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Roccella in vetrina

domenica 11 gennaio 2026

L'ennesimo atto di forza: Roccella Jonica ostaggio dei capricci della maggioranza sulla viabilità


Viabilità a Roccella: scelte sbagliate ieri, decisioni imposte oggi


Dal prossimo 16 gennaio 2026 entreranno in vigore le nuove disposizioni sulla viabilità che interesseranno via Garibaldi e via Sonnino, presentate dall’Amministrazione comunale come interventi necessari per migliorare sicurezza e fluidità del traffico nel centro storico.

Come opposizione riteniamo però doveroso esprimere forti perplessità nel merito e nel metodo con cui queste decisioni sono state assunte.

Il cambio del senso di marcia in via Sonnino, dal 16 Gennaio imposto da sud verso nord (da via Umberto I a via XXV Aprile), rappresenta di fatto la smentita di una scelta sbagliata compiuta anni fa dalla stessa Amministrazione, quando si decise di eliminare il doppio senso di circolazione per introdurre un senso unico da via XXV Aprile a via Umberto I.

Oggi si torna indietro, ammettendo implicitamente che quella decisione non funzionava. Peccato che nel frattempo siano stati i cittadini a pagarne le conseguenze, tra disagi e confusione che potevano essere evitate se le autovetture dirette verso "nord" avrebbero potuto evitare di immettersi nella Nazionale.

Ancora più grave appare la scelta di modificare la viabilità di via Garibaldi, introducendo il senso unico da via Trastevere verso il Borgo, eliminando l’attuale doppio senso di circolazione.

Questa decisione penalizzerà gli abitanti della zona alta di Roccella, in particolare quelli della Croce e delle aree limitrofe, che, per raggiungere via Trastevere, il Cannolaro o le Lacche, saranno ora costretti a percorsi più lunghi, inutili e congestionati, passando obbligatoriamente dalla Strada Statale.

Ci chiediamo, quindi, se il gioco valga davvero la candela:

è giusto penalizzare interi quartieri per risolvere qualche sporadico intasamento, spesso causato non dalla viabilità in sé ma da qualche ostacolo presente sulla carreggiata o soste irregolari?

Riteniamo che non sia giusto penalizzare una parte dei cittadini, in particolare i residenti della zona alta di Roccella, costringendoli a percorsi più lunghi e meno funzionali, per sopperire a una gestione non efficace delle soste irregolari.

C’è poi un aspetto ancora più grave, che riguarda il metodo.

Decisioni di questo tipo, che incidono profondamente sulla vita quotidiana dei cittadini, avrebbero dovuto essere preventivamente discusse e valutate in Consiglio Comunale, con il coinvolgimento della minoranza e un confronto aperto.

Questo principio lo abbiamo chiaramente espresso in Consiglio Comunale, in occasione dell’approvazione del Regolamento della Polizia Municipale, sottolineando come le scelte strategiche sulla viabilità non possano essere demandate esclusivamente a provvedimenti amministrativi o ordinanze, ma debbano passare da un dibattito politico e istituzionale.

Si continua così a decidere in modo unilaterale, senza alcun confronto né con la minoranza né con i cittadini direttamente interessati.

Un modo di amministrare che riteniamo capestro e arrogante, lontano dai principi di partecipazione democratica e di trasparenza.

Un metodo che somiglia sempre più a una gestione autoritaria del potere, piuttosto che a una moderna amministrazione locale.

La viabilità non si governa con interventi estemporanei, né imponendo scelte dall’alto.

Come opposizione continueremo a vigilare a dare voce ai cittadini, chiedendo con forza che le decisioni strategiche per Roccella siano discusse nelle sedi democratiche, a partire dal Consiglio Comunale.

Perché la città è di tutti, non di chi governa pro tempore.




4 commenti:

  1. Le criticità evidenziate nell’articolo sono reali e concrete. In qualità di residente della zona della Croce, subirò direttamente gli effetti di queste decisioni: per scendere verso il centro sarò costretto a transitare obbligatoriamente nelle aree già congestionate dal traffico legato alle scuole elementari, con particolare riferimento al flusso che dall’Auditorium si dirige verso valle.
    Si tratta di disagi prevedibili, che dimostrano come le scelte adottate non tengano adeguatamente conto delle esigenze dei residenti della zona alta, né dell’impatto reale sulla viabilità quotidiana. Ancora una volta, decisioni assunte senza confronto producono effetti penalizzanti per interi quartieri, aggravando problemi anziché risolverli.

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  2. Scelte imposte da questi amministratori democratici (solo nel nome del loro partito), che trattano i loro cittadini come sudditi. Il bello è che chi subisce queste assurde decisioni sono gli stessi che li hanno votati! Ma si può essere più masochisti di così? Cose davvero dell'altro mondo!

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  3. Da cittadino che segue questo blog da tempo, che commenta spesso, sento il dovere di intervenire anche questa volta.
    Preciso subito una cosa: come ho già fatto in altri post, che vivo a Roccella Jonica solo nei periodi estivi e durante le festività natalizie, ma questo non mi rende meno legato a questo paese, né meno attento a ciò che accade. Anzi, forse proprio perché arrivo “da fuori” noto ancora di più certe storture.
    Per lavoro mi occupo di viabilità e sicurezza stradale in un Comune del Nord, e quello che sto leggendo e vedendo a Roccella mi lascia sinceramente indignato.

    Indignato con la Giunta, ma anche — e forse soprattutto — con il Comando della Polizia Locale.
    Le scelte sulla viabilità non sembrano il frutto di uno studio serio, di dati, di analisi dei flussi o di un confronto con i cittadini, ma piuttosto una sequenza di decisioni estemporanee, spesso contraddittorie, che scaricano i disagi sempre sugli stessi: residenti e attività.
    Ho la netta sensazione che il Comandante dei Vigili, più che governare la viabilità, stia cercando di togliersi responsabilità, adottando soluzioni “difensive” anziché efficaci.
    Lo abbiamo visto chiaramente in estate, con l’isola pedonale notturna, istituita senza una reale pianificazione, che ha penalizzato commercianti e cittadini senza risolvere alcun problema strutturale.
    Lo abbiamo rivisto a Ottobre/Novembre, quando è stato chiuso un passaggio a livello senza alcun preavviso o comunicazione ai cittadini, cosa che in qualunque Comune minimamente organizzato sarebbe semplicemente impensabile.
    Ora si riparte con nuove modifiche alla viabilità, ancora una volta calate dall’alto, senza coinvolgimento, senza spiegazioni chiare, senza una visione complessiva.
    Chi lavora seriamente in questo settore sa bene che la viabilità non si governa con ordinanze tampone, né con il semplice cambio di qualche senso unico per “alleggerire” problemi che spesso derivano da mancati controlli sulle soste irregolari.
    Da tecnico, ma prima ancora da cittadino, trovo preoccupante questa gestione.
    Da roccellese, anche se solo per parte dell’anno, la trovo irrispettosa verso chi vive il paese ogni giorno.
    Roccella merita scelte ponderate, condivise e spiegate.
    Non decisioni improvvisate, né un’Amministrazione che si nasconde dietro atti amministrativi per evitare il confronto.

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