaro, tra barche, reti e racconti di pescatori.

È il terzo di sei figli: Maria Teresa, Antonio, Francesco, Rocco Pasquale e Domenico, e fin da bambino respira l’atmosfera di una comunità dove il lavoro e la solidarietà sono valori fondamentali.

Il mare diventa presto il suo destino. Fin da giovanissimo si appassiona al mestiere della pesca, affrontando giornate lunghe e faticose, tra il caldo cocente dell’estate e il freddo pungente dell’inverno. 

Non solo pesca in mare: Francesco diventa anche un vero maestro nell’arte di preparare e riparare le reti, un sapere antico tramandato di generazione in generazione tra i pescatori roccellesi.

Accanto al lavoro c’è sempre stata la famiglia. Francesco si sposa con Maria Teresa Scali, con la quale costruisce una vita solida e piena d’affetto. Dal loro matrimonio nascono due figli, Domenico e Tonino, che insieme ai nipoti e ai pronipoti oggi rappresentano il suo orgoglio più grande.

Chi lo conosce sa bene che Francesco Lombardo non è soltanto un uomo che ha raggiunto i cento anni: è soprattutto una persona ancora lucida, vivace e piena di entusiasmo, capace di raccontare con precisione episodi e ricordi della sua lunga vita. Il tempo non ha scalfito la sua voglia di dialogare, di condividere esperienze e di offrire consigli a chi lo va a trovare.

Ancora oggi, con la saggezza di chi il mare lo ha vissuto davvero, dispensa suggerimenti ai pochi pescatori rimasti in attività, custodendo una memoria preziosa di tradizioni e mestieri che hanno segnato la storia del quartiere marinaro.

Per celebrare questo straordinario traguardo, la sua famiglia ha organizzato una grande festa in suo onore, che si terrà proprio nel quartiere dove tutto è iniziato. 

L’appuntamento è al ristorante “Alla Salute”, in Via Orlando – Sant’Antonio, a pochi passi dai luoghi della sua infanzia, dove parenti e amici si riuniranno per festeggiare un secolo di vita.

Sarà una giornata di gioia, abbracci e ricordi, circondato dall’affetto di tutti i suoi cari che rappresentano la più bella eredità di una vita fatta di sacrificio, amore e dignità.

Cento anni vissuti con lo sguardo sempre rivolto avanti, con la stessa semplicità e lo stesso spirito di quando, da ragazzo, usciva in mare tra le barche del suo quartiere.

E oggi, come allora, Francesco Lombardo continua a insegnare a tutti una cosa semplice e preziosa: che la vita va vissuta con coraggio, passione e gratitudine per ogni giorno che arriva.

Nel giorno del suo centesimo compleanno, insieme all’affetto dei suoi familiari e delle persone a lui più care, arrivano anche gli auguri più sinceri dell’intera comunità roccellese, che riconosce in lui uno dei testimoni più autentici della storia del nostro quartiere marinaro e della tradizione dei pescatori.

A Francesco Lombardo, con rispetto e ammirazione, i più calorosi auguri per questo bellissimo traguardo, con l’augurio di continuare ancora a lungo a regalare sorrisi, racconti e preziosi consigli di vita a chi ha la fortuna di incontrarlo.

Buon compleanno, Francesco, da tutta Roccella. 







venerdì 13 marzo 2026

Il bilancio passa, l’applauso resta

A Caulonia il voto decisivo evita il commissariamento del Comune, ma a lasciare il segno è l’applauso della maggioranza dopo l’attacco alla consigliera di opposizione Luana Franco: un comportamento che solleva perplessità sul rispetto del confronto politico.


Nonostante in Consiglio comunale a Roccella Jonica chi vi scrive abbia già molte questioni da affrontare — con un sindaco che sulle menzogne sembra imbattibile e una maggioranza ormai assuefatta a un sistema di potere che dura da 27 anni — e nonostante il fango che ciclicamente si tenta di gettarmi addosso, oltre alle diverse occasioni in cui il “regime” del sindaco mi ha tolto la parola, oggi voglio riferire un episodio accaduto nell’ultimo Consiglio comunale di Caulonia.

Un Consiglio comunale da record per durata: ben cinque ore, conclusosi con un accordo politico che ha consentito l’approvazione del bilancio di previsione. È noto a tutti che a Caulonia la maggioranza non esiste più da tempo: tra dimissioni e passaggi all’opposizione, gli equilibri si sono completamente sgretolati. Per evitare il commissariamento dell’ente è stato necessario il voto dell’ex vicesindaco — oggi formalmente all’opposizione — che con il suo sostegno ha di fatto consentito il salvataggio della maggioranza.

