Viabilità a Roccella: scelte sbagliate ieri, decisioni imposte oggi
Dal prossimo 16 gennaio 2026 entreranno in vigore le nuove disposizioni sulla viabilità che interesseranno via Garibaldi e via Sonnino, presentate dall’Amministrazione comunale come interventi necessari per migliorare sicurezza e fluidità del traffico nel centro storico.
Come opposizione riteniamo però doveroso esprimere forti perplessità nel merito e nel metodo con cui queste decisioni sono state assunte.
Il cambio del senso di marcia in via Sonnino, dal 16 Gennaio imposto da sud verso nord (da via Umberto I a via XXV Aprile), rappresenta di fatto la smentita di una scelta sbagliata compiuta anni fa dalla stessa Amministrazione, quando si decise di eliminare il doppio senso di circolazione per introdurre un senso unico da via XXV Aprile a via Umberto I.
Oggi si torna indietro, ammettendo implicitamente che quella decisione non funzionava. Peccato che nel frattempo siano stati i cittadini a pagarne le conseguenze, tra disagi e confusione che potevano essere evitate se le autovetture dirette verso "nord" avrebbero potuto evitare di immettersi nella Nazionale.
Ancora più grave appare la scelta di modificare la viabilità di via Garibaldi, introducendo il senso unico da via Trastevere verso il Borgo, eliminando l’attuale doppio senso di circolazione.
Questa decisione penalizzerà gli abitanti della zona alta di Roccella, in particolare quelli della Croce e delle aree limitrofe, che, per raggiungere via Trastevere, il Cannolaro o le Lacche, saranno ora costretti a percorsi più lunghi, inutili e congestionati, passando obbligatoriamente dalla Strada Statale.
Ci chiediamo, quindi, se il gioco valga davvero la candela:
è giusto penalizzare interi quartieri per risolvere qualche sporadico intasamento, spesso causato non dalla viabilità in sé ma da qualche ostacolo presente sulla carreggiata o soste irregolari?
Riteniamo che non sia giusto penalizzare una parte dei cittadini, in particolare i residenti della zona alta di Roccella, costringendoli a percorsi più lunghi e meno funzionali, per sopperire a una gestione non efficace delle soste irregolari.
C’è poi un aspetto ancora più grave, che riguarda il metodo.
Decisioni di questo tipo, che incidono profondamente sulla vita quotidiana dei cittadini, avrebbero dovuto essere preventivamente discusse e valutate in Consiglio Comunale, con il coinvolgimento della minoranza e un confronto aperto.
Questo principio lo abbiamo chiaramente espresso in Consiglio Comunale, in occasione dell’approvazione del Regolamento della Polizia Municipale, sottolineando come le scelte strategiche sulla viabilità non possano essere demandate esclusivamente a provvedimenti amministrativi o ordinanze, ma debbano passare da un dibattito politico e istituzionale.
Si continua così a decidere in modo unilaterale, senza alcun confronto né con la minoranza né con i cittadini direttamente interessati.
Un modo di amministrare che riteniamo capestro e arrogante, lontano dai principi di partecipazione democratica e di trasparenza.
Un metodo che somiglia sempre più a una gestione autoritaria del potere, piuttosto che a una moderna amministrazione locale.
La viabilità non si governa con interventi estemporanei, né imponendo scelte dall’alto.
Come opposizione continueremo a vigilare a dare voce ai cittadini, chiedendo con forza che le decisioni strategiche per Roccella siano discusse nelle sedi democratiche, a partire dal Consiglio Comunale.
Perché la città è di tutti, non di chi governa pro tempore.

























