Pagine

Pagine

Pagine

Roccella in vetrina

mercoledì 18 marzo 2026

Porta aperta, luci accese e nessuno dentro: serve più attenzione nei luoghi pubblici


Questa notte, intorno a mezzanotte e mezza, prima di iniziare a lavorare, sono andato al mio negozio per prendere alcuni ingredienti. Al ritorno, mentre percorrevo via XXV Aprile, ho notato qualcosa che mi ha subito fatto pensare: la porta d’ingresso dell’ex Municipio era aperta e le luci erano accese.

Un dettaglio che, a quell’ora, non può essere considerato normale.

Ho deciso di fare un giro con l’auto attorno all’edificio per verificare la presenza di qualcuno o di eventuali veicoli parcheggiati. Nulla. Nessuna traccia di presenza. Eppure, solo poche ore prima – dalle 16:00 alle 17:30 – si era svolto il consiglio comunale proprio in quella struttura.


A quel punto ho scelto di fermarmi, scendere dall’auto ed entrare. Ho chiamato ad alta voce per capire se ci fosse qualcuno all’interno. Nessuna risposta. Affacciandomi nella sala del consiglio ho trovato le luci accese e l’impianto dei microfoni ancora attivo.

Una situazione che lasciava pochi dubbi: qualcosa non era stato chiuso o spento come avrebbe dovuto.

Sono uscito e, dopo qualche momento di indecisione vista l’ora ormai tarda – era circa l’una di notte – ho deciso di contattare i Carabinieri, che sono intervenuti tempestivamente. Ho atteso in macchina mentre effettuavano il sopralluogo. Da quanto emerso, pare che non ci fossero anomalie o intrusioni.

Resta però una considerazione che non può passare inosservata.

Non è la prima volta che noto situazioni simili: in precedenza mi era già capitato di vedere, sempre di notte, una finestra lasciata aperta. Stavolta si trattava addirittura della porta d’ingresso spalancata.

Parliamo di una struttura che ospita non solo il consiglio comunale, ma anche uffici dell’Agenzia delle Entrate e la sede del Banco Alimentare. Luoghi sensibili, che richiedono attenzione, responsabilità e una gestione rigorosa.

Ho fornito tutte le mie generalità ai Carabinieri, che certamente faranno le dovute verifiche e raccomandazioni. Ma ritengo doveroso lanciare un appello a chi di competenza: serve maggiore cura, maggiore controllo, meno superficialità.

Anche perché, a quanto pare, le chiavi di questa struttura sono in possesso di più persone. E proprio per questo, la responsabilità deve essere ancora più condivisa e sentita.

La sicurezza dei luoghi pubblici non è un dettaglio. È una responsabilità collettiva che non può essere sottovalutata.

2 commenti:

  1. Anche il municipio rimane sempre con le luci accese.....,è anche risaputo che dei 'senplici" dipendenti sono in possesso delle chiavi del municipio e degli uffici come alcuni amministratori, i quali sono liberi di entrare o uscire a qualsiasi ora....

    RispondiElimina
  2. Questo ulteriore episodio fa seguito alla mia segnalazione di qualche giorno fa che evidenziava il cancello del Cimitero lasciato aperto nella notte tra l'11 e il 12 marzo scorso. Ma mentre per il cancello automatico del Cimitero c'è la scusante del probabile guasto meccanico (del quale aspettiamo di sapere), per la porta e le luci dell'ex Municipio (che paghiamo noi cittadini) non ci sono scusanti. Quanto accaduto è la conferma della dabbenaggine e del menefreghismo che regna tra chi amministra a Roccella. Il Paese è oramai lasciato allo sbando e basta girare per le sue vie per vedere ciò che hanno combinato e stanno combinando questi giovanotti di belle speranze, con la testa altrove. A conferma di ciò è bastato guardare la diretta del Consiglio Comunale di ieri 17 marzo, trasmessa in diretta da Telemia. Mentre parlava il Consigliere Iervasi argomentando il suo intervento, il sindaco guardava e maneggiava il suo cellulare, probabilmente giocando a Pokemon. Altri consiglieri quasi dormivano o erano assorti nei loro pensieri esistenziali. Allora io penso che non bisogna per forza essere d'accordo sulle tematiche rappresentate, in democrazia ci sta, ma comunque bisogna essere rispettosi del pensiero altrui, anche se minoranza. Poi magari si approverà altro, ma almeno si conoscerà un pensiero altro. La democrazia ci insegna questo. Invece, anche davanti alle telecamere è stata data dimostrazione del menefreghismo che regna in coloro che, purtroppo, amministrano questo oggi disgraziato Paese. Costoro hanno dimenticato che a pagarli siamo noi, cittadini oramai considerati un peso, e che loro sono nostri dipendenti. Ricordino che il datore di lavoro, quando accerta che i suoi dipendenti sono dei fannulloni o dei profittatori, li manda a casa. Se ne ricordino e si ravvedano, almeno per il momento.

    RispondiElimina