Pagine

Pagine

Pagine

Roccella in vetrina

sabato 30 maggio 2026

La realtà che la propaganda non può nascondere

Erbacce, strade dissestate, perdite d'acqua, attività che chiudono, giovani che partono e conti comunali che preoccupano. Mentre i cittadini continuano a pagare tasse al massimo livello, cresce la sensazione di un paese lasciato indietro da un'amministrazione più impegnata a costruire narrazioni che a risolvere i problemi reali di Roccella.

Totale abbandono del parco giochi 
di via Zirgone.


"Il paese è sporco e abbandonato." Con queste parole, una famiglia originaria di Roccella, ma residente da anni a Milano, ha descritto lo stato in cui ha ritrovato il proprio paese tornando, come ogni anno, nella casa che possiede qui.

"Guarda quanta erbaccia alta, quanta sporcizia. Le buche sono ovunque, le strade sono dissestate, le perdite d'acqua non si contano più. Non abbiamo mai visto Roccella così trascurata."

Parole dure, ma che purtroppo riflettono una realtà che molti cittadini denunciano da tempo. Basta fare un giro per il paese per rendersi conto delle condizioni in cui versano numerose aree pubbliche. Le mie segnalazioni si susseguono ogni giorno, ma spesso sembrano cadere nel vuoto.

Voragine con perdita di acqua presente da
Mesi nell'incrocio di via C. Colombo
in prossimità del liceo scientifico.

La situazione non è grave. È gravissima.

Da anni i cittadini sopportano una pressione fiscale tra le più alte possibili, mentre il paese continua a perdere servizi, attività commerciali e opportunità. Le saracinesche si abbassano, i giovani continuano a partire e il tessuto economico e sociale si indebolisce sempre di più.

Terreni incolti, sporcizia e erbacce 
in via Picatari.


A questo si aggiunge una situazione finanziaria del Comune che desta enorme preoccupazione. Dopo i rilievi e gli accertamenti che hanno evidenziato gravi irregolarità contabili, cresce il timore che il prossimo bilancio possa certificare una condizione di forte difficoltà economica per l'ente, con conseguenze che  ricadranno ancora una volta sulle spalle dei cittadini.

Eppure, invece di affrontare con decisione i problemi reali, si continua a puntare sulla propaganda. Comunicati, annunci e fotografie raccontano spesso un paese diverso da quello che i cittadini vedono e vivono quotidianamente.

Già nei prossimi giorni potremmo assistere a un ulteriore esempio di questa impostazione. Al semaforo della zona Frangipane sarà installata una nuova strumentazione dal costo di 97.500 euro. Una cifra considerevole che, secondo quanto comunicato, servirà a potenziare i controlli e l'attività sanzionatoria.

Legittimo chiedersi se questa fosse davvero la priorità di un paese che vede strade ridotte a un colabrodo, marciapiedi dissestati, perdite idriche diffuse e problemi irrisolti in ogni quartiere.

La sensazione è che vi sia una crescente necessità di reperire risorse economiche e che, ancora una volta, a pagarne il prezzo purtroppo saranno i cittadini.

Per questo rivolgo un invito sincero ai roccellesi: aprite gli occhi! Guardate la realtà per quella che è, al di là degli slogan e delle campagne di immagine. Rispettate sempre il codice della strada e fate attenzione a quel semaforo, ma pretendete anche trasparenza, responsabilità e risposte concrete da chi amministra.

La cosa che più amareggia è vedere una parte della comunità ormai assuefatta a questa situazione, quasi rassegnata, incapace di reagire davanti a un paese che sta lentamente imboccando un vicolo cieco.

L'impressione è che chi governa oggi Roccella stia cercando sempre più di sottrarsi al giudizio sui risultati della propria amministrazione, guardando già verso altri traguardi e altre ambizioni politiche.

Ma le ambizioni personali passano. I problemi lasciati irrisolti restano.

E quando il conto di anni di cattiva amministrazione arriverà definitivamente a scadenza, non saranno gli amministratori a pagarlo. Saranno i cittadini, le famiglie, i commercianti, i giovani e il futuro stesso di Roccella.

Per troppo tempo si è preferito raccontare una realtà diversa da quella che i cittadini vivono ogni giorno. Ma arriva un momento in cui la propaganda non basta più a coprire le crepe delle strade, le perdite d'acqua, il degrado, le attività che chiudono e le preoccupazioni per i conti pubblici.

Chi ama davvero questo paese ha il dovere di denunciarne i problemi, pretendere risposte e non rassegnarsi al declino. Perché il silenzio e l'indifferenza non hanno mai risolto nulla. Al contrario, sono spesso i migliori alleati di chi vuole continuare a governare senza rendere conto dei risultati ottenuti.

Il futuro di Roccella si decide oggi. E dipenderà anche dalla capacità dei cittadini di aprire gli occhi, di informarsi e di non accontentarsi più delle parole quando la realtà racconta una storia completamente diversa.

L'inizio della passeggiata panoramica
lato Zirgone.


11 commenti:

  1. Nicola,

    non ti scrivo per difendere questa o quella amministrazione. Ti scrivo da roccellese.

    Tu sai bene che Roccella sta vivendo una fase di grandi trasformazioni, con milioni di euro di lavori pubblici in corso. I disagi ci sono e nessuno li nega. Ma una cosa è segnalare ciò che non funziona, un’altra è trasmettere continuamente l’idea di un paese degradato, fallito, quasi irriconoscibile.

    Quello che mi colpisce è che spesso, leggendo i tuoi contenuti, sembra che Roccella sia diventata il peggior posto possibile in cui vivere. Eppure noi sappiamo che non è così.

    La critica è necessaria. L’opposizione è necessaria. Ma anche l’amore per il proprio paese dovrebbe esserlo.

    Chi vive qui conosce la realtà. Chi legge da fuori, invece, conosce soltanto il racconto che ne viene fatto. E quando quel racconto diventa sistematicamente più nero della realtà, il danno non lo subisce il sindaco, né la maggioranza, né l’opposizione. Lo subisce Roccella.

    È questo il punto che vorrei lasciarti.

    Le amministrazioni passano. Le campagne elettorali passano. Le polemiche passano.

    L’immagine di un paese, invece, resta.

    E ho la sensazione che, nel tentativo legittimo di colpire chi governa, tu stia finendo, senza volerlo, per colpire soprattutto il paese che dici di amare.

    Ed è un peccato. Perché Roccella merita di essere raccontata con verità: nei suoi problemi, ma anche nella sua dignità.

    RispondiElimina
  2. È verissimo tutto quello che hai detto Roccella e una vergogna

    RispondiElimina
  3. Carissimo Nicola, la famiglia milanese ha constatato le realtà che stiamo evidenziando oramai da tempo anche noi Roccellesi che, nostro malgrado, purtroppo siamo costretti a vivere. Non abbiamo dove andare, le nostre condizioni economiche non ce lo permettono. Ma dignitosamente cerchiamo di andare avanti malgrado
    questa gente che ci affama e ci ruba il futuro. Ma I tempi stanno cambiando: i primi ad aver pagato per le loro malefatte verso la loro Città sono stati Falcomatà, Brunetti e i loro accoliti, il secondo sarà Versace, sindaco metropolitano, e poi sarà il turno di Roccella. Creiamo tutti insieme le condizioni affinché questo avvenga prima possibile per la rinascita di Roccella. Noi al posto della Madonna della Consolazione invocheremo S. Vittorio e la Madonna delle Grazie. Con buona pace di coloro che, illusi, con aiutini richiesti addirittura a televisioni nazionali, naturalmente di parte, hanno dileggiato coloro I quali, li hanno asfaltati! Che botta ragazzi!!!

    RispondiElimina
  4. Ma perché non si investe sui lavoratori prima che su altro? Ovviamente lo sappiamo e lo
    vediamo che ci sono persone con grande voglia di lavorare e soprattutto BISOGNO DI LAVORARE ; oltretutto per varie ragioni ormai sono fuori dal mondo del lavoro e quindi si debbono accontentare si circa 2 mesi ogni anno alla multiservi (finche dura). Prima di lanciare Roccella Jonica alla conquista dello spazio perché non si pensa a riformare in maniera seria tutto ciò che è pertinente al decoro urbano?

    RispondiElimina
  5. Anziché pensare a spillare soldi ai cittadini con un nuovo semaforo in zona Frangipane, sarebbe più opportuno far fare controlli alla Polizia locale nei confronti di chi parcheggia sulla ss 106 nelle adiacenze del semaforo. L'altra mattina sostava un camion che ostruiva il passaggio in direzione Gioiosa Marina. Contemporaneamente al rosso semaforico in direzione Roccella e al rosso per la svolta in via Giardini, con le relative auto ferme al semaforo, un Autobus con studenti a bordo, che aveva il segnale verde e doveva proseguire in direzione Gioiosa, per la presenza del suddetto camion fermo sul lato destro della strada (presumibilmente per pausa caffè!!!), non riusciva a passare per la procurata ristrettezza della carreggiata. Un caos! Pericolosità, schiamazzi, urla e adrenalina alle stelle! Roba da terzo mondo! Altro che semaforo da 97.500 euro! Scendete sulla terra cari amministratori e spendete i nostri soldi per cose più serie, se ne siete capaci! Nicola, scusa il disturbo, ma come vedi, c'è ancora altro materiale per Te. Abbi pazienza!

    RispondiElimina
  6. Mai vista Roccella sporca e infestata da insetti come non mai,una vergogna

    RispondiElimina
  7. Ho seguito il corteo storico su TeleMia. La cosa che più mi ha colpito è il dissesto delle strade del paese. Ma non ci vergogniamo? Con tutti i finanziamenti che sono arrivati, non si è pensato di ripristinare l'asfalto delle vie cittadine. E che dire dei marciapiedi? Basta fare una passeggiata e ci si rende conto di quanto siano fatiscenti. La dignità ... Ma di quale dignità parliamo. Si abbellisce il paese per i turisti, perché 11 mesi all'anno viene lasciato all'abbandono. Eppure, siamo noi cittadini che rifocilliamo le casse comunali pagando giustamente le tasse, ma giustamente vorremmo essere trattati con dignità

    RispondiElimina
  8. Ho seguito il corteo storico su TeleMia. La cosa che più mi ha colpito è il dissesto delle strade del paese. Ma non ci vergogniamo? Con tutti i finanziamenti che sono arrivati, non si è pensato di ripristinare l'asfalto delle vie cittadine. E che dire dei marciapiedi? Basta fare una passeggiata e ci si rende conto di quanto siano fatiscenti. La dignità ... Ma di quale dignità parliamo. Si abbellisce il paese per i turisti, perché 11 mesi all'anno viene lasciato all'abbandono. Eppure, siamo noi cittadini che rifocilliamo le casse comunali pagando giustamente le tasse, ma giustamente vorremmo essere trattati con dignità

    RispondiElimina
  9. Roccella è stata ridotta come non mai. Ma non si vergognano questi amministratori? Altro che passerelle televisive e autoreferenzialità! Ci credono solo loro, mentre i cittadini soffrono nelle difficoltà per mettere un piatto a tavola due volte al giorno. Se non sono capaci di fare il bene di Roccella che se ne vadano a casa. Farebbero almeno una gran bella figura ammettendo la loro incapacità così come testimoniato dai fatti e dalla realtà.

    RispondiElimina
  10. Ciao Nicola, la mia segnalazione non ha preferenze politiche ma solo da buon cittadino Roccellese. Purtroppo le strade stanno cadendo a pezzi le erbacce invadono le strade nelle periferie, ma qui si pensa solo alla via marina, al porto, a farsi i belli. Hanno voluto fare i vicoletti nuovi? Ok va bene… ma basta farsi un giro nelle periferie di Roccella per vedere il degrado, per esempio piazzetta via Trastevere uno scempio usata come discarica e deposito, creando un sacco di problemi alla viabilità ai cittadini che ci abitano lì e ai parcheggi delle auto e ancora non è arrivata l’estate!!! Ne vedremo delle belle. Strada ciaramidio piena di buche pericolose, strada santa Maria (serra i gerasu) sta cadendo letteralmente a pezzi tra erbacce e voragini nella strada per precisione 5 grandi che se cade una macchina li lascio solo immaginare cosa potrebbe succedere, una strada che percorrono tante persone per andare nei propri terreni, animali, ed ora si sa che in questo periodo c’è il rischio incendi, pericoloso anche per le autobotti dei corpi antincendio boschivi, ricordiamo tutti quello che successo con gli incendi l’anno scorso… ma se deve essere pericoloso andare a lavorare i propri terreni per la strada non so come fare eppure le tasse li paghiamo tutti quelli del centro e quelli della periferia però non c’è lo stesso trattamento,, quindi è vero che ci sono cittadini di serie A e cittadini di serie B ma a tempo di voti tutti bussano alla porta… qui si va avanti solo perché noi lo vogliamo… Solo per ricordavelo !!!

    RispondiElimina
  11. A noi delle Contrade ci considerano cittadini minori., tranne che in tempo di voti. Quando andiamo in comune a rappresentare un problema ci guardano con sufficienza, sempre se riusciamo a farci ricevere negli uffici. Siamo quasi un peso del quale farebbero volentieri a meno. Li avessi visti una volta venire nelle nostre contrade a vedere i problemi che ci affliggono. Non capisco come alla sera vadano tranquilli a dormire senza pensare che alcuni loro compaesani vivono disagi e condizioni di vita precarie. Perché non fanno i convegni e le passerelle nelle nostre contrade? Almeno porterebbero l'attenzione di tutti sui nostri problemi sensibilizzando anche chi potrebbe concedere finanziamenti per risolverli, visto che le poche risorse del comune vengono sperperate per cose futili, inutili e oramai ripetitive ogni anno. Questo oramai è chiaro a tutti e i risultati davanti ai nostri occhi ne sono la testimonianza. Non esistono solo le colonne del lungomare e mi chiedo come l'assessore alla cultura, se esiste, non si indigni nel vedere beni storici adibiti a mangiate, bevute e ricettacolo di escrementi animali. Ma in quale mondo viviamo?

    RispondiElimina