Non voglio entrare nei dettagli della vicenda politico-amministrativa di Caulonia, certamente complessa e articolata. Voglio invece soffermarmi su un episodio che considero profondamente inopportuno e poco edificante per il confronto democratico.

Tra i banchi dell’opposizione a Caulonia siede la dott.ssa Luana Franco, leader del gruppo Rinnoviamo Caulonia, che con coerenza e competenza svolge il proprio ruolo di critica alla maggioranza e di proposta alternativa, sostenuta dal suo gruppo. È proprio questa capacità di argomentare con chiarezza le criticità dell’azione amministrativa che la rende una figura temuta dalla maggioranza.

Non è un caso che la consigliera Franco sia stata anche protagonista di una vicenda finita in tribunale, relativa a una frase sessista che sarebbe stata pronunciata nei suoi confronti da un consigliere, episodio finito sui giornali e tuttavia minimizzato dalla maggioranza.

Vengo ora al fatto accaduto nell’ultimo Consiglio comunale.

Il consigliere Lancia aveva appena annunciato il suo voto favorevole al bilancio, determinante per salvare la maggioranza, quando prende la parola il consigliere Marziano — dello stesso schieramento della consigliera Franco — che esprime apertamente il proprio disappunto per quello che ha definito un comportamento da “salvagente” nei confronti della maggioranza.

Subito dopo interviene nuovamente il dott. Lancia, complimentandosi con Marziano per il suo intervento e affermando che è proprio così che si dovrebbe fare opposizione. Un passaggio che è apparso chiaramente come una sorta di lezione rivolta alla consigliera Franco, alla quale poco prima era stato rimproverato di non trovare consenso in nessun raggruppamento politico e di essere rimasta sola.

Ma l’aspetto più sconcertante è stato un altro: all’affondo del consigliere Lancia nei confronti della consigliera Franco — proprio lui che pochi minuti prima aveva consentito alla maggioranza di salvarsi — è seguito l’applauso compatto dei banchi della maggioranza.

Un applauso ambiguo, che è apparso a molti come un evidente segnale di ringraziamento nei confronti del consigliere Lancia per il voto determinante con cui ha consentito alla maggioranza di superare il passaggio più delicato del bilancio. Allo stesso tempo, quell’applauso è sembrato assumere il tono di un messaggio provocatorio indirizzato alla consigliera Franco, quasi a voler sottolineare e amplificare l’attacco politico che pochi istanti prima le era stato rivolto in aula.

Un gesto che lascia inevitabilmente perplessi e che difficilmente contribuisce ad elevare il livello del confronto istituzionale all’interno di un Consiglio comunale, luogo che dovrebbe essere dedicato al rispetto reciproco e al dibattito democratico.


Per questo motivo, dopo aver già espresso solidarietà alla consigliera Luana Franco per la frase sessista emersa nel precedente Consiglio comunale, rinnovo ancora una volta la mia vicinanza e il mio incoraggiamento a proseguire con determinazione nel suo impegno politico, anche di fronte a comportamenti e atteggiamenti che anch'io, purtroppo, conosco bene e che certamente non contribuiscono a dare una buona immagine delle istituzioni.

Perché chi svolge con serietà il ruolo di opposizione, ponendo domande, sollevando problemi e chiedendo chiarezza, non dovrebbe mai essere isolato o deriso, ma rappresentare una risorsa per la qualità della vita democratica di un Consiglio comunale.

La politica dovrebbe vivere di confronto, non di applausi di scherno. E quando un’aula istituzionale applaude per colpire qualcuno invece che per riconoscere un merito, non è l’opposizione a uscire indebolita, ma è la dignità stessa dell’istituzione a uscirne mortificata.


giovedì 12 marzo 2026

Per sempre sì: quando una canzone può riaccendere la speranza nella musica

 

Raramente mi esprimo su argomenti che vanno oltre l’ambito dei fatti, delle iniziative e dei problemi locali. Naturalmente ho le mie opinioni su molte tematiche politiche e sociali, ma preferisco non condividerle quando mi rendo conto che il mio pensiero, in fondo, non può incidere concretamente sulla vita quotidiana di chi mi legge. Resterebbe soltanto un’opinione personale, che difficilmente cambierebbe qualcosa nel nostro vivere di tutti i giorni.

Faccio però un’eccezione a questa mia abitudine per affrontare un tema apparentemente leggero, ma in realtà molto attuale: l’influenza della musica che ascoltano i nostri giovani.

