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martedì 16 giugno 2026

Nel ricordo di Maria Marcellino, donna di rara bontà



Con profondo dolore la Comunità di Roccella Jonica si unisce al cordoglio per la prematura scomparsa della cara Maria Marcellino.

Maria sarà ricordata da tutti come una donna di straordinaria bontà, sempre sorridente, gentile e disponibile. Ha lasciato un ricordo indelebile anche nel suo lavoro di cuoca della mensa dell'Asilo Nido di Roccella, dove con amore, pazienza e dedizione si è presa cura di tanti bambini, conquistando l'affetto e la stima di intere generazioni di famiglie.

Le più sentite condoglianze alle sorelle Piera e Rosalba, al fratello Francesco Marcellino, ai nipoti e a tutti i familiari, ai quali giunga l'abbraccio affettuoso di quanti oggi condividono il loro dolore.

I funerali saranno celebrati questa mattina, martedì 16 giugno, alle ore 10.00, presso la Chiesa San Nicola di Bari di Roccella Jonica.

Ciao Maria, il tuo sorriso, la tua dolcezza e la tua bontà resteranno per sempre nei nostri cuori.

lunedì 15 giugno 2026

La Locride incontra il Vescovo Eletto Mons. Cesare Di Pietro: una giornata di fraternità e speranza.




Una delegazione di sacerdoti della Diocesi di Locri-Gerace, guidata dall’Amministratore Apostolico Mons. Francesco Oliva, ha vissuto a Messina una significativa giornata di incontro con il Vescovo eletto Cesare Di Pietro.

Accolti nella , i sacerdoti hanno ascoltato le parole semplici e profonde di Mons. Di Pietro, che ha invitato tutti ad essere una vera "lettera di Cristo", leggibile nella testimonianza quotidiana, richiamando l'insegnamento di San Paolo. Con sincerità, il Vescovo eletto ha condiviso alcuni passaggi della propria vocazione, segnata dalla misericordia di Dio, dalla fedeltà e dalla gratitudine verso la Chiesa e la famiglia.

La giornata è proseguita con la visita ai principali luoghi di fede della città e con la celebrazione dell'Eucaristia insieme alla comunità delle clarisse, in un clima di fraternità e preghiera.

Un momento intenso di comunione ecclesiale che prepara spiritualmente la Diocesi ad accogliere l'insediamento ufficiale di Mons. Cesare Di Pietro, previsto il prossimo 25 luglio, nel segno della speranza e della fiducia nel cammino che attende la nostra Chiesa.


Dal gruppo facebook della Diocesi Locri- Gerace.

VIPERA (?) ALL'INGRESSO DI UNA CASA. PAURA NEL RIONE SANT'ANTONIO

Attimi di grande paura nel quartiere Sant'Antonio di Roccella Jonica, in via Bellicati, dove un serpente è stato avvistato proprio davanti all'ingresso di un'abitazione. Solo l'istinto del cane di famiglia, che ha immediatamente richiamato l'attenzione dei proprietari con il suo comportamento agitato, avrebbe evitato che il rettile riuscisse ad entrare in casa.



Comprensibilmente scossa la famiglia residente, che ha allertato la Polizia Municipale. Sul posto sono successivamente intervenuti i dipendenti comunali che hanno provveduto alla rimozione dell'animale, mentre la notizia si è rapidamente diffusa nel quartiere, suscitando apprensione tra i residenti.

A rendere ancora più forte la preoccupazione è stata la valutazione espressa dal veterinario di fiducia della famiglia, contattato subito dopo il ritrovamento. Dall'esame delle fotografie, il professionista avrebbe ritenuto plausibile che si trattasse di una vipera velenosa, soffermandosi in particolare sulla conformazione triangolare della testa, uno degli elementi tipici di questi rettili.

Va precisato che un'identificazione definitiva della specie richiederebbe un accertamento diretto da parte di esperti faunisti o dei servizi veterinari competenti. Tuttavia, il solo sospetto che potesse trattarsi di una vipera è bastato ad alimentare il timore tra gli abitanti della zona, soprattutto considerando che il rettile si trovava a pochi centimetri dalla porta d'ingresso di una casa abitata.

L'acquitrino presente allo sbocco 
Ponte Zirgone.

