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domenica 11 gennaio 2026

L'ennesimo atto di forza: Roccella Jonica ostaggio dei capricci della maggioranza sulla viabilità


Viabilità a Roccella: scelte sbagliate ieri, decisioni imposte oggi


Dal prossimo 16 gennaio 2026 entreranno in vigore le nuove disposizioni sulla viabilità che interesseranno via Garibaldi e via Sonnino, presentate dall’Amministrazione comunale come interventi necessari per migliorare sicurezza e fluidità del traffico nel centro storico.

Come opposizione riteniamo però doveroso esprimere forti perplessità nel merito e nel metodo con cui queste decisioni sono state assunte.

Il cambio del senso di marcia in via Sonnino, dal 16 Gennaio imposto da sud verso nord (da via Umberto I a via XXV Aprile), rappresenta di fatto la smentita di una scelta sbagliata compiuta anni fa dalla stessa Amministrazione, quando si decise di eliminare il doppio senso di circolazione per introdurre un senso unico da via XXV Aprile a via Umberto I.

Oggi si torna indietro, ammettendo implicitamente che quella decisione non funzionava. Peccato che nel frattempo siano stati i cittadini a pagarne le conseguenze, tra disagi e confusione che potevano essere evitate se le autovetture dirette verso "nord" avrebbero potuto evitare di immettersi nella Nazionale.

Ancora più grave appare la scelta di modificare la viabilità di via Garibaldi, introducendo il senso unico da via Trastevere verso il Borgo, eliminando l’attuale doppio senso di circolazione.

Questa decisione penalizzerà gli abitanti della zona alta di Roccella, in particolare quelli della Croce e delle aree limitrofe, che, per raggiungere via Trastevere, il Cannolaro o le Lacche, saranno ora costretti a percorsi più lunghi, inutili e congestionati, passando obbligatoriamente dalla Strada Statale.

Ci chiediamo, quindi, se il gioco valga davvero la candela:

è giusto penalizzare interi quartieri per risolvere qualche sporadico intasamento, spesso causato non dalla viabilità in sé ma da qualche ostacolo presente sulla carreggiata o soste irregolari?

Riteniamo che non sia giusto penalizzare una parte dei cittadini, in particolare i residenti della zona alta di Roccella, costringendoli a percorsi più lunghi e meno funzionali, per sopperire a una gestione non efficace delle soste irregolari.

C’è poi un aspetto ancora più grave, che riguarda il metodo.

Decisioni di questo tipo, che incidono profondamente sulla vita quotidiana dei cittadini, avrebbero dovuto essere preventivamente discusse e valutate in Consiglio Comunale, con il coinvolgimento della minoranza e un confronto aperto.

Questo principio lo abbiamo chiaramente espresso in Consiglio Comunale, in occasione dell’approvazione del Regolamento della Polizia Municipale, sottolineando come le scelte strategiche sulla viabilità non possano essere demandate esclusivamente a provvedimenti amministrativi o ordinanze, ma debbano passare da un dibattito politico e istituzionale.

Si continua così a decidere in modo unilaterale, senza alcun confronto né con la minoranza né con i cittadini direttamente interessati.

Un modo di amministrare che riteniamo capestro e arrogante, lontano dai principi di partecipazione democratica e di trasparenza.

Un metodo che somiglia sempre più a una gestione autoritaria del potere, piuttosto che a una moderna amministrazione locale.

La viabilità non si governa con interventi estemporanei, né imponendo scelte dall’alto.

Come opposizione continueremo a vigilare a dare voce ai cittadini, chiedendo con forza che le decisioni strategiche per Roccella siano discusse nelle sedi democratiche, a partire dal Consiglio Comunale.

Perché la città è di tutti, non di chi governa pro tempore.




RAGAZZI ANNOIATI, FRUSTRATI E MALEDUCATI. TRA I “RIMASTI” GONGOLANO GLI IMPUNITI

di Vito Pirruccio


Il dato allarmante che ci viene riproposto di continuo sullo stato demografico dei nostri comuni è costituito da quell’esercito di giovani che lascia la nostra terra in cerca di una vita migliore ipotecando, purtroppo, il futuro possibile di questo territorio. 

