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Roccella in vetrina

giovedì 25 giugno 2026

"Sempre disponibile per il mio paese": il ringraziamento speciale del Professor Francesco Vigliarolo ai lettori del blog

Dopo l'ampia partecipazione e i numerosi commenti al nostro focus sul Gerace Heritage Lab, l'accademico roccellese risponde all'affetto dei concittadini con un messaggio di apertura: «Seminari e conferenze possono nascere anche privatamente dalla società civile. Dobbiamo creare economie basate sui Diritti Umani per valorizzare al meglio la nostra costa».


Riceviamo e pubblichiamo con immenso piacere la lettera di ringraziamento e di riflessione che il Professor Francesco Vigliarolo ha voluto indirizzare a questo blog e a tutti i lettori che hanno commentato con calore il nostro precedente articolo sul Gerace Heritage Lab. (https://roccellasiamonoi.blogspot.com/2026/06/gerace-heritage-lab-2026-i-borghi-i.html?m=1)




Caro Nicola, 

Chiedo scusa per il ritardo con cui lo faccio, non ce l'ho fatta prima, ma volevo ringraziarti per il bel post che hai fatto con il tuo blog, in occasione della partecipazione al Gerace Lab Heritage, che si è svolto in questa settimana e finisce questo venerdì.

Ti ringrazio, perché hai dato visibilità ad un evento magnifico, forse unico nel suo genere, che si è proposto di dibattere su come lanciare il bellissimo patrimonio dei territori, spesso oggetto, dalle nostre parti, di operazioni "culturali" ahimé non sempre virtuose, calate dall'alto o che non incontrano le vocazioni socio-culturali locali. O che vivono spesso solamente di fondi pubblici, senza decollare e integrarsi nella comunità. E anche su questo siamo intervenuti come Cattedra UNESCO in Sistemi Economici e Diritti Umani che dirigo, ovvero sull'esigenza di creare economie rigenerative basata sui Diritti Umani, come presupposto di una auto-sostenibilità che affianchi la valorizzazione dei patrimoni UNESCO, materiali e immateriali.

Per tali ragioni, mi permetto di dire che, da questa settimana organizzata egregiamente dal Comune di Gerace, dove sono intervenuti circa 50 esperti da tutto il mondo in bellissimi tavoli tematici, nascerà una Carta per lo sviluppo sostenibile dei patrimoni, da cui credo che si potrà prendere molto spunto anche per tutta la nostra costa, una costa che, a mio parere, merita tanto e non sempre è valorizzata al meglio.

Inoltre, ti scrivo anche e principalmente per ringraziare i commenti anch'essi bellissimi, che assolutamente non merito, e che come tutti i complimenti mi creano sempre imbarazzo. Ma a tutti coloro che hanno scritto, vorrei rispondere alle loro richieste, dicendo che sono sempre disponibile a fare qualcosa per il paesino che mi ha dato tanta gioia negli anni della nostra crescita. E anche se non è possibile con l'Amministrazione, si potrà fare anche privatamente. Perché eventi culturali, seminari, conferenze e quant'altro, non devono per forza nascere sempre dal pubblico, anzi, è auspicabile che nascano dalla società civile, parte importante e motore delle democrazie sane e dinamiche, a mio avviso.

Ringrazio ancora di cuore, te e tutti coloro che hanno rivolto bellissime parole alla mia persona, che ripeto non merito assolutamente.

Un abbraccio caro a tutte/i,

Francesco

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Chairholder, UNESCO Chair in "Economics Systems and Human Rights", UNLP

Docente Titular de Economía Regional, UCALP

7 commenti:

  1. Sei e sei sempre stato il ragazzo del banco vicino, a scuola eri un portento, ora dimostri davvero ciò che eri e ciò che sei! Rimarrai per sempre il mio compagno di scuola preferito. Gli anni passano....i ricordi restano! Ad maiora semper compagno e soprattutto amici Francesco!!!!

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  2. Bravo Professore (e ancora prima Roccellese verace!). Sicuramente il privato può essere una fucina feconda di talenti che non hanno bisogno di correre dietro una banderuola. Invito tutte le persone di Buona volontà ad unirsi, magari intorno ai nostri rappresentanti civici, evitando di rincorrere l'attuale carrozzone politico che mortifica i nostri talenti e che vorrebbe vedere questi che fanno la fila davanti ai suoi uffici. Orgoglio dunque cari Amici Roccellesi, schiena dritta, preparazione, studio e visione per i successi personali e quelli del nostro amato territorio. E al diavolo le prediche dei vari Mentana che ora sputano nel piatto dove hanno mangiato per anni e che gli ha dato visibilità e ricchezza.

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  3. Progetti culturali, eventi e percorsi di crescita potrebbero essere sostenuti in modo più strutturato dalle istituzioni pubbliche, sul modello di altri comuni che investono attivamente nella cultura e nell’innovazione territoriale, senza lasciare tutto all’iniziativa privata.
    Francesco Vigliarolo è una figura di grande valore e dimostra quanto il territorio possa esprimere competenze importanti. Sarebbe un’occasione da non perdere quella di creare condizioni concrete per far crescere e radicare iniziative di questo tipo proprio a Roccella.

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  4. È ormai sotto gli occhi di tutti che l’amministrazione comunale di Roccella continua a non essere in grado di valorizzare in modo serio e strutturato le energie culturali e intellettuali che il territorio esprime.
    Il caso del Gerace Heritage Lab e la figura del professor Francesco Vigliarolo sono emblematici: competenze di alto livello, visione internazionale e capacità progettuale che potrebbero tradursi in crescita reale per la comunità, ma che restano ai margini, senza un’azione amministrativa all’altezza.
    Manca una strategia culturale vera, manca continuità, manca soprattutto la capacità di fare sistema. Si procede per iniziative isolate, spesso scollegate tra loro, senza una regia pubblica capace di trasformarle in un progetto di sviluppo duraturo.
    In questo quadro, le migliori risorse del territorio finiscono per dipendere dalla buona volontà dei singoli, invece di essere sostenute e valorizzate come patrimonio collettivo.
    Così si perdono occasioni, si disperde capitale umano e si riduce tutto a interventi episodici senza visione.
    Un cambio di passo non è più rinviabile: servono competenza, ascolto e una reale capacità amministrativa. Non bastano le parole, servono scelte e risultati.
    Un sentito ringraziamento al professor Vigliarolo, che continua a dimostrare con concretezza cosa significhi impegno, apertura e responsabilità verso la propria comunità.

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  5. Sarebbe il caso che il Comune di Roccella iniziasse finalmente a pensare in grande anche sul piano culturale, utilizzando in modo serio e programmato spazi come il Convento dei Minimi per ospitare settimane di studio, confronto e progettazione culturale di alto livello.
    Non è più accettabile che iniziative di questo tipo restino episodiche o lasciate alla buona volontà di singoli o realtà esterne, quando il territorio avrebbe tutte le condizioni per farle diventare appuntamenti stabili e riconoscibili.
    La domanda è semplice e legittima: perché un Comune che ha visto crescere e formarsi figure come il professor Francesco Vigliarolo non riesce a costruire attorno a queste competenze un percorso concreto, strutturato e continuativo?
    Qui non si tratta di mancanza di risorse umane o di idee. Al contrario, il territorio esprime competenze, professionalità e visione. Il problema è che tutto questo non viene intercettato, valorizzato e messo a sistema da chi dovrebbe avere il compito di guidare e coordinare lo sviluppo culturale della comunità.
    Si continua invece con una gestione frammentaria, senza una strategia chiara, senza una programmazione a medio-lungo termine, e soprattutto senza la capacità di trasformare singoli eventi in un progetto organico di crescita.
    Il risultato è evidente: occasioni importanti che restano isolate, energie che si disperdono, e un potenziale che non diventa mai davvero struttura. In altri contesti, tutto questo verrebbe considerato una risorsa centrale su cui costruire identità e sviluppo. Qui, troppo spesso, viene lasciato scorrere senza continuità.
    Serve un cambio di passo netto, non più rinviabile: meno improvvisazione e più visione; meno iniziative scollegate e più capacità di coordinamento; meno autoreferenzialità e più ascolto delle competenze reali del territorio.
    Un ringraziamento sincero al professor Vigliarolo, che continua a dimostrare con il suo lavoro cosa significhi portare valore, apertura e qualità culturale, nonostante un contesto che troppo spesso non riesce a sostenerlo come dovrebbe.

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  6. Il professor Francesco Vigliarolo ha già dichiarato la sua disponibilità a partecipare e contribuire a iniziative a Roccella, mettendo a disposizione competenze ed esperienza di alto livello.
    Tuttavia, al momento sembra che tutto resti in sospeso, come se fosse necessario attendere un’iniziativa formale dell’amministrazione per trasformare questa disponibilità in qualcosa di concreto.
    Quando una figura di questo livello manifesta apertura verso il proprio territorio, sarebbe naturale e doveroso attivarsi subito per creare le condizioni operative necessarie, senza lasciare che l’occasione si perda nei tempi della burocrazia o dell’indifferenza.
    Rischiare di non valorizzare una risorsa del genere significherebbe perdere un’opportunità reale di crescita culturale e progettuale per la comunità.

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  7. Il professor Francesco Vigliarolo rappresenta una delle espressioni più alte di competenza, serietà e visione che questo territorio abbia saputo esprimere negli ultimi anni.
    Il suo lavoro, la sua attività accademica e il suo impegno nella promozione di modelli culturali e sociali innovativi dimostrano una qualità rara: quella di saper unire studio, esperienza internazionale e attenzione concreta ai territori di origine, senza mai perdere il legame con la propria comunità.
    Non si tratta soltanto di un accademico di valore, ma di una figura capace di generare idee, progetti e riflessioni che possono avere un impatto reale sul modo di pensare lo sviluppo culturale ed economico dei territori.
    Chi lo ha seguito o ha partecipato alle sue iniziative sa bene che il suo approccio non è mai superficiale o formale, ma sempre orientato alla costruzione di percorsi seri, strutturati e di lungo periodo.
    Per questo, Francesco Vigliarolo è una risorsa preziosa, non solo per il mondo accademico, ma anche per tutte le comunità che hanno la fortuna di poter entrare in contatto con la sua visione e il suo lavoro.
    Valorizzare figure come la sua significa riconoscere il valore della competenza autentica, quella che non ha bisogno di clamore, ma che si misura nei contenuti, nella continuità e nella capacità di generare pensiero e crescita.

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