Pagine

Pagine

Pagine

Roccella in vetrina

sabato 11 luglio 2026

Mare non balneabile a Contrada Canne: cronaca di un'emergenza estiva annunciata


Succede quello che non si vorrebbe mai registrare, soprattutto a metà luglio: il tratto di mare antistante lo sbocco del depuratore consortile in contrada Canne è stato provvisoriamente dichiarato non balneabile.

La notizia è arrivata tramite una notifica ufficiale di Posta Certificata datata 10 luglio 2026, recante l'oggetto: "Divieto temporaneo e cautelativo di balneazione in prossimità dello scarico a mare del depuratore comunale, in corrispondenza del punto di monitoraggio denominato Camping Holliday Park.



Si tratta di un provvedimento cautelativo urgente, scattato a seguito di analisi mensili evidentemente non conformi ai limiti di legge, e rimarrà in vigore in attesa dei risultati delle controanalisi.


Solo pochi mesi fa, sui canali social dell'Amministrazione comunale e dell'Assessorato all'Ambiente, venivano sbandierati grafici del Portale Acque del Ministero della Salute relativi ai prelievi di aprile e maggio 2026. Dati che classificavano la qualità dell'acqua come "ECCELLENTE", con valori di Enterococchi ed Escherichia coli ampiamente sotto le soglie di pericolo. Oggi, però quel fragile equilibrio è crollato. La realtà ha bussato alla porta, mostrando il conto di problemi strutturali irrisolti.


La vera criticità, nota a tutti ma rimasta irrisolta, risiede nella modalità di scarico. Le acque reflue del depuratore dovrebbero essere immesse a oltre cento metri dalla linea di costa, al largo, attraverso una tubazione sottomarina adeguatamente ancorata al fondale per favorire la dispersione.


Peccato, però, che questa condotta sia stata gravemente danneggiata e interdetta dalle mareggiate causate dal ciclone Henry nel gennaio scorso. Da allora – sono passati ben sei mesi – l'infrastruttura non è mai stata ripristinata. Il risultato? Una situazione surreale e degradante: le acque in uscita dall'impianto consortile si riversano direttamente sulla battigia, tagliando in due litorale e spiaggia come se fossero la foce naturale di un torrente, per poi finire in mare a pochi metri dalla riva.


Il consigliere comunale di Roccella in Comune Claudio Belcastro, ha documentato visivamente la situazione sul posto. 

Le immagini parlano da sole: il flusso d'acqua presenta evidenti colorazioni anomale e lascia depositi scuri e residui ben visibili sul fondale del canale artificiale che attraversa i ciottoli. 

La corrente marina principale tende in queste ore a spostare il flusso verso nord; a soli cento metri dello sbocco i bagnanti ignari continuano a fare il bagno, mentre i cartelli di divieto sono stati posizionati solo a ridosso del punto critico.

L'area colpita non è una zona isolata: ospita una delle strutture ricettive più importanti del nostro paese, il Camping Holliday Park, in questo periodo già frequentato da turisti italiani e stranieri.

Una struttura che, tra l'altro, si trova già da tempo a dover "combattere" contro una strada comunale d'accesso completamente sterrata, disconnessa e piena di dossi e dislivelli che rende difficoltoso il transito. Per questa attività, e per l'immagine stessa di Roccella, si tratta di un pessimo biglietto da visita. 

Aggiungere a questo scenario un divieto di balneazione causato dalla mancata riparazione di una condotta sottomarina da gennaio è inaccettabile.

La tutela della salute pubblica e della vocazione turistica del nostro territorio non può passare in secondo piano rispetto ai tempi della burocrazia. Ad inizio settimana richiederemo formalmente agli uffici competenti l'accesso agli atti per visionare i dati analitici esatti che hanno fatto scattare il divieto.

Non ci si può limitare ad aspettare le controanalisi sperando in un calo repentino dei parametri microbiologici: l'Amministrazione comunale deve spiegare alla cittadinanza e agli operatori turistici perché la condotta danneggiata a gennaio è ancora fuori uso a metà luglio, e quali interventi urgenti intende mettere in atto per sanare definitivamente lo scarico a riva di Contrada Canne.

8 commenti:

  1. Nicola, te lo dico io perché la condotta danneggiata a gennaio è ancora fuori uso: questi "soggetti" che ahinoi ci amministrano, hanno pensato esclusivamente ad ammennicoli vari quali argomenti a piacere, commemorazioni varie, festival a cui partecipano 20 persone sì e no, concerti vari, ricchi premi e cotillons. Dei problemi seri del paese e di quelle risorse che il buon Dio ci ha donato (mare, turismo, indotto), non gliene può importare (e sono stato educato) di meno. Vogliono visibilità, prebende per loro e i loro amici e perpetuarsi del potere su questo povero e disgraziato paese che non ha nessuna colpa se non quella di continuare a dare fiducia a questi incompetenti.

    RispondiElimina
  2. "Suae quisque fortunae faber est"

    RispondiElimina
  3. Purtroppo di Roccella è rimasto quasi solo il mare, e adesso nemmeno quello sembra più garantito. Io vado al mare tutti i giorni e, per la mia esperienza, l'acqua è spesso sporca. È una situazione che preoccupa, soprattutto in piena stagione estiva. Mi auguro che chi amministra il paese affronti finalmente con priorità i problemi più importanti, come la tutela del mare, dell'ambiente e del turismo, invece di rimandarli. Roccella merita attenzione concreta e interventi tempestivi.

    RispondiElimina
  4. Buon pomeriggio, ho letto su facebook che a breve la multiservizi assumerà bagnini. Visto che in passato pubblicavano un bando per partecipare ma adesso sul sito non ce nulla e mio figlio vorrebbe lavorare ti chiedo se puoichiedere pubblicamente come fare per lavorare secondo la legge e non facendo favoritismi come al solito. grazie

    RispondiElimina
  5. https://www.jonicamultiservizi.it/avvisi-di-selezione

    RispondiElimina
  6. https://www.jonicamultiservizi.it/copia-di-dotazione-organica

    RispondiElimina
  7. Ieri sono stato al mare a Roccella e quello che ho visto mi ha lasciato davvero amareggiato.
    L'acqua era visibilmente sporca, il fondale appariva torbido e si avvertiva un cattivo odore. Di fronte a questa situazione ho preferito non fare il bagno.
    Roccella ha sempre fatto del mare uno dei suoi principali punti di forza e continua a vantare riconoscimenti come la Bandiera Blu. Proprio per questo è difficile comprendere come, nel pieno della stagione estiva, ci si possa trovare davanti a uno scenario del genere.
    Non voglio trarre conclusioni senza dati ufficiali, ma una domanda è inevitabile: a cosa è dovuta questa situazione? Si tratta di un episodio isolato o c'è un problema più serio? È collegata alle criticità già emerse nelle scorse settimane riguardo allo scarico del depuratore o esistono altre cause?
    Credo che cittadini, turisti e operatori del settore meritino risposte chiare e tempestive. Il mare è il bene più prezioso di Roccella e va tutelato con i fatti, non solo con gli slogan o i riconoscimenti.
    Ci auguriamo che gli enti competenti chiariscano al più presto le cause di quanto sta accadendo e intervengano rapidamente, perché un mare pulito non è solo un motivo di orgoglio, ma una garanzia per la salute pubblica e per il futuro turistico del nostro paese.

    RispondiElimina
  8. A che serve commentare (in maniera educata e senza offendere alcuno) se poi i commenti, checché anonimi ma costruttivi, non vengono pubblicati? È un'inutile perdita di tempo.

    RispondiElimina