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Roccella in vetrina

venerdì 26 dicembre 2025

Sul mosaico di Nick Spatari: una risposta tardiva, vaga e priva di assunzione di responsabilità

La risposta fornita dal Sindaco nel Consiglio comunale del 6 dicembre sul mosaico di Nick Spatari non può dirsi in alcun modo esauriente, né sotto il profilo amministrativo né sotto quello politico.

Frammento del mosaico emerso dalla
rottura della superficiale copertura in
compensato nel luogo dove doveva 
essere riposizionato dopo la disastrosa
rimozione nell'ex anfiteatro delle 
Colonne.


Dopo oltre un lustro dalla rimozione dell’opera dal Largo Colonne, ci si presenta ancora una volta con una ricostruzione generica dei fatti, fatta di incarichi, ipotesi, interlocuzioni e “valutazioni in corso”, senza che emerga una chiara volontà politica di rimediare a uno dei più gravi affronti al patrimonio culturale di Roccella Ionica.

Il Sindaco ricorda che il mosaico risale al 1986, ma omette il punto centrale della questione:
l’opera è stata rimossa in modo improprio, rovinata, privata del suo contesto originario e, come noto a molti cittadini, le sue tessere sono state disperse e sotterrate come materiale di riempimento nel vecchio anfiteatro all’aperto.


Un fatto gravissimo, che non può essere liquidato con giustificazioni tecniche o con il passare del tempo.
Prima di essere sotterrato dagli incoscienti lavori, il mosaico, negli anni, è stato lasciato in uno stato di completo abbandono nonostante segnalazioni e denunce lanciate da cittadini, associazioni e testate giornalistiche (https://roccellasiamonoi.blogspot.com/2019/02/il-settimanale-la-riviera-denuncia-lo.html?m=1), con un'amministrazione che ha dimostrato di non avere mai nessuna sensibilità e volontà di restaurare e valorizzare l'opera.

In questi anni si sono susseguiti:

  • incarichi mai portati a compimento;
  • criticità “emerse in corso d’opera”;
  • ipotesi di interventi troppo costosi;
  • nuove e indefinite interlocuzioni con enti esterni.

Tutto questo mentre l’opera resta assente, invisibile, dimenticata, e la città privata di un bene artistico che appartiene alla sua identità collettiva.

Il mosaico di Nick Spatari collocato al centro 
dell' ex anfiteatro in largo Colonne.


Quella del Sindaco appare come una risposta difensiva, che tenta di diluire le responsabilità in un racconto tecnico-burocratico, evitando accuratamente di affrontare il nodo politico:
chi ha deciso la rimozione, con quali modalità e perché per quindici anni non si è ritenuto prioritario restituire l’opera alla città.

Come movimento politico riteniamo questa gestione un segno di incapacità amministrativa, una dimostrazione di assenza di sensibilità culturale e un esempio di come il patrimonio pubblico venga trattato con superficialità e senza visione.

Non servono più scuse, né vaghe promesse di aggiornamenti futuri.
Serve un atto politico chiaro, pubblico e verificabile che dica se e quando il mosaico di Nick Spatari verrà finalmente recuperato e ricollocato in uno spazio adeguato, restituendo dignità all’opera e rispetto alla comunità.

Dopo oltre cinque anni, continuare ad “arrampicarsi sugli specchi” non è più accettabile.

La risposta all'interrogazione 
del gruppo "Roccella in Comune"


4 commenti:

  1. ......Perdimmu l' occhji e vai videndu i pinnolara........

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  2. Roccella è a pezzi come il Mosaico e i pezzi sprofondano sotto terra.....Grazie signori amministratori

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  3. Buongiorno e auguri a Tutti i lettori, dico Tutti perché ci sono anche i personaggi principali del film/ cinepanettone “ Roccella… Caro Paese… in che mani sei capitato!”. È ridicolo che nessuno di loro abbia la dignità di dare risposte ai tanti problemi creati dalla loro incapacità. Continuate pure, mangiate… mangiate… panettoni e torroni ma attenzione a non inciampare … nel vostro “Buen camino” si sono create tante buche che neanche i soldi del PNRR sono riusciti a coprire. Buona continuazione delle vostre Feste

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  4. È vero, caro lettore, questi signori leggono il blog , sí rodono dentro, forse, perché non possono rispondere come vorrebbero e continuano a far credere che sono bravi a gestire e ad organizzare. Ma, ce l’hanno un po’ di senso critico con se stessi quando sono chiusi nei loro appartamenti? E poi, cari lettori, che ve ne sembra della poca eleganza nell’allestimento delle decorazioni natalizie? Bastava poco per rendere elegante Roccella ( e poi non capisco perché le luminarie non sono state messe tutte uguali ma diverse all’inizio e alla fine del paese!) e invece si è stati in grado di creare anziché dei mercatini di Natale i mercati generali.

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