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Roccella in vetrina

venerdì 17 aprile 2026

Angelo Laganà a Santa Maria Maggiore: memoria, fede e musica nel segno di Papa Francesco


Il maestro musicista racconta la consegna delle lettere al Cardinale Rolandas Makrickas e l’omaggio artistico dedicato al Pontefice, con l’auspicio di un ricordo musicale nel primo anniversario della scomparsa.


Un’esperienza intensa, carica di significato umano, spirituale e artistico. È quella vissuta dal maestro musicista Angelo Laganà il 15 aprile scorso, quando si è recato a Roma, presso la Basilica di Santa Maria Maggiore, con un obiettivo preciso: consegnare una preziosa documentazione epistolare legata al suo rapporto con Papa Francesco.


Ad accoglierlo è stato il Cardinale Rolandas Makrickas, Arciprete della Basilica papale, figura centrale nella gestione di uno dei luoghi simbolo della cristianità e profondamente legata allo stesso Pontefice. Proprio nella Basilica Liberiana, infatti, riposa Papa Francesco, rendendo ancora più significativo il gesto compiuto dal maestro.

La busta consegnata conteneva anni di corrispondenza con il Santo Padre, testimonianza di un legame autentico, costruito nel tempo, fatto di parole, attenzione e sensibilità. Un patrimonio umano che Laganà ha voluto affidare direttamente a chi oggi custodisce anche la memoria viva del Pontefice.



Nel corso della visita, il maestro ha avuto modo di incontrare anche il dottor Roberto Romano, economista di lungo corso, già Segretario Generale dei Musei Vaticani e figura di primo piano nella valorizzazione del patrimonio artistico vaticano. Anche nelle sue mani è stata affidata parte del materiale, inclusi i CD contenenti le opere musicali dedicate a Papa Francesco.


Ed è proprio la musica uno degli elementi più toccanti di questa storia. Angelo Laganà ha infatti dedicato al Santo Padre tre lavori discografici: il primo in occasione degli 80 anni di Papa Francesco; gli altri due in occasione dei dieci anni di pontificato, con le canzoni-inno “PAPA FRANCESCO, UNO DI NOI” e “EL PAPA DE HOY”. Due brani che raccontano, anche attraverso il linguaggio universale della musica, la straordinaria vicinanza umana del Pontefice alla gente comune.


I testi, firmati da Marco Amerio, si uniscono alle musiche composte dallo stesso Laganà insieme a Gianfranco Grottoli e Andrea Vaschetti, mentre le voci sono quelle di Nico Calvano e Alessandro Arena. Un progetto artistico corale che mira a fissare nella memoria collettiva non solo la figura del Papa, ma anche il suo messaggio.

Il Cardinale Makrickas, nominato Arciprete il 4 luglio 2025 dopo un lungo percorso ecclesiastico e diplomatico — dalla Pontificia Accademia Ecclesiastica alla nomina ad Arcivescovo nel 2023 e Cardinale nel 2024 — ha mostrato vivo apprezzamento per il materiale ricevuto. Non a caso, il suo ruolo è stato determinante anche nella preparazione della tomba di Papa Francesco, segno di un legame profondo e diretto con il Pontefice.


Il gesto di Laganà, dunque, non è stato solo una consegna formale, ma un atto simbolico di restituzione e memoria. Un modo per affidare alla storia personale e collettiva ciò che è stato costruito negli anni attraverso la fede, l’arte e l’incontro umano.

Da qui nasce anche una speranza: che proprio nella Basilica di Santa Maria Maggiore, il 21 aprile 2026 — primo anniversario della scomparsa di Papa Francesco — possano risuonare le note di quei brani a lui dedicati. Sarebbe un modo semplice ma potente per ricordare un Papa che, come recitano i versi di Marco Amerio, è stato “come il vicino di casa cui chiedere il sale”.

Un’immagine che racchiude forse meglio di ogni altra l’essenza di un Pontefice capace di farsi prossimo, lasciando un segno indelebile nella storia e nel cuore di milioni di persone.



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