Un dato che preoccupa, ancora di più, perché costituito da ragazze e ragazzi, in larga maggioranza in possesso di una buona formazione, che affidano ad altri contesti le competenze acquisite nel lungo arco temporale di studio. 

Per quanti, invece, resistono alla fuga è stato coniato dall’amico Vito Teti, antropologo di successo, il termine “restanza”. Una parola sonora, ormai, sulla bocca di tutti e portata al successo del grande pubblico, anche, dal film “Un mondo a parte” interpretato dai bravissimi attori Virginia Raffaele ed Antonio Albanese. 

Nel film di Riccardo Milani, infatti, Antonio Albanese nel dialogo con i genitori di Duilio, a fronte di un padre e una madre delusi, perché il loro figlio intende “dare una svolta alla sua vita dandosi alla coltivazione della terra”, l’attore comico sciorina pezzi dell’opera di Vito Teti “La restanza” (Einaudi Editore) e incoraggia i due genitori ad assecondare la voglia del figlio di non intraprendere la “via della fuga”, perché – come scrive nel saggio di successo l’antropologo calabrese, “… al diritto di emigrare corrisponde il diritto a restare, edificando un altro senso dei luoghi e di se stessi. Restanza significa sentirsi ancorati e insieme spaesati in un luogo da proteggere e nel contempo da rigenerare radicalmente”.

Avevo da tempo voglia di riprendere questo tema della “Restanza” dopo l’uscita del libro ripubblicato sul tema da Vito Teti: “Quel che resta”. Ma ho cambiato impostazione a seguito di quanto accadutomi l’8 gennaio scorso sul Lungomare Sisinio Zito di Roccella Jonica al cospetto, per ora, di un anonimo e giovanissimo “restante”.

Erano le ore 18,26 (Orario da me appuntato per dare seguito alla denuncia dell’accaduto alle autorità competenti) e, come il mio solito, percorrevo in lungo e largo il lungomare roccellese per tenere bassi i valori glicemici. Durante la giornata era caduta abbondante pioggia e qua e là si erano formate delle pozzanghere. Arrivato all’altezza del parco giochi (Foto 1) una City Car Elettrica che si guida senza patente cambia improvvisamente carreggiata e si riversa sulla pozzanghera con l’evidente obiettivo di bagnarmi (La scena è stata ripresa dalle telecamere del parco giochi – Foto 2 - ed è evidente l’intento delinquenziale). 

Compiuta la bravata della noia l’energumeno al volante accelera vigliaccamente dandosi alla fuga.

Dopo l’accaduto mi reco presso la locale Stazione dei carabinieri per effettuare la denuncia e, il giorno successivo, vengo invitato dal Comando dei Vigili Urbani di Roccella Jonica a visionare il filmato a seguito di formale denuncia trasmessa alle due autorità locali di polizia e, per conoscenza, alla Procura della Repubblica di Locri. Confido che chi di dovere identifichi il responsabile.

Il fatto increscioso mi ha riportato al film di Virginia Raffaele ed Antonio Albanese e al saggio di successo di Vito Teti traendone, però, una considerazione opposta.

Quanti sono tra i “restanti” quelli come Duilio che scelgono, persino, il duro lavoro nei campi pur di rimanere nel loro luogo natio? Ce ne sono, lo so, ma non fanno rumore. Sono talmente concentrati sul loro difficile futuro che non hanno l’esigenza di esporsi più di tanto e, soprattutto, non hanno l’intento e il tempo di bighellonare e dare fastidio al prossimo. Non fanno parte certamente di quelle gangs di scansafatiche che sfrecciano sulle strade, come il delinquente di cui sopra, grazie al fatto che ci sono genitori pronti a mettere sotto il sedere del loro bamboccione una City Car per farlo sentire uomo membro di questa società. Spesso si tratta di delinquenti allo stadio iniziale che hanno appreso e sono assecondati da genitori i quali, a loro volta, hanno onorevolmente percorso con molta probabilità la stessa strada e con “successo”. 