Resta poi il quesito su come l'animale sia riuscito a raggiungere il centro abitato. I serpenti, infatti, trovano normalmente il loro habitat in aree rurali, campagne, terreni incolti e zone umide. Secondo alcune valutazioni, specie di questo tipo possono spostarsi seguendo piccoli corsi d'acqua o canali naturali. 

Mancata pulizia
del torrente Zirgone
proprio a ridosso
delle abitazioni.

Da qui l'ipotesi che il rettile possa essere giunto dalla zona del Ponte Zirgone, dove da tempo vengono segnalate condizioni di degrado, con ristagni d'acqua e un vero e proprio acquitrino che potrebbe favorire la presenza e il transito della fauna selvatica.

L'episodio, fortunatamente conclusosi senza conseguenze per le persone coinvolte, dovrebbe fare riflettere sulla necessità di una maggiore manutenzione e bonifica delle aree più critiche del territorio, sia per motivi di igiene e decoro urbano sia per garantire la sicurezza dei cittadini.

Resta infine il merito al cane di famiglia che, con il suo tempestivo intervento, ha permesso di evitare conseguenze che avrebbero potuto essere ben più gravi.

sabato 13 giugno 2026

IL RICORDO DI BERLINGUER E ALMIRANTE DA PARTE DELLA PRESIDENTE DEL CONSIGLIO ON. GIORGIA MELONI FA ARRABBIARE LA SINISTRA BARRICADERA

di Vito Pirruccio 



Il 7 giugno del 1984 nella Piazza Mercato di Padova Enrico Berlinguer incitava i militanti all’impegno in occasione della chiusura della campagna elettorale per le elezioni europee. Un classico della retorica berlingueriana che ha accompagnato la vita dei militanti nei momenti cruciali della lotta politica: “Compagni, lavorate tutti, casa per casa, strada per strada, azienda per azienda!”. Quella che appariva retorica di circostanza era, invece, la consegna di un impegno a milioni di uomini e donne che sentivano di aver fatto “una scelta di vita”.

Quel comizio di chiusura e la scena del malore che ha colpito il leader del PCI sul palco di Padova sono immagini struggenti: l’ictus che lo aveva colpito lo porterà alla morte quattro giorni dopo.

Il 13 giugno 1984 una folla oceanica sfilerà a Botteghe Oscure davanti al feretro di Enrico Berlinguer e gli renderà l’abbraccio in Piazza San Giovanni sotto un caldo asfissiante. Davanti al feretro posto nell’atrio dello storico palazzo della direzione del partito alzeranno il pugno milioni di militanti giunti da ogni dove, leaders politici nazionali e internazionali si inchineranno in segno di saluto, molti si faranno il segno della Croce. 

Tra questi il leader del MSI, l’on. Giorgio Almirante, l’avversario storico esponente della destra italiana post-fascista.

Lo stile del politico Prima Repubblica emerge in tutta la sua grandezza nella descrizione che si trova nel registro custodito presso la Fondazione Giuseppe Tatarella e che riassume la scena e le parole scambiate tra Donna Assunta e l’on. Giorgio Almirante deciso a sfilare, senza scorta e in mezzo a milioni di avversari, per dare l’ultimo saluto all’interlocutore fidato di tanti incontri riservati: ““Sei proprio sicuro di andare? Sì. E riprese a girare il cucchiaino nel caffè. Donna Assunta lo guardava con le mani intrecciate, come faceva sempre quand’era nervosa. Ma perché, Giorgio? Quelli sono i tuoi nemici. L’uomo scrollò le spalle. Lui al mio sarebbe venuto. Si alzò da tavola, indossò la giacca del vestito grigio, diede un bacio in fronte alla moglie e si avviò al portone. Vai da solo? Sì. L’uomo richiuse la porta dietro di sé, accese una sigaretta e lisciò i baffi, in un gesto consueto. Si fece accompagnare dall’auto per un lungo tratto di strada, poi quando vide le persone in fila, scese, si accodò. 

La gente cantava, piangeva, sudava. L’uomo guardò il mare di persone, quella massa così differente dalla massa. Mostri di bravura, registi, sigle sindacali, quadri, tute blu e bandiere rosse. Un circo di varia umanità, così diversa da lui. 

Lo osservò come un documentarista in un paese straniero. Poi notò che il suo sguardo era ricambiato, e che la gente non cantava più, il suono era diventato un mormorio infastidito. 

