Questa notte, intorno a mezzanotte e mezza, prima di iniziare a lavorare, sono andato al mio negozio per prendere alcuni ingredienti. Al ritorno, mentre percorrevo via XXV Aprile, ho notato qualcosa che mi ha subito fatto pensare: la porta d’ingresso dell’ex Municipio era aperta e le luci erano accese.
Un dettaglio che, a quell’ora, non può essere considerato normale.
Ho deciso di fare un giro con l’auto attorno all’edificio per verificare la presenza di qualcuno o di eventuali veicoli parcheggiati. Nulla. Nessuna traccia di presenza. Eppure, solo poche ore prima – dalle 16:00 alle 17:30 – si era svolto il consiglio comunale proprio in quella struttura.
A quel punto ho scelto di fermarmi, scendere dall’auto ed entrare. Ho chiamato ad alta voce per capire se ci fosse qualcuno all’interno. Nessuna risposta. Affacciandomi nella sala del consiglio ho trovato le luci accese e l’impianto dei microfoni ancora attivo.
Una situazione che lasciava pochi dubbi: qualcosa non era stato chiuso o spento come avrebbe dovuto.
Sono uscito e, dopo qualche momento di indecisione vista l’ora ormai tarda – era circa l’una di notte – ho deciso di contattare i Carabinieri, che sono intervenuti tempestivamente. Ho atteso in macchina mentre effettuavano il sopralluogo. Da quanto emerso, pare che non ci fossero anomalie o intrusioni.
Resta però una considerazione che non può passare inosservata.
Non è la prima volta che noto situazioni simili: in precedenza mi era già capitato di vedere, sempre di notte, una finestra lasciata aperta. Stavolta si trattava addirittura della porta d’ingresso spalancata.
Parliamo di una struttura che ospita non solo il consiglio comunale, ma anche uffici dell’Agenzia delle Entrate e la sede del Banco Alimentare. Luoghi sensibili, che richiedono attenzione, responsabilità e una gestione rigorosa.
Ho fornito tutte le mie generalità ai Carabinieri, che certamente faranno le dovute verifiche e raccomandazioni. Ma ritengo doveroso lanciare un appello a chi di competenza: serve maggiore cura, maggiore controllo, meno superficialità.
Anche perché, a quanto pare, le chiavi di questa struttura sono in possesso di più persone. E proprio per questo, la responsabilità deve essere ancora più condivisa e sentita.
La sicurezza dei luoghi pubblici non è un dettaglio. È una responsabilità collettiva che non può essere sottovalutata.


















