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domenica 18 gennaio 2026

Emergenza maltempo: servono prevenzione, tempestività e comunicazione

Per tutta la mattinata, anche durante il forte temporale che ha interessato Roccella Jonica, ho percorso il paese in lungo e in largo per monitorare personalmente la situazione.

Con rammarico ho potuto constatare che i sottopassi Zirgone e Ponte Rossetti, nonostante l’evidente e consistente portata d’acqua, sono stati chiusi solo a temporale ormai concluso. Analogamente, i monitoraggi da parte della Polizia Municipale (Ponte Rossetti) e dell’assessore Scali (Ponte Zirgone) sono avvenuti esclusivamente a evento terminato.



Questo modo di operare appare in evidente contrasto con quanto affermato dall’assessore Chiefari, che nel suo comunicato richiama alla calma e alla razionalità nella gestione delle emergenze. Calma e razionalità, però, non possono mai tradursi in ritardi operativi, soprattutto quando sono in gioco la sicurezza dei cittadini e la prevenzione dei rischi.

In una giornata in cui tutti i principali siti meteo e gli organi di Protezione Civile diffondevano bollettini di allerta, e numerosi Comuni limitrofi emanavano comunicazioni ufficiali alla popolazione, dal Comune di Roccella Jonica non è giunta alcuna informazione istituzionale. La comunicazione tempestiva non è allarmismo, ma uno strumento fondamentale di prevenzione.

Non possiamo inoltre non rilevare con una certa amarezza come l’unico intervento pubblico dell’assessore all’Ambiente sia sembrato più orientato a replicare e criticare un comunicato dell’opposizione piuttosto che a informare e rassicurare i cittadini su quanto stava accadendo e su cosa fare.

Alla luce delle previsioni meteo per i prossimi giorni, che segnalano un concreto rischio di mareggiate, desta ulteriore preoccupazione il complessivo lassismo dell’Amministrazione comunale rispetto a interventi preventivi contro l’erosione costiera. Un rischio tutt’altro che teorico, che potrebbe compromettere il lungomare attualmente in costruzione e le strutture balneari fisse.

L’opposizione non ha alcun interesse a creare allarmismi, ma ha il dovere di vigilare, segnalare e chiedere un cambio di passo quando emergono criticità evidenti.

Ci auguriamo, come tutti, di superare indenni questa fase delicata, ma ribadiamo con forza che la prevenzione, la tempestività degli interventi e una corretta comunicazione istituzionale non sono optional, bensì responsabilità precise di chi amministra la città.


PREVISIONI METEO DI ALLERTA



 ALLERTA MALTEMPO

ROCCELLA IONICA

PEGGIORAMENTO METEO IN ARRIVO


Secondo il Centro Meteo Calabria e le comunicazioni ufficiali, una forte ondata di maltempo interesserà la Calabria ionica già da domenica, con una fase molto critica tra lunedì e mercoledì.

Sono previsti:

nubifragi intensi

venti forti di burrasca

mareggiate violente

onde fino a 6–7 metri

ZONE PIÙ ESPOSTE A ROCCELLA

Particolare attenzione a:

Lungomare

Strutture balneari

Porto delle Grazie

Strade costiere e sottopassi

RACCOMANDAZIONI AI CITTADINI

➡️ Evitare il lungomare, le scogliere, i moli e le aree portuali

➡️ Non sostare nei pressi del Porto delle Grazie durante le mareggiate

➡️ Prestare massima attenzione alla viabilità, soprattutto nei sottopassi

➡️ Mettere in sicurezza oggetti e arredi su balconi, terrazzi e cortili

➡️ Limitare gli spostamenti non necessari nelle ore più critiche

➡️ Pescatori e diportisti: sospendere le uscite in mare

ℹ️ Seguire solo comunicazioni ufficiali di Protezione Civile e autorità competenti.