Da osservatore si ritrovò osservato. Occhiate di muto rimprovero, sconcerto, incredulità. Anche preoccupazione. Come fosse venuto a rovinare qualcosa. Si infilò le mani nella giacca del vestito grigio ma continuò a guardare davanti a sé rispondendo ai piccoli passi di una folla compressa. Si aprì un corridoio e scesero i due più alti dirigenti ad accoglierlo [L’on. Nilde Iotti e l’on. Giancarlo Pajetta – n.d.r.-]. Gli riservarono un abbraccio tagliente. Per la prima ed unica volta nella sua vita varcò il portone di Via delle Botteghe Oscure. 

Si posizionò al centro della camera ardente, si chinò leggermente e fece il segno della croce davanti alla cassa di legno chiaro. Poi, a mani giunte, pregò. Si allontanò dalla bara per lasciare spazio al Ministro degli Interni. Superò il picchetto d’onore e lo sguardo severo dei dirigenti. Uscì dall’ingresso laterale. La gente aveva scelto il silenzio. Non era il momento di riaprire vecchie ferite. L’uomo col vestito grigio tornò a casa a piedi, la sigaretta accesa (…)” (Tratto dalle fonti di archivio della Fondazione Giuseppe Tatarella).

Giorgia Meloni nel ricordare il dialogo intrecciato tra Berlinguer e Almirante sulla Piattaforma X, nel 42° anniversario della morte di Enrico Berlinguer, scrive un post dal tono meditato e riflessivo: “… Ricordo anche il gesto di Giorgio Almirante, che volle rendere omaggio al feretro del suo avversario politico. Un segno di rispetto umano e istituzionale che ancora oggi richiama il valore di un confronto politico fermo negli ideali ma rispettoso delle persone. Perché si può fare politica secondo visioni diverse, anche diametralmente opposte, senza per forza demonizzare l'avversario. Senza rinunciare al confronto, anche acceso, e allo stesso tempo alla consapevolezza di appartenere tutti alla stessa comunità nazionale. Il nostro compito è servire l'Italia e gli italiani. L'ho sempre pensato e sostenuto: le idee forti non temono il confronto”.

Cosa ha detto di strano e di strumentale la Presidente del Consiglio per essere attaccata dai “barricaderi della parola” che straparlano a sinistra? 

La democrazia è diventata vuota di idee, ma assordante e piena di risse. Questa degenerazione è il segnale più evidente del crollo ideale dell’impianto democratico. L’intelligenza non teme il confronto, tantomeno il rispetto dell’avversario. Sicuramente è da apprezzare il valore attribuito ad alcuni passaggi tragici della storia democratica superati, anche, grazie alla capacità di ergersi dagli steccati ideologici. Quel gesto dell’on. Giorgio Almirante e la compostezza di quei milioni di militanti comunisti che hanno saputo nel silenzio dare valore al comportamento rispettoso dell’avversario dinanzi al feretro del leader comunista sono la sintesi perfetta che racchiude di significato il valore della democrazia e del confronto, anche tra lontani.

Oggi i “barricaderi della parola” hanno perso l’ennesima occasione di risparmiarci il frastuono delle accuse a vuoto. Tra chi oggi sale sulle barricate solo a sentir pronunciare dalla Meloni il nome di Enrico Berlinguer, ci sono molti reduci (Li ricordo bene!) di quelle “frange proletarie” che appellandosi al puritanesimo marxista seminavano disprezzo per l’uomo del Compromesso Storico il quale sapeva dialogare con avversari storici come l’on. Giorgio Almirante e con un pilastro della democrazia italiana come l’on. Aldo Moro, barbaramente ucciso 48 anni fa e stipato nel bagagliaio di una Renauld rossa in Via Caetani, alle spalle del palazzone dove, il 13 giugno 1984, resero omaggio al feretro di Enrico Berlinguer uomini e donne di tutte le appartenenze politiche.

Chi oggi si inalbera dinanzi al riconoscimento rispettoso dell’esponente della destra italiana ad Enrico Berlinguer farebbe bene a guardare nel proprio album di famiglia e rinfrescarsi i ricordi quando ondeggiava sulla democrazia italiana al grido: “Né con lo Stato né con le br”, ricevendo il tranciante giudizio berlingueriano di “untorelli diciannovisti”. 


giovedì 11 giugno 2026

L’Associazione Scholé ha rinnovato le cariche sociali


Angelo Nizza confermato presidente, new entry Federico Scali 



Angelo Nizza riconfermato
Presidente dell'associazione Scholé 

Lo scorso 15 maggio in occasione dell’assemblea dei soci finalizzata alla approvazione del bilancio annuale, l’Associazione Scholé ha rinnovato il Consiglio Direttivo. 