Candidati non alla RESTANZA, ma all’ARRESTANZA. Specie se chi di dovere non derubrichi il comportamento tipo quello di cui sono stato vittima a semplice maleducazione. Questa è solo la premessa. Il seguito è già scritto.


Foto 1 Luogo dell’accaduto:



Foto 2 Impianto di videosorveglianza:





"Una relazione che trasforma”, il nuovo libro di Maria Chiara Ursino. Una testimonianza che educa il cuore.


Ho terminato la lettura di Una relazione che trasforma – testimonianza e realtà di un cammino con Dio di Maria Chiara Ursino, con il cuore colmo di gratitudine e silenzio. 

Non è un libro da leggere in fretta, ma da accogliere. È una testimonianza viva, che non pretende di spiegare, ma invita a entrare in una relazione autentica con Dio, capace di cambiare profondamente lo sguardo sulla vita.


Dopo “Con la mano nella tua camminerò”, l’autrice prosegue sulla stessa linea, accompagnando il lettore nella sapienza della croce. 

Come ricorda mons. Carmelo Pellegrino nella prefazione, ogni vita è segnata da una via crucis personale, fatta di ferite e di “spine” che non vengono tolte, ma attraversate. È proprio lì, nella debolezza accolta, che la grazia si manifesta e la Croce comincia a parlare.


La disabilità, vissuta da Maria Chiara da una sedia a rotelle dopo un parto difficile, non è mai presentata come una condanna, ma come un varco. La “spina” di cui parla San Paolo diventa luogo di incontro con Cristo: non un problema risolto, ma una vita trasformata. 

Il vero dramma, come scrive Maria Chiara, non è la disabilità in sé, ma lo sguardo che la mente costruisce su di essa. Con il Crocifisso, il limite si trasfigura in opportunità.

Il cuore del libro è la relazione. Una relazione viva e concreta con Dio, con lo Spirito Santo – il dolce Ospite dell’anima – e con Maria, Madre e discepola, modello di ascolto e di totale affidamento. 

Le esperienze di Medjugorje e l’incontro con la Comunità Cenacolo non sono semplici episodi, ma tappe decisive che mostrano come, quando si resta “sotto la croce”, l’amore diventa più forte di ogni fuga.

A completare questo percorso è la postfazione di don Giuseppe Giovinazzo, che aiuta a cogliere il senso profondo dell’intera testimonianza. 

La vita di Maria Chiara appare come un fiume che si lascia arricchire dalle sorgenti incontrate, comunicando una luce che rivela la presenza dello Spirito Santo. 

La disabilità non è prigione, ma occasione: luogo in cui Dio sceglie ciò che il mondo scarta e insegna che solo l’amore umanizza davvero.

Questo libro è, in fondo, un invito a lasciar parlare la Croce e a riscoprire la preghiera come necessaria alla vita “come mangiare”. Non offre risposte facili, ma apre domande vere. E ricorda che senza relazione non c’è trasformazione, perché – come scriveva San Giovanni Paolo II – è l’amore a spiegare ogni cosa.

Questo libro non si limita a essere letto: si lascia abitare. È una testimonianza che accompagna, consola e provoca, invitando ciascuno a guardare la propria storia alla luce di una relazione viva con Dio. 

“Una relazione che trasforma” è un dono prezioso per chi è in cammino, per chi porta una croce e per chi desidera imparare ad amare senza paura. Per questo ne consiglio sinceramente la lettura: è un libro da tenere accanto, da rileggere e da condividere.

Chi sente il desiderio di approfondire questo cammino può ordinare il volume, lasciandosi guidare da una testimonianza semplice e radicale, capace di ricordarci che la vera trasformazione nasce sempre dall’amore.

Un amore che continua anche oltre le pagine, perché i proventi del libro saranno devoluti in beneficenza, trasformando la lettura in un gesto concreto di carità.


Informazioni sul libro

Una relazione che trasforma – testimonianza e realtà di un cammino con Dio

Maria Chiara Ursino – Effatà Editrice.