Chi è cresciuto qualche decennio fa ha avuto la fortuna di vivere una stagione straordinaria della musica italiana. Le canzoni non erano soltanto melodie da ascoltare, ma vere e proprie storie da vivere e ricordare. Intere generazioni sono cresciute con artisti straordinari come Francesco De Gregori, Antonello Venditti, Fabrizio De André o Vasco Rossi, capaci di raccontare la società, i sentimenti e le contraddizioni della vita con parole profonde e melodie indimenticabili.

Accanto a loro c’era poi una grande tradizione melodica e popolare, fatta di canzoni che ancora oggi tutti conoscono e cantano: dai Pooh a Claudio Baglioni, dagli 883 a Marco Masini. Brani che parlavano di amore, di sogni, di vita quotidiana, spesso con una semplicità capace di arrivare al cuore.

Oggi, invece, capita sempre più spesso di sentire i nostri ragazzi canticchiare canzoni di artisti della scena trap e rap i cui testi – pur avendo un enorme successo commerciale – risultano talvolta difficili da comprendere o carichi di messaggi che poco hanno a che vedere con valori positivi e costruttivi.

Non si tratta di demonizzare un genere musicale o di fare i nostalgici del passato. La musica cambia, evolve, segue i tempi. Ma è difficile non provare un certo disagio quando si percepisce una distanza così grande tra la profondità di alcune canzoni di ieri e la superficialità di molti brani che dominano oggi le classifiche.

Proprio per questo motivo il successo di Sal Da Vinci al Festival di Sanremo 2026 con la canzone Per sempre sì rappresenta, a mio avviso, qualcosa di più di una semplice vittoria musicale.


Quel brano, diventato in poche settimane un vero tormentone – oggi persino rilanciato in versione dance nelle radio e nelle discoteche – dimostra che il pubblico ha ancora voglia di melodia, parole chiare e sentimenti autentici. Una canzone che si può cantare, capire, condividere.

Ed è proprio qui che nasce una piccola speranza: che anche le nuove generazioni possano riscoprire il piacere di una musica che non ha bisogno di provocazioni o di eccessi per arrivare al pubblico, ma che riesce a farlo semplicemente attraverso la forza delle emozioni.

Se anche solo una parte dei nostri ragazzi iniziasse ad appassionarsi a questo modo di fare musica, sarebbe già un segnale importante. Perché la musica non è soltanto intrattenimento: è cultura, identità e spesso anche uno specchio della società in cui viviamo.

E allora forse Per sempre sì non è soltanto il tormentone del momento.

Potrebbe essere anche un piccolo segnale di ritorno alla musica vera. 

Roccella Jonica, studenti protagonisti della raccolta sangue: successo per la giornata promossa dall’AVIS

 

Una mattinata all’insegna della solidarietà e del senso civico quella vissuta oggi a Roccella Jonica, dove presso il centro AVIS di via E. Fermi si è svolta una significativa giornata di raccolta sangue che ha visto protagonisti soprattutto gli studenti delle classi quinte dell’Istituto di Istruzione Superiore cittadino.



L’iniziativa, organizzata in collaborazione con la scuola, rientra nel percorso di sensibilizzazione che l’AVIS comunale sta portando avanti da tempo tra i giovani del territorio. Un lavoro costante che negli ultimi anni ha permesso di diffondere sempre di più la cultura della donazione e della solidarietà, trovando una risposta generosa da parte di molti ragazzi.

A coordinare il coinvolgimento degli studenti è stata la professoressa Francesca Iervasi, referente AVIS per la scuola, che ha seguito l’organizzazione dell’incontro e accompagnato i giovani in questa importante esperienza di cittadinanza attiva. Quello di oggi rappresenta il primo appuntamento del 2026 dedicato alla donazione, ma l’associazione ha già annunciato che altri incontri verranno programmati nei prossimi mesi per continuare il percorso di informazione e partecipazione.

Accanto agli studenti hanno preso parte alla raccolta anche alcuni soci donatori dell’associazione, confermando lo spirito di comunità che da sempre caratterizza l’attività dell’AVIS roccellese.

Il presidente dell’AVIS comunale ha espresso parole di gratitudine verso tutti coloro che hanno contribuito alla buona riuscita dell’iniziativa, rivolgendo un ringraziamento particolare alla dirigente scolastica professoressa Fiorenza per la disponibilità e la collaborazione dimostrata.

La giornata di oggi conferma ancora una volta come la sensibilizzazione nelle scuole rappresenti uno strumento fondamentale per avvicinare le nuove generazioni alla donazione del sangue. L’entusiasmo e la partecipazione degli  studenti di Roccella Jonica testimoniano che tra i giovani cresce la consapevolezza dell’importanza di un gesto semplice, ma capace di salvare vite umane.


2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri