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Roccella in vetrina

domenica 28 giugno 2026

FALLIMENTO!!!


Questa volta, purtroppo, non è soltanto una metafora per indicare l’incapacità politico-amministrativa del Sindaco e della maggioranza comunale che “sgoverna” il Comune di Roccella Ionica, ma l’emersione di una vera e propria crisi finanziaria strutturale del bilancio comunale.

Il Sindaco e la sua maggioranza, infatti, sono stati costretti dai puntuali interventi della Corte dei Conti, che ha contestato la tenuta irregolare e non conforme alle prescrizioni di legge che regolano la materia dei bilanci pubblici dei conti del comune di Roccella Ionica, a far emergere la realtà per lungo tempo nascosta alla Città ed ai suoi ignari abitanti ed a portare alla luce il dato vero dell’esistenza di un disavanzo di bilancio di € 2.124.417,07 (duemilionicentoventiquattromilaquattrocentodiciassette/07 euro).

Un disavanzo che, come recita l’art. 243 bis del TUEL, determina uno squilibrio strutturale del bilancio in grado di provocare il dissesto finanziario dell’ente, cioè la dichiarazione del suo fallimento, e che la procedura di adozione del piano di riequilibrio finanziario pluriennale, proposta dal sindaco e dalla stessa maggioranza (denominata anche predissesto), certifica in modo inconfutabile. 

L’adozione della predetta procedura, certifica, inoltre, il disastro amministrativo prodotto nei lunghi anni di governo di questa amministrazione, che proprio la sempre rivendicata continuità amministrativa inchioda alle sue responsabilità.

I precisi rilievi effettuati dalla Corte dei Conti sulle modalità di tenuta del bilancio dal 2013 in avanti non offrono ai nostri amministratori alcuna via di fuga. 

A fronte dei rilievi della Corte i “nostri” hanno tentato fino ad oggi di nascondere la gravità della situazione spandendo false rassicurazioni e continuando nella loro consueta politica di “panem et circenses” nella quale sola sono capaci di brillare.

Sono stati solo campioni dell’apparenza e della propaganda, cattivi amministratori del bilancio, nonché sperperatori del denaro pubblico.

Il dramma è costituito dalla circostanza che ora saranno chiamati i cittadini a ripianare il buco milionario determinatosi. 

A fronte di un tale fallimento, il sindaco e la sua maggioranza se avessero un briciolo di dignità politica e di umiltà chiederebbero scusa alla città e rassegnerebbero immediatamente le loro irrevocabili dimissioni, ma siamo certi che non lo faranno e continueranno, invece, con la loro solita supponenza ed arroganza ad insistere nella loro deleteria azione amministrativa.

Tocca, allora, alle forze sane della città, ai tanti donne ed uomini di buona volontà, lavorare incessantemente da ora in poi per costruire una valida alternativa di governo che anteponga, finalmente, gli interessi generali delle persone della nostra comunità a quelli dei gruppi di potere che pensano soltanto a riperpetuarsi.


Movimento politico “Roccella in Comune - Prima le persone”




1 commento:

  1. Una riflessione da semplice cittadino
    Ho letto con attenzione il manifesto della maggioranza e vorrei fare una semplice riflessione da cittadino. La prima cosa che colpisce sono i due grandi riquadri +2,3 milioni +8,5 milioni
    Ammetto che, se non avessi una minima conoscenza della contabilità degli enti locali, la prima cosa che avrei pensato sarebbe stata questa, "Il Comune ha 8,5 milioni di euro, quindi i conti sono in ordine." Ma la realtà è diversa. Il Risultato di Amministrazione non rappresenta il denaro disponibile sul conto corrente del Comune, bensì un dato contabile composto da fondi accantonati, somme vincolate, crediti ancora da riscuotere e altre poste previste dalla normativa. Lo stesso manifesto della maggioranza riconosce l'esistenza di oltre 10 milioni di euro tra accantonamenti e vincoli. Ed è qui che nasce la mia perplessità.
    Se il Comune avesse davvero 8,5 milioni di euro disponibili, perché è stato necessario approvare un Piano di Riequilibrio Pluriennale per ripianare un disavanzo di oltre 2 milioni di euro? Credo che questa sia una domanda legittima.
    Il Piano di Riequilibrio non viene adottato perché i conti sono floridi. Viene adottato perché esiste una situazione finanziaria che richiede un percorso di risanamento per evitare il dissesto. Per questo motivo ritengo che quei due riquadri amaranto e verde, senza un'adeguata spiegazione, possano indurre molti cittadini a credere che il Comune disponga di milioni di euro liberamente spendibili, quando la realtà contabile è molto più complessa.
    C'è poi un'altra riflessione che mi sento di fare. Questa amministrazione, riconducibile alla stessa guida politica, governa Roccella da circa venticinque anni. Dopo un periodo così lungo, credo sia giusto valutare i risultati complessivi ottenuti. In questi anni sono arrivati importanti finanziamenti pubblici e sono state realizzate numerose opere. Ma la domanda che mi pongo è questa, quelle opere oggi producono realmente benefici per tutta la comunità oppure comportano prevalentemente costi di gestione? Penso al porto, al Castello, al teatro e ad altre strutture pubbliche. Sarebbe interessante conoscere quanto costano ogni anno, quanto rendono e quale beneficio economico, turistico e sociale producono realmente per Roccella.
    Allo stesso tempo, molti cittadini continuano a lamentare problemi quotidiani: strade dissestate, manutenzione insufficiente, servizi che potrebbero essere migliori e diverse aree del paese che avrebbero bisogno di maggiore attenzione. Nessuno mette in discussione il lungomare, che rappresenta sicuramente un punto di forza del nostro paese. Ma amministrare significa garantire qualità della vita in tutto il territorio, non soltanto nelle zone più rappresentative. Concludo con una riflessione.
    I numeri non mentono, ma possono essere presentati in modo da far credere una cosa diversa da quella che realmente significano. Un risultato di amministrazione positivo non significa avere soldi da spendere. Se fosse davvero così, nessun Comune con un "avanzo" di 8,5 milioni avrebbe bisogno di un Piano di Riequilibrio Pluriennale per ripianare un disavanzo di oltre 2 milioni di euro.
    Non pretendo di avere la verità in tasca. Da semplice cittadino, però, credo che la trasparenza consista nello spiegare ai cittadini tutta la realtà dei conti pubblici, non soltanto quei numeri che, da soli, possono dare un'impressione diversa da quella che emerge leggendo l'intero bilancio. Un buon amministratore non convince i cittadini mostrando solo i numeri che fanno effetto. Li convince spiegando anche quelli che sono più difficili da comprendere, assumendosi la responsabilità delle proprie scelte e rendendo conto dei risultati ottenuti.
    La fiducia dei cittadini nasce dalla trasparenza, non dalla comunicazione

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