La novità consiste nell’ingresso di Federico Scali all’interno dell’organo esecutivo, una notizia che giunge come risultato di un infaticabile e prezioso lavoro pluriennale, che risale fin alle origini dell’attività di Scholé. 

Nel Direttivo, Federico rappresenterà il gruppo di Fisica, coordinato da Giancarlo Cella (INFN - Pisa), che pure a fronte di un significativo contributo alla vita dell’Associazione - in termini di seminari nelle scuole, WE di studi, lezioni e laboratori nella Scuola Estiva - mancava del giusto riconoscimento nell’ambito delle cariche sociali. 

«Sono molto felice di essere stato eletto - dichiara Federico Scali - di fatto continuerò a fare ciò che già facevo prima, certamente con un importante senso di responsabilità e sempre nell’interesse dell’Associazione». 

Il Direttivo del prossimo triennio vede poi le conferme di: Angelo Nizza, che mantiene il ruolo di Presidente, Francesco Tripodi (Vice Presidente), Anna Maria Muscolo (Segretario), Erika Nigro, Alessandra Scali, Rossella Scherl. 

«Abbiamo messo insieme un bel gruppo, che rappresenta un’ottima sintesi di competenze, capacità e interessi. Ringraziamo Salvatore Scali per il sostegno e per lo spirito di servizio con cui nel triennio già trascorso aveva dato la sua disponibilità per rientrare nel Direttivo quando ci lasciò Elisa» - così Angelo Nizza.


Associazione Culturale Scholé Roccella Jonica

Se insultarmi serve a riparare Roccella, allora insultatemi pure!



Sono passate solo 24 ore dalla mia segnalazione sullo stato disastroso del sottopasso della SS 106. Ventiquattro ore di offese, fango e attacchi personali da parte dei "piani alti". 
Eppure, guardate un po': stamattina, come per magia, il sottopasso è stato sistemato (come vedete nelle foto).

Le mattonelle spezzate che giacevano da mesi sono state sostituite, la grata è stata pulita e coperta, e il passaggio è di nuovo fruibile e sicuro per tutti.

Sto iniziando a credere che esista una strana correlazione medica: più l'Amministrazione mi insulta, più i problemi dei cittadini vengono risolti velocemente. Se è questo il prezzo da pagare per avere un paese migliore, beh, che gli insulti continuino pure!

È una dinamica che, purtroppo, conosco bene.

È successo con lo scavo Italgas alla Croce, dove dopo la mia segnalazione siamo stati inondati di polemiche, ma poi il buco è stato riempito.
È successo con la pista ciclabile sul lungomare, dove le mie parole sono state definite "pretestuose", ma poi i cartelli di divieto sono stati finalmente installati.

Ed è successo ora, con questo sottopasso, dove siamo passati da un "pericolo pubblico" a una "soluzione improvvisa" (nonostante con 5 minuti in più di lavoro avrebbero potuto pulire anche le scale da cui si accede al sottopassaggio lato statale!).

Quindi, a chi mi attacca, dico: continuate pure a gettare fango. Per me è acqua fresca, mi scivola addosso. Quello che mi preme, e che spero prema anche a voi, è la risoluzione dei problemi che affliggono la nostra comunità. E se per ottenerla devo sopportare le vostre offese, allora fatevi avanti.

Dicono che questo blog sia "non meglio precisato", che la mia opposizione sia "subdola". Ma la realtà è che questo spazio, nato nel 2009, è letto ogni giorno da migliaia di persone che cercano risposte. È un blog che, oltre a fare politica, valorizza le eccellenze di Roccella, promuove le sue manifestazioni e dà voce alle sue risorse, anche quelle patrocinate dal Comune. Ma a chi scrive certi comunicati, evidentemente, non interessa la valorizzazione del paese, ma solo la propria propaganda personale.


Il mio obiettivo è una Roccella sicura, pulita e curata, non l'approvazione di chi ha dimenticato il significato della parola "servizio pubblico". E continuerò a segnalare, a denunciare e a chiedere risposte. Anche se questo significa subire i vostri insulti.

