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Roccella in vetrina

giovedì 26 febbraio 2026

Vittime silenziose della Via Garibaldi: gli animali che non hanno voce

di Giancarlo Coluccio

Tra investimenti e avvelenamenti, gatti e animali domestici subiscono le conseguenze di strade non sicure e di un’attenzione pubblica insufficiente.


Cari amici,

queste immagini molto forti mostrano ciò che tanti di noi sono costretti a vedere percorrendo la statale 106, le varie strade che collegano citta’, paesi e comunque strade percorse da un numero elevato di mezzi.


Succede e succederà ancora, e' triste vedere questi poveri animali travolti dai mezzi e non si può fare molto. Molti diranno con grande indifferenza che e' difficile evitare un animale che attraversa all'improvviso e il discorso si chiude lì. Ma queste foto che purtroppo fanno vedere le ultime due vittime del 26/02/26 ( siamo già a undici gatti uccisi dalle auto in un paio di anni, piu' due morti tra atroci sofferenze sicuramente avvelenati da qualche “ BESTIA” umana , avvengono nella civile Roccella, comune dai molti riconoscimenti e piu' precisamente nella Via Garibaldi (Borgo). 

Sapete qual’e’ stata la colpa di questi poverini? Essersi permessi di attraversare quel piccolo tratto della Via Garibaldi, nella quale, nonostante sia stato da poco istituito il senso unico (non osservato da molti), hanno osato “ostacolare” le auto che continuano ad attraversarla ad alta velocità. 


Lo dico da sei, sette anni ma evidentemente l'inciviltà e la maleducazione di molti da una parte, dall'altra la mancanza del posizionamento di dossi dissuasori di velocità, un Comune a cui non interessa risolvere il problema, continuano a rendere invivibile ed estremamente pericoloso percorrere questa strada. 

Ho colto questa occasione triste per me, per evidenziare che questi episodi ci dicono chi siamo e cosa siamo diventati. Siamo alle solite: un paese che si sta' spegnendo di anno in anno, una politica fallimentare (escluso sagre e concertini), abbandonato dai suoi giovani e dove il rispetto delle regole non esiste, aiuta a “produrre” lo stato comatoso nel quale la città si trova. Ogni episodio caratterizza e dice tutto di una comunità, sia se si parli del rispetto per gli animali , per le persone, per le regole e dal mio modesto punto di vista stiamo regredendo verso atteggiamenti che poco hanno di civile. 

Saro’ sincero: non penso che cambierà qualcosa in futuro!

“La grandezza e il progresso morale di un popolo si possono giudicare dal modo in cui si trattano gli animali”. Ghandi

Buona vita a tutti.

3 commenti:

  1. La cosa che fa più specie è che questo Paese "turistico" è governato non da anziani satolli che oramai hanno poco da chiedere alla vita, ma da un manipolo di ragazzotti cresciuti a pane e "Scoutismo a modo loro", quindi amanti della natura, degli animali e dei valori indicati da Baden Powell. Poi, a parte le chiacchiere, stiamo vedendo e vivendo la realtà! Pensate un pò voi!

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  2. E' un grande dispiacere leggere post come questi. Poiché gli animali mettono in evidenza il nostro grado di civiltà. Sono pienamente d'accordo con l'autore del post e manifesto dissenso totale verso un Comune che non mette in atto le dovute tutele per i nostri amici, poi che siano a 2 o 4 zampe poco importa. Gli animali sono doni di Dio e quando forse un giorno la "bestia" uomo se ne renderà conto sarà troppo tardi. Ovvio che poi bisogna distinguere tra un investimento, dove il Comune ha spesso responsabilità oggettive, ed un avvelenamento che invece rappresenta un atto squallido ed inqualificabile, commesso spesso da esseri disumani senza alcun valore morale e di cui la società civile potrebbe farne a meno. In ambedue i casi va posta la dovuta attenzione, e se nel secondo caso bisogna dover confidare anche nella vigilanza sia delle forze dell'ordine che dei cittadini per bene, nella prima mi tocca constatare che Roccella Jonica non è un paese sicuro, e non solo per i nostri amici a 4 zampe anche per gli stessi pedoni. Le macchine sfrecciano a velocità folli sia dall'Hotel Gianfranco (sud) che dal Cimitero (nord). Eppure con le tecnologie di oggi basterebbe piazzare due semafori di tipo intelligente in tratti di strada dove ovviamente non ci sono incroci. Questi servono solo a "punire" chi non osserva i limiti di velocità. In poche parole si tratta di un sensore che se cattura una velocità troppo elevata ma programmabile, trasmette il dato al semaforo di tipo "sempre verde" e posto 300 mt più avanti ad accendersi di rosso con tanto di fotocamera che punisce un eventuale passaggio con il rosso. Oggi la tecnologia e l'intelligenza artificiale ci consentono di tutelare i pedoni/cittadini senza minimamente intralciare il traffico di chi rispetta le regole. Al di la dell'ennesima bandiera blu, spero che qualcuno che oggi amministra il paese possa leggere questo mio suggerimento e farne tesoro. Cordialità

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  3. Gli animali a quattro zampe sono stati sostituiti da quelli "a due zampe", che con il ritorno delle giornate assolate, si cominciano a vedere in giro per il Paese. Fate un pò voi!

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