In tutti i diversi spot promozionali trasmessi ieri sera durante il Capodanno di Rai Uno, “L’Anno che Verrà”, nessun cenno alla Riviera dei Gelsomini, alla Locride, alla fascia jonica reggina.
Nulla su Gerace, Roccella, Stilo, Locri; solo un fugace riferimento all’antica Kaulon di Monasterace.
Che amarezza.
Se si mettono insieme tutti gli spot, si superano i sette minuti (esattamente 7,21) complessivi. Eppure il nostro comprensorio è rimasto un fantasma: come se non esistesse, nonostante la sua storia millenaria, i paesaggi, l’identità culturale.
Complimenti (al contrario) a chi ha ideato e approvato spot confusionari, senza anima e senza un filo logico, che non rendono giustizia alla Calabria e lasciano i telespettatori senza un messaggio chiaro.
Oggi si celebra il successo Auditel della trasmissione, ma le critiche non mancano: non certo per il caloroso pubblico di Catanzaro, bensì per uno spettacolo scontato, poco coinvolgente e privo di entusiasmo.
Dispiace constatare che, ancora una volta, la nostra zona venga dimenticata, così come accade quotidianamente nella sanità e nelle vie di comunicazione.
Non abbattiamoci. Prendiamo questa ennesima esclusione come una provocazione, uno stimolo a lottare ancora di più per ciò che è giusto.
Reagiamo. Facciamo sentire il nostro orgoglio.
Buon 2026 a tutti.
Nel seguente link i 7 minuti completi degli spot sulla Calabria andati in onda ieri sera nel corso de "l'anno che verrà"

Questo è il risultato di questi quattro incapaci che fanno credere alla gente che Roccella è il paese delle meraviglie ed invece abbiamo visto come non viene minimamente considerato! E allora viene da chiedersi: tutte le balle che racconta il sindaco sul turismo e sui grandi eventi di Roccella che riscontro hanno? Sarebbe il caso che i soldi venissero spesi nella vera promozione di Roccella e non nel nulla di concerti, argomenti a piacere e menate varie. Capito!!!
RispondiEliminaNon sono d'accordo che si accettano commenti anonimi, con rispetto Franco Candido
RispondiEliminaCerto, dobbiamo dire che tutto va bene madama la marchesa! Così dopo essere stati individuati, veniamo derisi e messi alla berlina dal "sistema". Potremmo rivelarci se fossimo in un "Paese normale". Così non è! A chi non china il capo vengono frapposte difficoltà su difficoltà. Non vedo invece alcuna risposta, reazione o provvedimento in merito alle inefficienze o problemi evidenziati, ma solo supponenza, inerzia e spregio della critica costruttiva. I problemi dei Roccellesi sono lì, davanti a tutti e alla luce del sole! Non hanno bisogno di nome e cognome.
RispondiEliminaL'altra sera ho ascoltato l'intervista al nostro sindaco raccolta dall'Editore di Telemia. Tra le tante cose (visioni?) raccontate dal sindaco, una mi ha colpito particolarmente e mi meraviglio che sinora nessuno si sia fatto sentire. Ad un certo punto il sindaco ha parlato di concessioni balneari. Ha detto che queste per il 2026 rimarranno a chi già le possiede ma che per il 2027 andranno a gara. Ha anche detto che verrà imposto l'obbligo per i vincitori di gara di rinnovare tutte le strutture e i servizi. Ha aggiunto che a lui non interessa se vinceranno gli imprenditori locali, nazionali o di altri paesi (siamo in Europa), ma che egli e la sua amministrazione cercano l'eccellenza, altrimenti i turisti andranno altrove (ed ha nominato Locri, che sicuramente è di gran lunga meglio di Roccella ma credo che esistano posti ancor migliori dovendo citare degli esempi. Si sono resi conto i nostri imprenditori di quanto si prospetta? Dovranno investire capitali (avendoli!!!) enormi per sperare di continuare le loro attività e continuare a mantenere le proprie famiglie. Il sindaco non ha parlato di un percorso da fare con gli imprenditori locali per accompagnarli verso un giusto e sostenibile rinnovamento delle strutture, anche con l'aiuto del comune. Credo che non sia questa la cosa giusta da fare, sempre nel rispetto delle leggi e dei regolamenti. Soprattutto verso chi lo ha votato e che rischia nel prossimo futuro di trovarsi, dopo tanti anni, in mezzo alla strada. Naturalmente vedrete che la cosa non riguarderà le strutture nelle adiacenze del porto! Ma chissà perché...lo capiscono pure i bambini. Speriamo di non doverci mozzare le mani per come abbiamo votato!
RispondiEliminaVerso il porto......certo! È proprio lì, che nelle acque limpide del Mar Jonio, come il Battista, verrà battezzato il nuovo sindaco! Ne parleremo al momento giusto!
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