Un’estate di giochi, sorrisi e nuove avventure al Campo Estivo 2026!


Dal 15 giugno al 31 luglio, la Scuola dell’Infanzia Sacra Famiglia di Roccella Ionica apre le porte a bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni per un periodo indimenticabile tra piscine, laboratori creativi e gite.


Sono ufficialmente aperte le iscrizioni per il Campo Estivo 2026 organizzato dalla Scuola dell’Infanzia Sacra Famiglia a Roccella Ionica!
Dal 15 giugno al 31 luglio, accoglieremo bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni per vivere insieme un’esperienza indimenticabile all'insegna del divertimento, della condivisione e della creatività.
Il nostro programma settimanale
Dal lunedì al venerdì, dalle 08:30 alle 18:00, i partecipanti saranno coinvolti in tantissime attività:
* Attività ludiche e creative: pittura, creta e riciclo.
* Sport e movimento: percorsi motori e giochi di squadra.
* Divertimento all'aperto: battaglie d'acqua e giochi di ruolo.
* In più: giornate in piscina, uscite, gite e servizio mensa (per chi sceglie il tempo pieno).
 Come iscriversi
Le iscrizioni sono aperte dal 1° maggio al 25 maggio. I posti sono limitati!
Per maggiori informazioni e per riservare un posto, puoi contattare direttamente i nostri referenti:

* Gabriella: 340 7458593
* Antonio: 342 3556492
* Liliana: 340 8324439

Vi aspettiamo presso il nostro centro in Via Armando Diaz n.3 per iniziare una nuova grande avventura!

Jamu ca Sonamu: la tradizione calabrese vive nel talento dei giovani musicisti e dei ballerini

La musica popolare calabrese è un fuoco vivo che continua ad accendersi grazie all'energia delle nuove generazioni. 

Oggi, infatti, guidati dalla passione di Immacolata Iervasi e Vincenzo Tropeano, nasce Jamu ca Sonamu, un progetto artistico che porta nelle piazze e negli eventi la forza autentica della tarantella.

Il cuore pulsante del gruppo è una squadra di giovanissimi musicisti e interpreti dotati di talento e di una naturalezza espressiva che incanta il pubblico.


Musica 100% dal vivo e danze tradizionali

Ogni esibizione è uno spettacolo totale, visivo e sonoro, che coinvolge lo spettatore a 360 gradi:
  • Strumenti tipici dal vivo: il ritmo incalzante di organetto e tamburello si fonde con il timbro antico della chitarra battente e della lira calabrese.
  • Ballerine in costume: la presenza di ballerine in abiti tradizionali arricchisce la scena, portando sul palco i passi, i gesti e le coreografie tipiche della vera tarantella calabrese.
Grazie a questa unione tra suono e movimento, i ragazzi dimostrano come il patrimonio folkloristico sappia rinnovarsi, trasformando ogni evento in una grande festa di piazza.
Il gruppo propone spettacoli e animazione dal vivo per:
  • Feste di piazza e manifestazioni folkloristiche
  • Sagre e feste patronali
  • Ristoranti, agriturismi e villaggi turistici
  • Matrimoni e feste private
  • Eventi culturali ed enogastronomici

Contatti e Social

Per informazioni e prenotazioni, contatta il team:
  • Imma: +39 349 472 9969
  • Giorgio: +39 320 065 4826
  • Alessandro: +39 389 928 2333
Resta connesso con il gruppo su Instagram: @jamucasonamu




mercoledì 10 giugno 2026

Tersicoree presenta il 47° Saggio Spettacolo: “Quando cadono le maschere”

Il 15 e 16 giugno la storica scuola di danza Tersicoree porterà in scena "Quando cadono le maschere", spettacolo che conclude un anno di studio e sacrifici. Un appuntamento che celebra il talento delle allieve, l'impegno dello staff e quasi cinquant'anni di attività guidati con passione dalla maestra Lidia Strangio.


La danza torna protagonista il 15 e 16 giugno 2026 all'Auditorium "Angelo Frammartino" di Caulonia con il 47° Saggio Spettacolo dell'A.S.D. Tersicoree, intitolato "Quando cadono le maschere".

Sarà un viaggio attraverso la danza classica, contemporanea e moderna, dove emozioni, sogni e talento si intrecceranno in uno spettacolo che promette di coinvolgere e appassionare il pubblico.