Disponibile sul sito di Effatà Editrice, nelle principali librerie online e ordinabile in tutte le librerie fisiche Oppure attraverso il seguente link Amazon https://www.amazon.it/relazione-trasforma-Testimonianza-realt%C3%A0-cammino/dp/B0FVB71HP5



venerdì 9 gennaio 2026

AVVISO IMPORTANTE – POSSIBILE INTERRUZIONE IDRICA


È stato diffuso dal Comune di Caulonia un avviso urgente della Sorical, ente fornitore di acqua potabile anche per il nostro territorio.

A causa di una grave e improvvisa perdita sull’acquedotto Allaro–Mazzuccari, la Sorical ha disposto l’interruzione immediata dell’erogazione idrica verso diversi comuni, tra cui Roccella Jonica, compresa l’area portuale.

Al momento, pur non essendo stato ancora diramato un comunicato ufficiale dal Comune di Roccella Jonica, la nota della Sorical indica chiaramente che i disagi potrebbero interessare anche il nostro paese non appena l’acqua accumulata nei serbatoi dovesse esaurirsi.

Consiglio ai cittadini di provvedere a una riserva d’acqua per le prossime ore e per la notte.

I tecnici Sorical sono già al lavoro e gli interventi proseguiranno senza sosta.

Buonanotte a tutti.


Il comunicato diramato da Ciavula.

https://www.ciavula.it/2026/01/grave-perdita-dacqua-restano-secco-caulonia-marina-foca-stignano-marina-e-roccella/

Perdite d’acqua continue in via Serrone e via Carrubaro: una situazione non più accettabile

Ancora una volta, in via Serrone e lungo la discesa/salita di via Carrubaro si registrano copiose perdite di acqua potabile. 

È una scena purtroppo già vista: le tubature in quel tratto si rompono con una frequenza ormai anomala, al punto che non si contano più le segnalazioni.



Da quelle condotte passa l’acqua destinata al serbatoio che rifornisce la zona sottostante, con un evidente spreco di una risorsa preziosa e il rischio di disservizi per i cittadini. Interventi tampone si sono susseguiti negli ultimi mesi, ma senza mai risolvere il problema alla radice.



Continuare a perdere acqua potabile in questo modo, soprattutto oggi, è inaccettabile. Serve un intervento strutturale serio e definitivo, non l’ennesima riparazione provvisoria. 

La segnalazione (l'abbiamo fatta già alla Multiservizi che dipende dal Comune) viene fatta ancora una volta, con l’auspicio che questa sia l’ultima.



Epifania di solidarietà a Gioiosa Jonica: quando una Comunità diventa famiglia



Gioia, felicità, umanità, solidarietà, inclusione.

Sono queste le parole che meglio raccontano la straordinaria Epifania vissuta a Gioiosa Jonica, una giornata che resterà impressa nella memoria collettiva come esempio concreto di ciò che una comunità unita può realizzare quando sceglie di essere, prima di tutto, utile al prossimo.


La tredicesima edizione della Befana UNITALSI, arricchita dall’entusiasmo travolgente di Pompieropoli dei Vigili del Fuoco, ha trasformato piazza Plebiscito, il cuore del paese, in un luogo di festa autentica, capace di coinvolgere adulti e bambini in un clima di allegria, partecipazione e profonda condivisione. 
Un successo di pubblico straordinario, con tantissime famiglie e bambini che hanno vissuto momenti di puro divertimento, stupore e spensieratezza.


Ma dietro la festa, i sorrisi e i colori, c’è stato soprattutto un
grande lavoro di squadra.

La Sottosezione UNITALSI di Locri, anima e motore dell’iniziativa, ha saputo tessere una vera e propria rete di solidarietà, trovando una risposta corale in tutta Gioiosa Jonica: dall’Amministrazione comunale, guidata dal Sindaco, al parroco don Francesco Passarelli, dalle associazioni sociali e religiose alle attività commerciali, fino ai singoli cittadini che hanno scelto di esserci e di dare il proprio contributo.


Un’intera comunità che si è stretta attorno ai valori più autentici del volontariato, rendendo concreta quella “Chiesa che si fa popolo” richiamata dal Vescovo Mons. Oliva, capace di incarnare nella quotidianità l’“arte dell’incontro” e della prossimità.   


Il senso più profondo di questa Epifania sta proprio qui: nello sguardo rivolto all’altro, in particolare a chi vive la disabilità e troppo spesso vede preclusa la possibilità di una vita pienamente condivisa.

Iniziative come questa dimostrano che l’animo umano, quando si mette in cammino insieme, non conosce limiti, e che il volontariato rappresenta una ricchezza sociale immensa, da sostenere e valorizzare.

A Gioiosa Jonica si è vissuta una vera Epifania del Signore non solo come ricorrenza religiosa, ma come rivelazione di una comunità capace di farsi solidale, inclusiva, accogliente. Una comunità che ha scelto di camminare insieme, trasformando una festa per i bambini in un messaggio potente di civiltà e umanità.


Un grazie sentito va all’UNITALSI, ai Vigili del Fuoco, al Comune, alle associazioni, ai commercianti e a tutti i cittadini che hanno reso possibile questo evento straordinario. Perché, come ricordato con forza, la più bella opera umana è essere utili al prossimo.

Gioiosa Jonica, ancora una volta, ha dimostrato di saperlo essere.


Il servizio di Reggio TV:


Il servizio di Telemia:


giovedì 8 gennaio 2026

Emergenza sanitaria a Locri: dalla denuncia virale al confronto pubblico

Nei giorni scorsi Pino Mammoliti, presidente del Tribunale del Malato, ha acceso i riflettori sull’emergenza del pronto soccorso dell’ospedale di Locri attraverso un video-denuncia diventato virale sui social. Immagini e testimonianze forti hanno mostrato una situazione drammatica: pazienti costretti a ricevere cure all’interno delle ambulanze, a causa della totale indisponibilità di posti e della grave carenza organizzativa e strutturale.

Da questa denuncia pubblica nasce l’incontro promosso da Mammoliti, un momento di confronto aperto alla cittadinanza, alle associazioni e alle istituzioni, per affrontare in modo diretto e responsabile l’emergenza sanitaria che da tempo colpisce la Locride.

L’incontro pubblico, dal titolo “Emergenza sanitaria della Locride: criticità e proposte”, si terrà sabato 10 gennaio alle ore 16:30, presso la Sala Consiliare del Comune di Locri. L’obiettivo è duplice: da un lato analizzare le gravi criticità del sistema sanitario locale, dall’altro avanzare proposte concrete e immediate per garantire il diritto alla salute e la dignità delle cure.

Questa iniziativa rappresenta un appello forte alla partecipazione e alla responsabilità collettiva, affinché la drammatica situazione dell'Ospedale di Locri non resti confinata all’indignazione del momento, ma diventi il punto di partenza per un cambiamento reale e urgente.

Saranno presenti il Presidente e dei soci dell'associazione delle Minoranze della Locride.



lunedì 5 gennaio 2026

Degrado e rifiuti ai piedi della collina Pignatelli: intervento incompleto e mancata raccolta


Nei mesi scorsi, maestranze di Calabria Verde, ente che ha stipulato apposita convenzione con il Comune di Roccella, hanno operato per diversi giorni ai piedi della collina denominata Pignatelli, lungo la strada in cui sono collocate le uscite di sicurezza del Liceo Scientifico.


Gli interventi hanno riguardato la rimozione della fitta vegetazione rimasta in stato di abbandono per anni. Tuttavia, durante tali operazioni, gli sfalci venivano bruciati sul posto, in pieno orario scolastico e a pochi metri dalle aule dell’istituto. Pur nutrendo perplessità su tale pratica, non sono state presentate contestazioni immediate, anche alla luce del fatto che, da verifiche effettuate, la combustione degli sfalci risulterebbe consentita in determinate condizioni.

Ciò che non è possibile ignorare è la situazione attuale dell’area, che si presenta come un vero e proprio degrado ambientale:
cumuli di materiali di risulta, sfalci abbandonati a bordo strada, copertoni, televisori dismessi, migliaia di bottiglie di birra vuote, nonché rami di palme tagliati e lasciati sul posto.


È evidente che Calabria Verde abbia svolto la propria parte limitatamente alla pulizia sommaria della vegetazione. La raccolta e lo smaltimento dei rifiuti emersi da tali operazioni sembrerebbero invece rientrare nelle competenze dell’amministrazione comunale. Ancora una volta, però, il Comune non è intervenuto, lasciando l’area in condizioni peggiori rispetto a prima.



Siamo di fronte a un metodo di lavoro superficiale, menefreghista e disastroso, che non solo non risolve i problemi, ma contribuisce ad aggravarli. Purtroppo, come già accaduto in altre circostanze, laddove il Comune mette mano, invece di migliorare la situazione, finisce per peggiorarla.

Un vero e proprio immondezzaio a cielo aperto, sotto gli occhi di cittadini e studenti.






domenica 4 gennaio 2026

Il Clan Amphysia AGESCI Roccella Ionica salutato da Papa Leone XIV in Piazza San Pietro


Oggi, 3 gennaio 2026, il Clan Amphysia AGESCI Roccella Ionica ha vissuto un momento di grazia e di profonda emozione in Piazza San Pietro, partecipando all’Angelus presieduto da Papa Leone XIV.



Al termine della preghiera mariana, con grande sorpresa e immensa gioia, il gruppo scout di Roccella Ionica è stato salutato direttamente dalla viva voce del Santo Padre, un momento inatteso e straordinario che è stato possibile anche registrare in un video, rendendo questo ricordo ancora più prezioso e indelebile per tutto il Clan.

Il Clan Amphysia, guidato dai capi Bruno Verdiglione e Beatrice Circosta, si trova a Roma in occasione della chiusura del Giubileo, vivendo un intenso pellegrinaggio spirituale che ha incluso il Cammino delle Sette Chiese di San Filippo Neri.



Questo antico itinerario di fede, ideato nel XVI secolo da San Filippo Neri, conduce i pellegrini attraverso sette tra le più importanti basiliche di Roma:

San Pietro in Vaticano, San Paolo fuori le Mura, San Giovanni in Laterano, Santa Maria Maggiore, San Lorenzo fuori le Mura, Santa Croce in Gerusalemme e San Sebastiano fuori le Mura.

Non si tratta solo di un percorso fisico di circa 25 chilometri, ma di un vero cammino spirituale, fatto di preghiera, silenzio, fraternità e conversione del cuore, simbolo di un pellegrinaggio interiore che unisce corpo, mente e anima.

Per il Clan Amphysia questa esperienza ha rappresentato un momento forte di comunità, servizio e fede vissuta, culminato in un incontro inatteso che resterà per sempre nel cuore di ciascun partecipante.




La gioia, l’entusiasmo e la gratitudine del gruppo sono il segno più bello di questa meravigliosa esperienza: un cammino condiviso che rafforza lo spirito scout e rinnova l’impegno a testimoniare, nella quotidianità, i valori del Vangelo, della fraternità e della speranza.

Un ricordo che accompagnerà il Clan Amphysia nel suo cammino futuro, come segno concreto di una Chiesa viva, accogliente e vicina ai giovani.


Attraverso il seguente link il momento in cui papà Leone cita gli scout di Roccella Jonica.

https://www.facebook.com/share/v/182rFK6yQx/

venerdì 2 gennaio 2026

Choral Cantus presenta "Resonet in Laudibus" nella Chiesa di San Giuseppe

 



Domani, 3 gennaio 2026, la comunità di Roccella Ionica si prepara ad accogliere un evento musicale di grande richiamo. Il coro polifonico Choral CANTUS porterà in scena il concerto natalizio intitolato "Resonet in Laudibus".
L'appuntamento è fissato per le ore 18:30 presso la Chiesa di San Giuseppe.
L'evento, organizzato dalla Comunità di Parrocchie, rappresenta un momento di aggregazione e celebrazione delle festività natalizie attraverso la musica corale.
  • Data: 3 Gennaio 2026
  • Luogo: Chiesa San Giuseppe, Roccella Ionica
  • Orario: ore 18:30

2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri