Dalla lettera aperta al Sindaco parte un approfondimento sulle principali criticità del paese. Primo focus sulla viabilità: buche, dissesti, lavori eseguiti male e nessuna risposta sugli introiti di multe e parcheggi che dovrebbero essere reinvestiti nella sicurezza e manutenzione delle strade.
Qualche giorno fa il gruppo consiliare "Roccella in Comune" ha trasmesso al Sindaco una lettera aperta contenente una serie di segnalazioni urgenti su degrado urbano, sicurezza e manutenzione del territorio comunale (https://roccellaincomune.blogspot.com/2026/05/lettera-aperta-al-sindaco-dieci.html?m=1).
Una lettera articolata in 10 punti precisi, con richieste concrete e proposte operative nell’interesse esclusivo dei cittadini e del nostro paese.
Abbiamo chiesto:
1. Manutenzione urgente delle strade
2. Pulizia urbana costante
3. Ordinanza per la pulizia dei terreni privati
4. Interventi sulla raccolta rifiuti in contrada Barruca
5. Sistemazione della strada sterrata porto – camping Holiday Park
6. Installazione di cestini per rifiuti e deiezioni canine
7. Manutenzione del verde, smaltimento potature e pulizia alvei
8. Rifacimento del manto stradale del lungomare lato sud
9. Disinfestazione e derattizzazione
10. Messa in sicurezza del parco giochi di via Zirgone.
Da oggi, e per i prossimi giorni, approfondirò punto per punto ciascuna delle problematiche evidenziate nella lettera aperta trasmessa al Sindaco, entrando nel merito delle criticità e delle possibili soluzioni.
Il ruolo di consiglieri comunali non è quello della propaganda o delle passerelle mediatiche, ma quello di segnalare ciò che non funziona, denunciare i disservizi, dare voce ai cittadini e sollecitare chi amministra ad intervenire concretamente.
Parto da uno dei problemi più evidenti e sentiti dalla popolazione: STRADE E MARCIAPIEDI DISASTRATI.
La viabilità cittadina è ormai una vera ferita aperta per Roccella, aggravata da un’amministrazione che negli anni si è dimostrata incapace di affrontare e risolvere il problema.
Non esiste oggi una sola zona del paese realmente salva: centro, periferie, quartieri, rioni e contrade presentano ovunque buche, avvallamenti, dislivelli, rappezzi eseguiti male, lavori chiusi in maniera approssimativa, marciapiedi dissestati e piastrelle divelte.
Le piogge hanno ulteriormente peggiorato una situazione già compromessa da anni di manutenzione insufficiente e assenza di programmazione.
E qui non si parla soltanto di decoro urbano, si parla soprattutto di sicurezza pubblica, di danni continui alle autovetture e di rischi concreti per motociclisti, ciclisti, anziani e pedoni.
Emblematica è la situazione del centro storico, oggi difficilmente percorribile sia a piedi che in auto. La cosiddetta “pietra cinese”, utilizzata per la pavimentazione, ha mostrato fin dalla sua realizzazione tutti i limiti di materiali e lavorazioni inadeguate: superfici sconnesse, cedimenti continui e manutenzioni che non hanno mai risolto il problema di essere disconnesso e percorribile con gravi difficoltà dalle autovetture.
Qualcuno potrebbe dire: “Sempre sulle strade insistete”.
Sì, insistiamo.
Perché le strade rappresentano il simbolo più evidente dello stato di manutenzione di un territorio. Perché ogni cittadino le percorre ogni giorno. E perché non è più tollerabile vedere un paese trasformato in un colabrodo.
Già dallo scorso anno abbiamo richiesto agli uffici comunali di conoscere quanto il Comune abbia incassato attraverso le sanzioni amministrative e i parcheggi a pagamento.
Una richiesta legittima e doverosa, soprattutto considerando che tali entrate dovrebbero essere reinvestite prioritariamente nella manutenzione e nella sicurezza delle strade cittadine.
Ad oggi, però, non abbiamo ricevuto alcuna risposta chiara sul computo complessivo degli introiti incassati. Evidentemente, per ottenere il rispetto delle regole e delle prerogative della minoranza consiliare, saremo costretti a rivolgerci al Prefetto, visto che Sindaco e Giunta sembrano ignorare persino regolamenti e norme da loro stessi approvati.
Una risposta, tuttavia, è sotto gli occhi di tutti: sulle strade non viene investito praticamente nulla.
E allora la domanda sorge spontanea: questa sarebbe amministrazione virtuosa?
Mentre il paese continua a convivere con buche, dissesti e pericoli quotidiani, le priorità sembrano essere altre.
Sagre, concerti, convegni, spettacoli e panini con la salsiccia non possono diventare il centro dell’azione amministrativa mentre i cittadini rischiano quotidianamente danni alle auto e problemi di sicurezza.
In quasi trent’anni di gestione familiare del potere amministrativo, Roccella ha intercettato importanti finanziamenti pubblici e ingenti risorse economiche.
Il problema non è stato tanto ottenere i fondi, quanto il modo in cui molte opere sono state realizzate e, soprattutto, la totale incapacità di gestirle e mantenerle nel tempo.
Troppo spesso ci troviamo davanti a lavori pubblici pieni di difformità, vizi di realizzazione, materiali scadenti e opere che, dopo pochi anni, mostrano già cedimenti e criticità strutturali.
Ma ciò che appare ancora più grave è l’assenza di manutenzione ordinaria, controllo e programmazione.
Non esiste praticamente un’infrastruttura realizzata con ingenti finanziamenti pubblici che si sia trasformata in una reale occasione di sviluppo duraturo per il paese, che continua invece a perdere popolazione e prospettive, avviandosi verso una lenta desertificazione sociale ed economica.
Amministrare non significa soltanto inaugurare opere o tagliare nastri.
Amministrare significa programmare, controllare, mantenere e preservare ciò che viene realizzato con soldi pubblici.
Ed è proprio qui che emerge il fallimento di un modello amministrativo che ha puntato, e continua a farlo, più sulla propaganda che sulla qualità concreta delle opere e dei servizi.
Un paese davvero virtuoso non è quello delle fotografie e delle inaugurazioni, ma quello che garantisce sicurezza, manutenzione, decoro urbano e servizi efficienti dodici mesi l’anno.
Un modello di paese che oggi, purtroppo, a Roccella, sembra sempre più lontano.
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| La grada affossata in prossimità dell'ex Ospedaletto che ha causato un incidente con il motorino ad un nostro ragazzo. |
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| Da un mese è stato aperto un enorme scavo dall'Italgas e i lavori sono fermi al primo giorno, Per di più con barriere posizionate alla meno peggio e lampeggianti mai funzionanti! |
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| Voragine nella strada centralissima che Da via C.Colombo porta al liceo scientifico. |
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| Guard-rail che ha ceduto nella strada Comunale che porta nelle frazioni di Randaconi, Mancino, Spanò, Caciotta. |
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| L'assurdo: colata di catrame dopo un Intervento sulla strada di pietra nel rione Croce |
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| Voragine nella strada che va A Salice/Bosco Catalano/ Candidati/ Caulonia. |
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| Strada Roccella/Bosco Catalano. Cedimento della strada con la formazione di due enormi crateri. |
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| Via A.Diaz in prossimità della Sacra Famiglia. Strada dissestata e perdita Perenne di qualche condotta idrica. |






