Quarantasette anni di attività rappresentano un traguardo straordinario e testimoniano il valore di una scuola che ha formato intere generazioni di giovani del territorio, contribuendo alla loro crescita artistica e umana. 


Un percorso costruito con passione, serietà e professionalità dalla maestra Lidia Strangio, autentica anima della Tersicore, che nel corso dei decenni ha saputo trasformare l'amore per la danza in un'importante esperienza educativa e culturale per la Locride.

A lei va il riconoscimento per aver mantenuto viva e prestigiosa una realtà che continua a essere un punto di riferimento per tante famiglie. Un plauso va inoltre a tutto l'affiatato staff tecnico e organizzativo che, dietro le quinte, contribuisce ogni anno alla riuscita di uno spettacolo sempre curato nei minimi dettagli.

Il saggio rappresenta il momento culminante di un anno di studio, sacrifici e impegno, ma anche una festa della danza e della cultura che merita di essere condivisa e sostenuta da tutta la comunità.

Appuntamento il 15 e 16 giugno, ingresso ore 20:00, inizio spettacolo ore 20:30. Due serate per applaudire il talento delle allieve e il lavoro di una scuola che da quasi mezzo secolo continua a regalare emozioni. 

Finanziamenti futuri e pericoli presenti: la strana idea di sicurezza della maggioranza




La maggioranza amministrativa ha risposto alla mia segnalazione sul sottopasso della SS 106 con il solito spartito: accuse di "lesa maestà", l'immancabile ritornello sull'opposizione che "rimane indietro" e lo sbandieramento di un finanziamento regionale da 120.000 euro per l'accessibilità alle spiagge.

Secondo loro, segnalare un pericolo pubblico sarebbe un tentativo "subdolo" di prendersi meriti che non ci appartengono. 

Ma guardiamo i fatti, quelli veri, e lasciamo da parte la propaganda.

L'Amministrazione ci dice che ha ottenuto dei fondi e che i lavori verranno fatti. Benissimo. Ma una domanda sorge spontanea e attende una risposta logica, non politica: qual è il nesso tra un bando regionale, le cui tempistiche di inizio e fine lavori non sono nemmeno specificate nel loro comunicato, e l'urgenza quotidiana di un sottopasso che oggi è una trappola a cielo aperto?

Se un cittadino, un bambino o un turista oggi scivola su quella grata scoperta e si fa male, l'Amministrazione gli risponderà che "eravamo primi in graduatoria"?

Mentre la maggioranza perde tempo a scrivere comunicati per attaccare la minoranza, avrebbe dovuto fare una cosa semplicissima: mandare un operaio a chiudere e transennare immediatamente quel sottopasso pericoloso. 

La sicurezza si fa con le transenne oggi, non con i decreti di finanziamento domani.

Se la logica della maggioranza è che per riparare un pericolo imminente bisogna aspettare i tempi della burocrazia regionale, allora c'è da preoccuparsi seriamente. Significa che i lavori di manutenzione urgente e ordinaria a Roccella sono totalmente congelati?

Seguendo questo strano principio, siamo costretti a chiedere pubblicamente:


Aspettiamo un finanziamento regionale anche per riparare i ponticelli di legno degradati (lato Caulonia e lato Gioiosa)?

Aspettiamo un bando europeo per tappare la buca enorme e sanare la perdita d'acqua all'incrocio tra Via C. Colombo e Via Cilea?

Aspettiamo fondi ministeriali per ripulire il Parco Collina e il Parco Giochi Zirgone, oggi in una situazione di abbandono vergognosa, dove basta un fiammifero per mettere a rischio l'incolumità dell'intero paese?

Servono linee di finanziamento speciali per sistemare le grate rumorose e pericolose di Via Trastevere?

Dobbiamo attendere i fondi di coesione anche per fare una degna, (e sottolineo degna che è il contrario di superficiale) disinfestazione, deblattizzazione e derattizzazione, visto che il paese è letteralmente infestato da insetti e topi?

Se ogni intervento di buon senso e di ordinaria amministrazione deve essere legato a un bando, significa che la macchina amministrativa è ferma.


C’è un elemento istituzionale, quasi paradossale, che emerge da questa vicenda e che fotografa perfettamente l’atteggiamento di chi ci amministra.

La minoranza consiliare non ha poteri esecutivi: non gestiamo il bilancio, non coordiniamo gli operai, non abbiamo in mano le chiavi della macchina comunale. Se ne avessimo avuto la facoltà, quel sottopasso sarebbe stato chiuso e messo in sicurezza cinque minuti dopo la nostra ricognizione. Le uniche "armi" democratiche a nostra disposizione per tutelare i cittadini sono le segnalazioni e le interrogazioni consiliari.

E qui arriviamo al corto circuito:

Mentre l'Assessore e la maggioranza trovano subito il tempo di scrivere lunghi comunicati di fuoco per replicare agli articoli di un blog, gli stessi amministratori ignorano sistematicamente le interrogazioni istituzionali depositate nelle sedi opportune.

Un esempio su tutti è l'interrogazione formale sul degrado e lo stato di abbandono del Parco Giochi Zirgone, alla quale ad oggi non abbiamo mai ricevuto risposta.

È una condotta istituzionale bizzarra: si snobbano gli atti ufficiali – dove vige l'obbligo di trasparenza – ma si salta sulla sedia non appena le foto della realtà vengono pubblicate sul web e lette dai cittadini. 

Forse a dare fastidio non è il nostro modo di fare opposizione, ma il fatto che i cittadini aprano gli occhi di fronte alle inadempienze.


La civiltà, l'attenzione e la reale capacità di un'Amministrazione non si misurano solo da quanti nuovi progetti si riescono a intercettare sulla carta, ma dalla capacità di mantenere e curare ciò che già esiste. Le opportunità per il paese si creano garantendo la manutenzione costante.

Altrimenti succede quello che è già sotto gli occhi di tutti in Via XXV Aprile: mattonelle sottilissime appena installate che sembrano già vecchie di dieci anni, malmesse, sporche, luride! 


Tornando al sottopasso: la nostra non è ricerca di visibilità, è senso del dovere. 

Di fronte alle foto di una pavimentazione totalmente distrutta, un'Amministrazione efficiente interviene in poche ore per bloccare l'accesso e mettere in sicurezza l'area.

Nel frattempo che voi scrivete fiumi di parole, avreste potuto e dovuto semplicemente chiudere o riparare il sottopasso. 

Voi continuate pure a fare filosofia sui bandi e a polemizzare contro l'opposizione che fa il suo lavoro. 

Noi, nel frattempo, continueremo a stare tra le persone e a pretendere che Roccella sia un paese sicuro, pulito e curato. 

Oggi, non "chissà quando".


Ponte di legno lungomare lato sud: tavole rotte, fradice e chiodi sporgenti.

ponte di legno lato Caulonia. Ancora peggio del ponte lato sud.

Voragine all'incrocio tra via C. Colombo e Via 
Cilea, da mesi e mesi...

Un tombino aperto improvvisamente nel lungomare lato sud.

La vergognosa situazione del parco giochi
di Zirgone.

L'inizio della ex passeggiata panoramica
del parco collina.



2 agosto 2020 - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico

2 agosto 2020  - 2 agosto 2021: Un anno senza Ludovico
2 Agosto 2020 - 2 Agosto 2021: un anno senza Ludovico. Il ricordo di Ludovico Lombardo ad un anno dalla sua tragica scomparsa. Sempre nel cuore dei tuoi amici e sempre nel cuore dei roccellesi.

JEU SUGNU CALABRISI - Sigla ufficiale Musica Etnosong 2019 Premio Mia Martini

La vera storia dei nostri emigranti che, per motivi di lavoro, sono stati "costretti" a lasciare la Terra in cerca di lavoro ma col cuore rivolto SEMPRE nell'estremo lembo della "nostra" Penisola: la CALABRIA!

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE

ROCCELLA JONICA VISTA DA GERACE
Foto di Angelo Lagana'

DUE STRAORDINARI SCATTI DI ANGELO LAGANA'

Un Lungomare così, a Reggio, non si vedeva da tanti tanti anni. Le Frecce Tricolori hanno richiamato in città decine di migliaia di persone da tutte le province calabresi e da gran parte della Sicilia. La via Marina, completamente chiusa al traffico in occasione della seconda “domenica sostenibile”, s’è gremita di circa 100.000 persone che nel pomeriggio hanno assistito incantate allo spettacolo dell’Air Show “Scilla & Cariddi” con l’esibizione delle celebri Frecce Tricolore.