PREVENZIONE PRIMA DEI DANNI

Ci auguriamo che lungomare e strutture balneari non subiscano danni, ma riteniamo fondamentale informare e prevenire, perché la sicurezza delle persone viene prima di tutto.

In queste ore altri Comuni stanno effettuando interventi di emergenza sulle spiagge.

A Roccella Ionica, al momento, non risultano comunicazioni o azioni preventive visibili.

APPELLO AL COMUNE

Invitiamo l’Amministrazione comunale a:

informare tempestivamente la cittadinanza

valutare interventi preventivi a tutela di persone e territorio


Il Comunicato diramato dal nostro gruppo consiliare Roccella in Comune - Prima le persone:

https://roccellaincomune.blogspot.com/2026/01/maltempo-in-arrivo-appello-alla.html?m=1

sabato 17 gennaio 2026

Addio a Rocco Commisso, l’uomo che non ha mai dimenticato le sue radici

di Angelo Laganà.



La triste notizia che ha sconvolto il mondo intero, è arrivata stamattina presto e riguarda la dipartita dell'Ingegnere Rocco Commisso, presidente della Mediacom e dell'ACF Fiorentina. 


Era nato a Marina di Gioiosa Ionica il 25 novembre del 1949 ed è passato ad altra vita all'età di 76 anni. 

Calabrese D.O.C., Rocco era sposato con la Signora Catherine. Avevano due figli: Giuseppe e Marisa. Rocco aveva due sorelle: Italia e Raffaelina e tanti cugini in Calabria tra cui Rocco ed Anna Femia con i loro fratelli.  



La notizia è arrivata come un fulmine a ciel sereno, anche se l'ingegnere era stato operato a New York per una lombosciatalgia che non gli permise più di venire in Italia. 


Con la moglie Catherine avevano festeggiato mezzo secolo di matrimonio ma Dio ha voluto chiamare Rocco al suo fianco e, dato il suo precario stato di salute, ha lasciato questa vita terrena. 

Sin da bambino amava giocare a calcio nel ruolo di portiere. Qualche suo amico mi aveva raccontato che, quando era a difesa dei pali, che a quei tempi erano rappresentate da due grosse pietre, si tuffava in terra nonostante fosse piena di sassi, pur di non far passare il pallone. 



In quegli anni si giocava per strada perchè non esistevano le macchine, e le strade non erano ancora asfaltate. 

Oltre al gioco del calcio amava la musica e a dieci anni andava a lezioni di solfeggio dal maestro Guarna.   

A 12 anni lasciò Marina di Gioiosa e parti' per l'America in cerca di fortuna, così come avevano fatto migliaia di calabresi ed italiani. 



È stato un padre severo, molto dignitoso, puntuale, con carattere dotato di grande carisma. 

Da tempo era stato colpito da grave malattia ma non faceva trapelare nulla. Ha fatto la sua fortuna negli U.S.A. creando l'Azienda leader della tv via cavo, la Mediacom, che nel 2019 divenne lo sponsor ufficiale dell'ACF Fiorentina, squadra della quale aveva comprato la proprietà salvandola da un possibile fallimento. 


Per l'ACF Fiorentina si è impegnato al massimo facendo risalire la squadra in classifica per la gioia dei supporter viola che sono molto attaccati a quei colori. 

In occasione di una gara: Fiorentina- Juventus in cui militavano Ronaldo con la maglia bianconera e Chiesa con quella viola, avevo pubblicato un numero unico di "FIORENTINA MIA" che ho fatto distribuire fuori dall'Artemio Franchi prima di quella partita. 

Al tempo del covid, Rocco Commisso era arrivato al suo paesello natio ed io, d'accordo con i  commercianti di Marina di Gioiosa Ionica, avevo preparato una foto-panoramica (striscione) lungo 12 metri in cui si vedeva il lungomare di Marina e l'immagine di Rocco Commisso cui i suoi compaesani davano il benvenuto. Striscione che è stato esposto sul Corso Carlo Maria. 