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VINCENZO MILANO CI REGALA L'ECLISSI SOLARE VISTA DAL CASTELLO

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Oggi 20 marzo, nonostante le nuvole, abbiamo potuto assistere, dalle nove e mezza fino alle undici, all'eclissi di sole. Qui da noi il sole, "coperto" dall'ombra della luna, si è oscurato soltanto per il 41%. La prossima eclissi parziale avverrà nel 2026 mentre per avere un'altra eclissi solare totale dovremmo "attendere" fino al 2081.
Questo straordinario evento è stato filmato dal videomaker Vincenzo Milano del Laboratorio DreamLab Studio di Roccella Jonica dalla postazione della Torre di Pizzofalcone. Un video, montato e musicato con grande sapienza, capace di trasmettere un brivido di emozione.

FESTIVAL JAZZ: DALLA GRANDE ILLUSIONE ALL'IMPIETOSA REALTA'

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Il regalo di Natale del M°. Angelo Laganà

OLTRAGGIO ALLA CITTA'

OLTRAGGIO ALLA CITTA'
OLTRAGGIO ALLA CITTA'. Foto di Angelo Laganà


ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI

ECCO PERCHE' POCO PIU' DI UN ANNO FA PESTAVA I PUGNI SUL TAVOLO DEL CONVENTO DEI MINIMI
Quale sindaco mai oltre a lui stesso o a chi per lui avrebbe consentito una liquidazione cosi rapida a suo favore? Un ulteriore una tantum prelevato da un fondo "segreto e nascosto". Cari elettori meditate...Dedicato a tutte quelle associazioni che partecipano alle riunioni con l'amministrazione la quale puntualmente ricorda pressappoco cosi: "Non chiedete soldi perchè non ce ne sono!"

I VINCITORI DI ROCCELLA ON YOUTUBE

Tre straordinari video sono saliti sul podio in questa 2° edizione del Concorso curato da Mariagrazia Curciarello. Tre video, diversi fra loro, che li accomuna solo la volontà di valorizzare al massimo le risorse naturalistiche di Roccella Jonica, obiettivo riuscito appieno grazie alle idee che hanno sbizzarrito la fantasia degli autori, ma anche del montaggio del video, agli "attori" e agli ambienti.
Meritato primo posto per l'invenzione "Scirobetta" dal nome dei due cortiggiani del re Carafa che nel caldo estivo roccellese ha trovato rinfresco solo con questa speciale bibita a base dei nostri limoni... Simpaticissimi e bravissimi davvero tutti i ragazzini-attori che hanno recitato nel video. Con questo video credo che si mostra per la prima volta l'interno del nostro castello in via di restauro in rete. 10 e lode a Francesco Cappelleri, complimenti vivissimi.
Solo un'idea cosi innovativa poteva battere il vincitore dello scorso anno. Alessandro Neumann, dopo il simpaticissimo "U Pirozzu" con cui ha trionfato nella prima edizione, ha girato il secondo atto che si chiama "U tarantozzu" ed è ancora una volta uno strepitoso successo. Le suggestive immagini dal basso dei passi di taranta, dimostrano l'estro e il talento dell'autore che conferma molti dei protagonisti-attori de "U Pirozzu, che diventano delle vere e proprie macchiette. Non vedo già l'ora di vedere la terza parte il prossimo anno...
Da museo il terzo video classificato girato e montato da due giovani, Antonio Dimasi e Felice Guarneri, con lo zampino dei reperti "storici" fotografici dell'archivio dell'associazione "Roccella com'era". "Fra i ricordi di un passato" è la storia di due bambini che, attraverso stupende immagini del passato di Roccella Jonica che sembrano animarsi grazie agli effetti speciali degli autori, raccontano la vita di 50 anni fa del loro paese e alla fine, oggi, si chiedono... "Chissà come sarà fra 50 anni?" Bellissima colonna sonora e un invito a tutti di guardarlo, agli adulti per fargli rivivere meravigliose emozioni e ricordi e ai giovani per fargli scoprire la semplicità insieme al sorriso genuino che c'era una volta. Da pelle d'oca...
E adesso non ci resta che... ammirarli.

1° classificato Roccella on youtube "A SCIRUBETTA" di Francesco Cappelleri.

2° classificato Roccella on youtube "U TARANTOZZU" di Alessandro Neumann

3° classificato "FRA I RICORDI DI UN PASSATO" di Antonio Dimasi e felice Guarneri