In quei pochi giorni, il sindaco aveva preparato una festa in Municipio per consegnare a Commisso la chiave della Città facendolo diventare Cittadino onorario. 

Durante una serata, siccome l'ingegnere amava suonare la fisarmonica, ne ho portate due ed, insieme, abbiamo fatto un concerto alla stazione balneare "Bikini Beach", lasciando nello stupore i numerosi presenti. 

Rocco, in quella speciale occasione, oltre a duettare con me le canzoni degli anni '60: "Marina", "Alè Fiorentina", ha pure cantato: "Mamma", "Volare", "Terra straniera" "Malafemmena" e " 'O surdatu 'nnamurato". 

Un vero e proprio concerto ripreso da diversi giornalisti che lavoravano nelle emittenti radiofoniche arrivati da Firenze. 

In più, la notizia era stata pubblicata dalle tre testate sportive: "Gazzetta dello Sport", "Corriere dello Sport-Stadio" il cui direttore, Ivan Zazzaroni, aveva riferito di aver inserito una foto, che mi ritraeva accanto a Rocco Commisso mentre suonavamo, sul sito del "Corriere dello Sport-Stadio" e in più su "Tuttosport". Notizia appresa in tutto il mondo e seguita da più di 3.500.000 lettori ed ascoltatori. 

Rocco Commisso è stato anche vice-presidente esecutivo di Cable Vision Industries Corporation. 

Addio, Rocco, sei stato un Uomo unico. La Calabria, l'Italia e tutto il mondo piangono la perdita di un industriale per bene, di un Uomo che ha dato lavoro a migliaia di dipendenti a partire dal 1995 quando ha fondato la Mediacom per finire al Rocco B Commisso "VIOLA PARK", uno dei centri sportivi più eleganti e grandi d'Europa. 

Ora puoi riposare in pace.





Ammessi ma non finanziati: la “difesa” dell’assessore aggrava il problema

Abbiamo letto il chiarimento dell’assessore all’Ambiente in merito al mancato finanziamento regionale per il risanamento ambientale. Un intervento che, nelle intenzioni, avrebbe dovuto chiarire, ma che in realtà finisce per confermare e aggravare le criticità da noi evidenziate.

L’assessore spiega che il Comune di Roccella Jonica ha partecipato al bando regionale ed è risultato ammesso ma non finanziabile per esaurimento delle risorse, collocandosi a 56 punti, mentre l’ultimo Comune finanziato ne ha ottenuti 68. Il nodo centrale, però, è la motivazione di questo risultato, che l’assessore stesso chiarisce.

Secondo quanto dichiarato, il bando attribuiva fino a 30 punti agli interventi localizzati nel centro abitato, in prossimità di scuole, luoghi di culto, impianti sportivi e aree urbane. 

Nonostante questo criterio fosse noto, il progetto presentato dall’amministrazione ha scelto di intervenire esclusivamente in una zona periferica, l’area dell’ex Dimabox, rinunciando di fatto a una quota decisiva del punteggio.

Ed è qui che la “giustificazione” dell’assessore si trasforma in una vera ammissione di responsabilità politica e amministrativa.

Nessuno mette in discussione che l’area ex Dimabox sia inquinata e meriti attenzione. Ma se il bando premiava gli interventi in zone centrali, era dovere dell’amministrazione individuare un’area altrettanto critica all’interno del tessuto urbano, così da rendere il progetto competitivo. 

E purtroppo le alternative non mancavano: la collina del Castello, il letto della fiumara Zirgone, le aree delle Lacche e del Gerone, sono solo alcuni esempi di zone centrali e degradate che avrebbero potuto essere oggetto di intervento.

Respingeremo sempre al mittente l’accusa di “incapacità politica”.

Ma sia chiaro: non è l’insulto che ci infastidisce. Che l’assessore ci definisca incapaci non ci fa né caldo né freddo. Quello che invece ci irrita profondamente è il tentativo di prendere in giro i cittadini roccellesi, alimentando illusioni prive di qualsiasi fondamento.

È grave, infatti, affermare che vi sarebbero concrete possibilità di finanziamento attraverso un futuro scorrimento della graduatoria. Questa ipotesi è semplicemente irrealistica. Nella tipologia di bando alla quale ha partecipato il Comune di Roccella Jonica sono stati finanziati i primi 11 Comuni, mentre Roccella si è classificata al 34° posto.

Ciò significa che, prima di arrivare al progetto di Roccella, dovrebbero essere finanziati ben 23 Comuni, ossia più del doppio di quelli già finanziati con l’intero bando. Parlare oggi di scorrimenti o di futuri aumenti di risorse non è prudenza istituzionale, ma un annuncio privo di qualsiasi credibilità, utile solo a scaricare responsabilità politiche e amministrative evidenti.

Purtroppo questo episodio non è isolato. Nell’ultimo anno Roccella Jonica ha già perso:

il finanziamento per l’ampliamento del cimitero, a causa di morosità nel pagamento del conferimento dei rifiuti;

il progetto “Bici in Comune”, presentato fuori termine.

Una sequenza che racconta un’amministrazione disattenta, poco incisiva e incapace di governare processi che interessano veramente una migliore vivibilità del nostro paese.

A qualcuno piacerebbe probabilmente un’opposizione silenziosa, pronta ad ascoltare senza replicare. Ma non è, e non sarà, il nostro ruolo. Continueremo – con orgoglio – in questa nostra “incapacità politica”, come la definisce l’assessore, a denunciare errori, negligenze e scelte sbagliate, perché è questo il compito di chi ha a cuore il futuro del paese.

Roccella Jonica non appartiene a un’amministrazione, ma alla sua comunità. E oggi quella comunità sta pagando il prezzo di un governo accentrato, privo di visione e sempre più distante dai bisogni reali del territorio, che, così facendo, condurrà il nostro paese a un declino lento ma inesorabile.

Noi non resteremo zitti a guardare!




giovedì 15 gennaio 2026

Roccella resta fuori dai finanziamenti: l’ennesima prova di un’amministrazione inconcludente


Il progetto era ammissibile, ma senza capacità politica e amministrativa le opportunità si trasformano in occasioni perse.


Il Comune di Roccella Jonica ha partecipato al recente bando della Regione Calabria per il ripristino ambientale delle aree demaniali e la rimozione dei rifiuti speciali, ma il proprio progetto, pur ammissibile, non è stato finanziato. Non si tratta di un giudizio sul contenuto del progetto: il problema è l’incapacità dell’amministrazione di essere concreta e incisiva, trasformando un risultato formale in risorse reali per la città.

Il bando ha assegnato fondi a 21 Comuni calabresi, con contributi tra i 100.000 e i 200.000 euro, destinati a interventi essenziali per la tutela ambientale, la sicurezza del territorio e il decoro urbano. Roccella, pur avendo diritto, resta esclusa.

Questo risultato è politicamente grave e conferma l’ennesima mancanza di visione e di capacità nella gestione delle risorse pubbliche. La comunità merita chiarezza e responsabilità: i cittadini devono sapere perché, mentre altri Comuni ottengono finanziamenti concreti, Roccella rimane ferma.

La mancata assegnazione dei fondi lascia irrisolti problemi reali: aree demaniali degradate, rifiuti abbandonati, mancata tutela del territorio. Altri Comuni agiscono, Roccella subisce.

Questa vicenda evidenzia una contraddizione ormai chiara: un’amministrazione abile a ottenere risorse per iniziative marginali o di pura immagine, ma incapace di agire quando si tratta di interventi realmente strategici e utili alla comunità. Le priorità ci sono, ma non vengono perseguite.

Noi continueremo a batterci per un’amministrazione capace, determinata e orientata agli interessi concreti dei cittadini, non alla propaganda. Roccella merita di più, e non smetteremo di dirlo con determinazione.

martedì 13 gennaio 2026

Obiettivo Benessere": al via la rubrica del Distretto Rotary 2102 contro l'obesità infantile

 Focus sui fattori psicologici con la Dott.ssa Dolores Bracci.



Ha preso ufficialmente il via “OBIETTIVO BENESSERE: i nostri figli, il nostro futuro”, la nuova rubrica di divulgazione scientifica dedicata alla tutela della salute dei bambini. La puntata, registrata negli studi di Radio Roccella, partner dell’iniziativa, e condotta da Paolo Commisso, ha approfondito un tema di grande rilevanza e attualità: il delicato rapporto tra psiche e alimentazione nel contesto del sovrappeso infantile.

Il M° Vincenzo Ursino
Ideatore del progetto di lotta
All'obesità infantile.

La rubrica si inserisce nel più ampio Progetto di Lotta all’Obesità Infantile, un’importante azione di sensibilizzazione ideata e curata da Vincenzo Ursino, Delegato del Distretto Rotary 2102, che firma anche la cura editoriale della rubrica stessa. Il progetto ha ricevuto il pieno plauso e il sostegno del Governatore del Distretto Rotary 2102, Dino De Marco.

Ospite della prima messa in onda è stata la Dott.ssa Dolores Bracci, psicologa, psicoterapeuta ad indirizzo sistemico-relazionale e sessuologa. Durante l’incontro, la dottoressa ha scardinato l’idea che il sovrappeso sia una questione puramente alimentare, evidenziando il ruolo determinante dei fattori psicologici e relazionali.

L’attenzione si è concentrata sull’influenza dello stress familiare e scolastico, sul legame tra autostima ed alimentazione, e sul ruolo fondamentale dell’esempio genitoriale nella costruzione di un rapporto equilibrato con il cibo. Ampio spazio è stato dedicato anche a indicazioni pratiche rivolte alle famiglie, utili per favorire un clima sereno durante i pasti e per gestire in modo costruttivo i conflitti alimentari quotidiani.

Il progetto, fortemente voluto da Vincenzo Ursino, nasce dalla necessità di fornire alle famiglie strumenti concreti e scientificamente validati per contrastare una vera e propria epidemia silenziosa.

"Con 'Obiettivo Benessere' vogliamo creare un ponte tra gli specialisti e le famiglie," ha dichiarato l'ideatore Ursino. "La partecipazione della Dott.ssa Bracci ci permette di guardare al problema dell'obesità infantile con una visione olistica, mettendo al centro il benessere emotivo del bambino."

La rubrica proseguirà nelle prossime settimane con nuovi approfondimenti e ospiti d’eccellenza, confermando l’impegno del Distretto Rotary 2102 nella tutela delle giovani generazioni.

San Antonio Abate: una festa tra devozione e tradizione



La Festa di San Antonio Abate, patrono degli animali, unisce fede e tradizione. 

Dopo la Novena di preparazione, sabato 17 si celebra la Santa Messa con la benedizione degli animali. Domenica 18 il paese si anima con i Giganti, la processione e lo spettacolo pirotecnico finale. 

Nel weekend, disponibili i tradizionali maialini di provola.

Un sentito ringraziamento ai parroci e al Comitato Festa per l’impegno, la dedizione e la passione con cui rendono possibile questo momento di fede e comunità.



domenica 11 gennaio 2026

L'ennesimo atto di forza: Roccella Jonica ostaggio dei capricci della maggioranza sulla viabilità


Viabilità a Roccella: scelte sbagliate ieri, decisioni imposte oggi


Dal prossimo 16 gennaio 2026 entreranno in vigore le nuove disposizioni sulla viabilità che interesseranno via Garibaldi e via Sonnino, presentate dall’Amministrazione comunale come interventi necessari per migliorare sicurezza e fluidità del traffico nel centro storico.

Come opposizione riteniamo però doveroso esprimere forti perplessità nel merito e nel metodo con cui queste decisioni sono state assunte.

Il cambio del senso di marcia in via Sonnino, dal 16 Gennaio imposto da sud verso nord (da via Umberto I a via XXV Aprile), rappresenta di fatto la smentita di una scelta sbagliata compiuta anni fa dalla stessa Amministrazione, quando si decise di eliminare il doppio senso di circolazione per introdurre un senso unico da via XXV Aprile a via Umberto I.

Oggi si torna indietro, ammettendo implicitamente che quella decisione non funzionava. Peccato che nel frattempo siano stati i cittadini a pagarne le conseguenze, tra disagi e confusione che potevano essere evitate se le autovetture dirette verso "nord" avrebbero potuto evitare di immettersi nella Nazionale.

Ancora più grave appare la scelta di modificare la viabilità di via Garibaldi, introducendo il senso unico da via Trastevere verso il Borgo, eliminando l’attuale doppio senso di circolazione.

Questa decisione penalizzerà gli abitanti della zona alta di Roccella, in particolare quelli della Croce e delle aree limitrofe, che, per raggiungere via Trastevere, il Cannolaro o le Lacche, saranno ora costretti a percorsi più lunghi, inutili e congestionati, passando obbligatoriamente dalla Strada Statale.

Ci chiediamo, quindi, se il gioco valga davvero la candela:

è giusto penalizzare interi quartieri per risolvere qualche sporadico intasamento, spesso causato non dalla viabilità in sé ma da qualche ostacolo presente sulla carreggiata o soste irregolari?

Riteniamo che non sia giusto penalizzare una parte dei cittadini, in particolare i residenti della zona alta di Roccella, costringendoli a percorsi più lunghi e meno funzionali, per sopperire a una gestione non efficace delle soste irregolari.

C’è poi un aspetto ancora più grave, che riguarda il metodo.

Decisioni di questo tipo, che incidono profondamente sulla vita quotidiana dei cittadini, avrebbero dovuto essere preventivamente discusse e valutate in Consiglio Comunale, con il coinvolgimento della minoranza e un confronto aperto.

Questo principio lo abbiamo chiaramente espresso in Consiglio Comunale, in occasione dell’approvazione del Regolamento della Polizia Municipale, sottolineando come le scelte strategiche sulla viabilità non possano essere demandate esclusivamente a provvedimenti amministrativi o ordinanze, ma debbano passare da un dibattito politico e istituzionale.

Si continua così a decidere in modo unilaterale, senza alcun confronto né con la minoranza né con i cittadini direttamente interessati.

Un modo di amministrare che riteniamo capestro e arrogante, lontano dai principi di partecipazione democratica e di trasparenza.

Un metodo che somiglia sempre più a una gestione autoritaria del potere, piuttosto che a una moderna amministrazione locale.

La viabilità non si governa con interventi estemporanei, né imponendo scelte dall’alto.

Come opposizione continueremo a vigilare a dare voce ai cittadini, chiedendo con forza che le decisioni strategiche per Roccella siano discusse nelle sedi democratiche, a partire dal Consiglio Comunale.

Perché la città è di tutti, non di chi governa pro tempore.




RAGAZZI ANNOIATI, FRUSTRATI E MALEDUCATI. TRA I “RIMASTI” GONGOLANO GLI IMPUNITI

di Vito Pirruccio


Il dato allarmante che ci viene riproposto di continuo sullo stato demografico dei nostri comuni è costituito da quell’esercito di giovani che lascia la nostra terra in cerca di una vita migliore ipotecando, purtroppo, il futuro possibile di questo territorio. 

Un dato che preoccupa, ancora di più, perché costituito da ragazze e ragazzi, in larga maggioranza in possesso di una buona formazione, che affidano ad altri contesti le competenze acquisite nel lungo arco temporale di studio. 

Per quanti, invece, resistono alla fuga è stato coniato dall’amico Vito Teti, antropologo di successo, il termine “restanza”. Una parola sonora, ormai, sulla bocca di tutti e portata al successo del grande pubblico, anche, dal film “Un mondo a parte” interpretato dai bravissimi attori Virginia Raffaele ed Antonio Albanese. 

Nel film di Riccardo Milani, infatti, Antonio Albanese nel dialogo con i genitori di Duilio, a fronte di un padre e una madre delusi, perché il loro figlio intende “dare una svolta alla sua vita dandosi alla coltivazione della terra”, l’attore comico sciorina pezzi dell’opera di Vito Teti “La restanza” (Einaudi Editore) e incoraggia i due genitori ad assecondare la voglia del figlio di non intraprendere la “via della fuga”, perché – come scrive nel saggio di successo l’antropologo calabrese, “… al diritto di emigrare corrisponde il diritto a restare, edificando un altro senso dei luoghi e di se stessi. Restanza significa sentirsi ancorati e insieme spaesati in un luogo da proteggere e nel contempo da rigenerare radicalmente”.

Avevo da tempo voglia di riprendere questo tema della “Restanza” dopo l’uscita del libro ripubblicato sul tema da Vito Teti: “Quel che resta”. Ma ho cambiato impostazione a seguito di quanto accadutomi l’8 gennaio scorso sul Lungomare Sisinio Zito di Roccella Jonica al cospetto, per ora, di un anonimo e giovanissimo “restante”.

Erano le ore 18,26 (Orario da me appuntato per dare seguito alla denuncia dell’accaduto alle autorità competenti) e, come il mio solito, percorrevo in lungo e largo il lungomare roccellese per tenere bassi i valori glicemici. Durante la giornata era caduta abbondante pioggia e qua e là si erano formate delle pozzanghere. Arrivato all’altezza del parco giochi (Foto 1) una City Car Elettrica che si guida senza patente cambia improvvisamente carreggiata e si riversa sulla pozzanghera con l’evidente obiettivo di bagnarmi (La scena è stata ripresa dalle telecamere del parco giochi – Foto 2 - ed è evidente l’intento delinquenziale). 

Compiuta la bravata della noia l’energumeno al volante accelera vigliaccamente dandosi alla fuga.

Dopo l’accaduto mi reco presso la locale Stazione dei carabinieri per effettuare la denuncia e, il giorno successivo, vengo invitato dal Comando dei Vigili Urbani di Roccella Jonica a visionare il filmato a seguito di formale denuncia trasmessa alle due autorità locali di polizia e, per conoscenza, alla Procura della Repubblica di Locri. Confido che chi di dovere identifichi il responsabile.

Il fatto increscioso mi ha riportato al film di Virginia Raffaele ed Antonio Albanese e al saggio di successo di Vito Teti traendone, però, una considerazione opposta.

Quanti sono tra i “restanti” quelli come Duilio che scelgono, persino, il duro lavoro nei campi pur di rimanere nel loro luogo natio? Ce ne sono, lo so, ma non fanno rumore. Sono talmente concentrati sul loro difficile futuro che non hanno l’esigenza di esporsi più di tanto e, soprattutto, non hanno l’intento e il tempo di bighellonare e dare fastidio al prossimo. Non fanno parte certamente di quelle gangs di scansafatiche che sfrecciano sulle strade, come il delinquente di cui sopra, grazie al fatto che ci sono genitori pronti a mettere sotto il sedere del loro bamboccione una City Car per farlo sentire uomo membro di questa società. Spesso si tratta di delinquenti allo stadio iniziale che hanno appreso e sono assecondati da genitori i quali, a loro volta, hanno onorevolmente percorso con molta probabilità la stessa strada e con “successo”. 

Candidati non alla RESTANZA, ma all’ARRESTANZA. Specie se chi di dovere non derubrichi il comportamento tipo quello di cui sono stato vittima a semplice maleducazione. Questa è solo la premessa. Il seguito è già scritto.


Foto 1 Luogo dell’accaduto:



Foto 2 Impianto di videosorveglianza:





"Una relazione che trasforma”, il nuovo libro di Maria Chiara Ursino. Una testimonianza che educa il cuore.


Ho terminato la lettura di Una relazione che trasforma – testimonianza e realtà di un cammino con Dio di Maria Chiara Ursino, con il cuore colmo di gratitudine e silenzio. 

Non è un libro da leggere in fretta, ma da accogliere. È una testimonianza viva, che non pretende di spiegare, ma invita a entrare in una relazione autentica con Dio, capace di cambiare profondamente lo sguardo sulla vita.


Dopo “Con la mano nella tua camminerò”, l’autrice prosegue sulla stessa linea, accompagnando il lettore nella sapienza della croce. 

Come ricorda mons. Carmelo Pellegrino nella prefazione, ogni vita è segnata da una via crucis personale, fatta di ferite e di “spine” che non vengono tolte, ma attraversate. È proprio lì, nella debolezza accolta, che la grazia si manifesta e la Croce comincia a parlare.


La disabilità, vissuta da Maria Chiara da una sedia a rotelle dopo un parto difficile, non è mai presentata come una condanna, ma come un varco. La “spina” di cui parla San Paolo diventa luogo di incontro con Cristo: non un problema risolto, ma una vita trasformata. 

Il vero dramma, come scrive Maria Chiara, non è la disabilità in sé, ma lo sguardo che la mente costruisce su di essa. Con il Crocifisso, il limite si trasfigura in opportunità.

Il cuore del libro è la relazione. Una relazione viva e concreta con Dio, con lo Spirito Santo – il dolce Ospite dell’anima – e con Maria, Madre e discepola, modello di ascolto e di totale affidamento. 

Le esperienze di Medjugorje e l’incontro con la Comunità Cenacolo non sono semplici episodi, ma tappe decisive che mostrano come, quando si resta “sotto la croce”, l’amore diventa più forte di ogni fuga.

A completare questo percorso è la postfazione di don Giuseppe Giovinazzo, che aiuta a cogliere il senso profondo dell’intera testimonianza. 

La vita di Maria Chiara appare come un fiume che si lascia arricchire dalle sorgenti incontrate, comunicando una luce che rivela la presenza dello Spirito Santo. 

La disabilità non è prigione, ma occasione: luogo in cui Dio sceglie ciò che il mondo scarta e insegna che solo l’amore umanizza davvero.

Questo libro è, in fondo, un invito a lasciar parlare la Croce e a riscoprire la preghiera come necessaria alla vita “come mangiare”. Non offre risposte facili, ma apre domande vere. E ricorda che senza relazione non c’è trasformazione, perché – come scriveva San Giovanni Paolo II – è l’amore a spiegare ogni cosa.

Questo libro non si limita a essere letto: si lascia abitare. È una testimonianza che accompagna, consola e provoca, invitando ciascuno a guardare la propria storia alla luce di una relazione viva con Dio. 

“Una relazione che trasforma” è un dono prezioso per chi è in cammino, per chi porta una croce e per chi desidera imparare ad amare senza paura. Per questo ne consiglio sinceramente la lettura: è un libro da tenere accanto, da rileggere e da condividere.

Chi sente il desiderio di approfondire questo cammino può ordinare il volume, lasciandosi guidare da una testimonianza semplice e radicale, capace di ricordarci che la vera trasformazione nasce sempre dall’amore.

Un amore che continua anche oltre le pagine, perché i proventi del libro saranno devoluti in beneficenza, trasformando la lettura in un gesto concreto di carità.


Informazioni sul libro

Una relazione che trasforma – testimonianza e realtà di un cammino con Dio

Maria Chiara Ursino – Effatà Editrice.

Disponibile sul sito di Effatà Editrice, nelle principali librerie online e ordinabile in tutte le librerie fisiche Oppure attraverso il seguente link Amazon https://www.amazon.it/relazione-trasforma-Testimonianza-realt%C3%A0-cammino/dp/B0FVB71HP5




2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri